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Le panche dell’amicizia: l’apertura all’altro comincia alla ricreazione in cortile

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Mathilde De Robien - pubblicato il 04/04/19

Le ricreazioni possono essere lunghe per un bambino timido o un po’ isolato. Le panche dell’amicizia cambiano la cosa: invece di restarsene soli in un angolino, i bambini si siedono su questa panca colorata che permette loro di farsi nuovi amici. E invitano all’empatia.

È stato durante una riunione di rappresentanti di classe che è nata l’idea di una panca dell’amicizia in una scuola primaria della Val d’Oise. Mentre i giovanissimi eletti, nei loro grembiulini, prendevano la parola uno alla volta di fronte alla direttrice dell’istituto per esporre le loro richieste (diverse e variegate), uno fra loro ha suggerito – tra un menu di mensa e uno spazio per le biglie – di installare una panca un po’ speciale nel cortile della ricreazione: la panca dell’amicizia.

– Ma che cos’è una “panca dell’amicizia”? – chiese allora la direttrice.

– L’ho letto in Filoteo [una rivista religiosa per bambini, N.d.R.]: è una panca su cui vengono a sedersi i bambini che sono soli, così gli altri vengono a cercarli per giocare insieme.

L’idea ha conquistato il team pedagogico. Qualche settimana dopo una panca del cortile è stata riverniciata con colori vivaci e inaugurata solennemente davanti a un uditorio di bambini attentissimi. Il principio è semplice e pieno di bontà: quando un bambino non ha un compagno con cui giocare, può sedersi sulla panca e aspettare che un altro bambino venga a parlargli o lo inviti a unirsi al suo gruppo di amici. «È come un segnale», sottolinea Filoteo. Gli alunni sono invitati a fare attenzione a chi è isolato, e più largamente a dare prova di gentilezza e di compassione. Secondo la direttrice, l’iniziativa ha avuto successo – specie tra i bambini di prima.


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Le panche dell’amicizia esistono da qualche anno e sono state “importate” nel 2013 dagli Stati Uniti da un ragazzino di 7 anni, Christian Bucks. Stava per trasferirsi in Germania con la famiglia e scoprì nel dépliant della sua futura scuola una panca dell’amicizia. Un’idea mutuata dalla scuola americana ed estesasi successivamente a numerosi Paesi anglofoni. In Irlanda si è persino condotto uno studio, realizzato dal Centro di Igiene Mentale, per misurare “l’efficacia” di siffatta iniziativa. Il campione (117 bambini scolarizzati in tre diversi istituti dotati di panca dell’amicizia) rivela che il 40% dei bambini interrogati afferma di utilizzare la panca e il 90% degli stessi assicura di essere pronto a parlare a un bambino seduto lì sopra.

[traduzione dal francese a cura di Giovanni Marcotullio]

Tags:
bambinieducazioneempatiasolitudine

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