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Qual è il motivo principale per essere allegri?

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padre Carlos Padilla - pubblicato il 29/03/19

In comunità soffro e mi rallegro allo stesso tempo. Vorrei coltivare nell’anima uno spirito allegro che impari a ridere della propria vita. Meno amor proprio, più umiltà. Così soffrirei meno per il disprezzo, e sarei più felice della mia vita.

Diceva padre Josef Kentenich: “Dobbiamo essere maestri della gioia, modelli di allegria. Dobbiamo imparare l’arte di rallegrarci per ogni piccolezza nel cammino delle piccole cose” [2].

Se potessi rallegrarmi per tutto ciò che mi succede… Vivo in tensione cercando di essere felice e non ci riesco.

Oggi mi affaccio alla Pasqua. Vedo passare Gesù risorto in mezzo al suo cammino verso il Calvario. Vivo anticipatamente la sua resurrezione. Il mio cuore allora si calma.

Voglio mettere davanti a Dio la mia tristezza. Sono quei piccoli semi di amarezza che ho lasciato che altri seminassero nel mio cuore, o che ho seminato io stesso sentendomi piccolo e umiliato.


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La tristezza non mi fa bene, mentre mi fa molto bene sorridere e non prendere la vita troppo sul serio.

Le cose hanno il peso che hanno, non quello che do io o che danno gli altri. Non prendo troppo sul serio i miei fallimenti. E imparo a sorridere nel dolore.

Gesù lo fa sul cammino del Calvario. Prima è passato per l’Orto degli Ulivi e ha consegnato le sue paure. La vita consiste in questo.

Metto la mia piccola vita nelle mani di Dio. Confido in Lui. La mia anima si rallegra nel Signore. “La gioia è trovare in ogni momento rifugio in Dio. Il Padre mi ama” [3].

È la gioia di sapere che la mia vita riposa in Dio. Egli mi aspetta sul cammino a braccia aperte.

Mi aspetta con una festa. Mi veste con gli abiti migliori. Mi mette i suoi sandali. Ha pensato per me il banchetto migliore.

Perché ho paura? Gesù mi chiede di non temere. Il Signore lo ha detto a San Paolo in una visione: “Non temere, ma continua a parlare e non tacere; perché io sono con te, e nessuno ti metterà le mani addosso per farti del male” (Atti 18,9).

Me lo dice oggi perché sorrida e non tema. Mi sostiene nella mia povertà e mi dice che mi ama. Può esserci un motivo migliore per essere allegri?

[1] Papa Francesco, Esortazione Amoris Laetitia
[2] J. Kentenich, Las fuentes de la alegría sacerdotal
[3] J. Kentenich, Las fuentes de la alegría sacerdotal

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