Aleteia
lunedì 19 Ottobre |
San Paolo della Croce
Spiritualità

Se avete visto la croce troppe volte per provare qualcosa, ecco un segreto

JESUS,CROWN OF THORNS

Waiting For The Word | CC BY 2.0

Meg Hunter-Kilmer - pubblicato il 03/04/19

Un inno tradizionale, e la preghiera e la contemplazione che propone, possono portare il nostro cuore al Calvario

La prima volta che ho visto La Passione di Cristo ho pianto. Mentre tornavo a casa dal cinema ho dovuto chiedere ai miei amici di smettere di parlare – non riuscivo a sostenere la minima conversazione dopo aver visto una tale violenza inflitta al mio Salvatore.

Ho provato la stessa cosa quando l’ho visto la seconda volta, e la quinta, e la decima. Tra l’una e l’altra, però, quella brutalità è diventata qualcosa di “scontato”, e come mi ero indurita di fronte alla verità della Passione, lo stesso era accaduto nei confronti del suo adattamento cinematografico.

Ci siamo semplicemente abituati. Diamo per scontato che Dio sia nato in una stalla, senza fermarci neanche un momento a stupirci per questo. Passiamo rapidamente oltre alla resurrezione dei morti e alla guarigione dei lebbrosi, e versiamo a malapena una lacrima quando Dio viene torturato per salvarci.

Ho tracorso molte Quaresime cercando di risvegliare in me i sentimenti che La Passione mi ha fatto provare la prima volta, e se la fede non è una questione di sentimenti, può essere ben più potente quando si affronta davvero il proprio peccato e i suoi effetti su Gesù. È questo il motivo per il quale gli artisti pop cristiani cantano della Croce, il motivo per cui gravitiamo intorno a immagini della Passione e recitiamo la Via Crucis ogni venerdì. Vogliamo ricacciare indietro il nostro cinismo e meditare davvero sulla sofferenza e la morte di Cristo.

Secondo lo Stabat Mater, non c’è modo migliore di farlo che stare ai piedi della Croce con Maria.

Scritto nel XIII secolo, questo inno è familiare ai cattolici, molti dei quali hanno cantato i suoi primi 14 versetti recitando la Via Crucis. Il testo, però, è più di una musica di transizione. Nell’inno latino, l’autore ci invita prima a guardare Maria, e poi a passare da lei alla Croce, chiedendoci infine di fissare gli occhi sul cielo.

L’inno inizia chiedendoci di allontanare lo sguardo da Gesù, guardando invece sua madre. Sembra controintuitivo distogliere lo sguardo da Gesù per comprendere meglio la sua sofferenza, ma quando vediamo il suo dolore attraverso gli occhi di sua Madre diventa ancora più profondo. Quelle spine hanno perforato la fronte che ha baciato a Betlemme. Le sue ginocchia insanguinate per il fatto di essere caduto sotto il peso della croce sono le stesse che ha medicato quando era bambino. Non può stringergli le mani ora, perché sono forate e inchiodate alla Croce.

Se abituati come siamo al pensiero della morte di Dio non possiamo piangere per il suo dolore, guardiamo a Lei. Pensate alle migliaia di madri che oggi tengono i figli morti tra le braccia e piangono. “Chi può non provare dolore davanti alla Madre che porta la morte del Figlio?”, chiede l’inno, e credo che la risposta sia “Nessuno”. Noi che guardiamo con aria assente il Dio crocifisso appeso nel nostro salotto dovremmo fermarci quando consideriamo che si è lasciato dietro una madre che lo ha visto morire – per noi.

  • 1
  • 2
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in otto lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, arabo, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Tags:
preghierasofferenza
Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
EUCHARIST
Philip Kosloski
Questa Ostia eucaristica è stata filmata ment...
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una caus...
Domitille Farret d'Astiès
10 perle spirituali di Carlo Acutis
BLESSED CHILD
Philip Kosloski
Coprite i vostri figli con la protezione di D...
RACHELE SAGRAMOSO,
Silvia Lucchetti
Rachele, da adolescente tormentata a mamma di...
PADRE PIO
Philip Kosloski
Quando Padre Pio pregava per qualcuno recitav...
ARCHANGEL MICHAEL
Gelsomino Del Guercio
La preghiera di protezione contro gli spiriti...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni