Ricevi Aleteia tutti i giorni
Comincia la tua giornata nel modo migliore: leggi la newsletter di Aleteia
Iscriviti!

Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

Hai fallito? È il momento di rialzarsi!

HAPPY,JOYFUL
Condividi

Dietro ogni sconfitta c'è spazio per una nuova opportunità

Nella vita è facile inciampare. Si inciampa camminando e senza accorgersene si sbaglia strada. Una deviazione di cui non ci si accorge. Una svista. Una scelta sbagliata. Ed è fatta. Mi confondo. Non c’è rimedio?

È forse per questo che mi piacciono le parole del figliol prodigo: “Mi alzerò e andrò da mio padre”. Si alzerà. Lascerà la polvere della caduta. Prenderà una nuova strada.

Mi piace questo atteggiamento coraggioso. Rimettersi in cammino. Rialzarsi dopo essere caduti. È facile cadere e perdere la speranza, pensare che sia tutto perduto, che non si possa tornare indietro. Che non si possa andare avanti.

Una caduta. Un errore. Un imprevisto. Avevo tanta speranza. Sognavo tante cose, grandi, elevate… Credevo che questa volta avrei realizzato i miei sogni. Sembrava tutto a portata di mano…

E cado. All’improvviso cado. Mi scontro con il limite. Mi fanno male l’imperfezione e il fallimento. La sconfitta è sempre dura. L’orgoglio, l’amor proprio soffre.

La paura della ridicolizzazione e del disprezzo è così forte… Ora non mi guarderanno con ammirazione. Ho perso il prestigio. La fama. La gloria.

All’improvviso quella che un giorno era fama è diventata disprezzo. I fiori del giardino si sono afflosciati, e non ricordo più la speranza.

Tornano nel cuore le minacce di alcuni: “Non ti andrà bene. Fallirai sicuramente. Non sei capace di arrivare tanto in alto”.

E io pensavo di sì, che ci sarei riuscito. E sono stato sicuro delle mie forze per tutto il cammino. Ci sarei riuscito e li avrei messi a tacere.

Avrei fatto rimangiare loro le parole. I loro vaticini. Avrebbero capito finalmente di che pasta sono fatto. Che ho una forza interiore che a loro manca. Avrei fatto vedere loro quanto è preziosa la mia vita rispetto alla loro mediocrità malata.

Ma ora sono in mezzo al fango, caduto e umiliato. Cosa posso dire in mia difesa? Ho perso. Ho messo tutto in gioco e ho perso.

Non mi resta nulla a cui aggrapparmi. È facile cadere, lo sapevo. Molti cadono. Ma io volevo dimostrare di essere diverso. Dimostrarlo a me stesso. A tutti.

Affrontare le sconfitte è difficile. Serve una maturità che non possiedo. Tanto tempo investito, tante forze. E ora?

Commenta Enrique Rojas: “Ho visto gente che ha iniziato a trionfare troppo presto, e trascorso un certo periodo di tempo quella vittoria è diventata un’autentica sconfitta. La resilienza è un concetto della fisica estrapolato dalla psicologia e indica letteralmente la capacità dei metalli di piegarsi senza spezzarsi. Portata sul terreno della psicologia, è la facoltà di soffrire, di star male per le avversità e di saperle superare. Ciò che conta non è vivere molti anni, ma viverli profondamente”.

Pagine: 1 2

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni
I lettori come te contribuiscono alla missione di Aleteia.

Fin dall'inizio della nostra attività nel 2012, i lettori di Aleteia sono aumentati rapidamente in tutto il mondo. La nostra équipe è impegnata nella missione di offrire articoli che arricchiscano, ispirino e nutrano la via cattolica. Per questo vogliamo che i nostri articoli siano di libero accesso per tutti, ma per farlo abbiamo bisogno del vostro aiuto. Il giornalismo di qualità ha un costo (più di quello che può coprire la vendita della pubblicità su Aleteia). Per questo, i lettori come TE sono fondamentali, anche se donano appena 3 dollari al mese.