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Papa Francesco: nessuna altra famiglia può sostituire quella formata da uomo e donna

POPE FRANCIS AUDIENCE
Antoine Mekary | ALETEIA | I.Media
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Lo ribadisce a Loreto. Stoccata contro le "molteplici colonizzazioni ideologiche". "I giovani sono ciò che ha dato loro la famiglia nel periodo della crescita". Il 2 aprile sarà diffusa la sua nuova esortazione apostolica "Cristo vive"

Da Loreto Papa Francesco parla della famiglia «fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna» che «assume un’importanza e una missione essenziali» nella «delicata situazione del mondo odierno».

«È necessario – dice – riscoprire il disegno tracciato da Dio per la famiglia, per ribadirne la grandezza e l’insostituibilità a servizio della vita e della società». E a proposito delle malattie che feriscono le famiglie, ricordando che «i malati devono essere accolti dentro la famiglia», chiede a braccio: «Per favore non cadiamo nella cultura dello scarto che viene proposta da molteplici colonizzazioni ideologiche».

Emblematica anche questa frase del discorso di Bergoglio: «I giovani sono ciò che ha dato loro la famiglia nel periodo della crescita».

La casa di Gesù

POPE FRANCIS LORETO
TIZIANA FABI / AFP

Francesco ha trascorso la giornata del 25 marzo a Loreto, nella basilica della Santa Casa, uno dei luoghi di culto mariano tra i più visitati nel mondo: si dice che nel 1291, quando i crociati furono espulsi definitivamente dalla Palestina, le pareti in muratura che sarebbero quelle entro le quali abitò Maria a Nazaret furono trasportate “per ministero angelico” prima in Illiria (a Tersatto, nell’odierna Croazia) e poi nel territorio di Loreto (10 dicembre 1294) (La Repubblica, 25 marzo).

“Cristo vive”: la nuova Esortazione Apostolica

A Loreto tanti giovani arrivano ogni anno a pregare per ricevere indicazioni sulla propria vocazione. «Per questo – spiega ancora Francesco – ho voluto firmare qui l’Esortazione apostolica frutto del Sinodo dedicato ai giovani. S’intitola “Christus vivit – Cristo vive». Un testo che segue quanto emerso al Sinodo dello scorso ottobre, in particolare con i suoi tre momenti dedicati all’ascolto della Parola-progetto di Dio, al discernimento, alla decisione: sarà divulgato il prossimo 2 aprile.

Confessioni anche di notte

Loreto è per il Papa «un luogo privilegiato dove i giovani possono venire alla ricerca della propria vocazione». Per questo chiede ai frati cappuccini «il servizio di estendere l’orario di apertura della Basilica e della Santa Casa durante la tarda serata e l’inizio della notte quando ci sono gruppi di giovani che vengono a pregare e a discernere la loro vocazione».

Al termine delle celebrazioni religiose, in mezzo alla gente in festa il Papa si è reso protagonista di un siparietto, afferrando al volo una maglia lanciata da un bambino mentre Francesco passava con la papamobile.

“Un evento inusuale”

«Davvero, si può dire – ha commentato il Direttore ad interim della Sala Stampa vaticana Alessandro Gisotti – che è stata una visita breve per il tempo che Papa Francesco è stato qui, ma allo stesso tempo è stata intensa ed è riuscita a toccare i cuori e anche diverse dimensioni: i giovani, la famiglia e i malati. Ovviamente è una visita che – giustamente – è stata definita storica, innanzi tutto per la firma dell’Esortazione Apostolica post-sinodale giovani “Christus vivit!”. È un evento inusuale. Il Papa l’ha voluta firmare qui affidando questo documento ai giovani alla Vergine Maria».

L’ultima volta con Pio IX

«Poi – prosegue Gisotti – come gli storici hanno notato sono passati 162 anni – quindi addirittura dai tempi di Pio IX, l’Italia non era ancora unita – da quando per l’ultima volta un Pontefice aveva celebrato una Messa dentro la Santa Casa di Loreto. Poi la festa di popolo, l’accoglienza della gente, dei pellegrini di Loreto, i giovani, le famiglie e i malati; lì abbiamo visto veramente Papa Francesco toccato da questo incontro con i malati – tanti malati – nella Basilica».

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