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10 curiosità sulla basilica di Sant’Antonio da Padova

PADOVA
Shutterstock-Vereshchagin Dmitry
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È considerata una delle più grandi opere d'arte al mondo

Clicca qui per aprire la galleria fotografica

La basilica di Sant’Antonio da Padova è considerata dalla Santa Sede un santuario internazionale, e ogni anno milioni di pellegrini vi si recano a salutare l’amatissimo santo compagno di San Francesco d’Assisi.

Se non avete l’opportunità di visitare questa grandiosa basilica, vi invitiamo a scoprirla insieme a noi con questo piccolo percorso storico-artistico in dieci curiosità.

1. Non si conosce l’architetto che ha progettato la basilica. Probabilmente è stato un francescano dotato di grande genio e una vasta cultura figurativa. La costruzione è iniziata nel 1232, un anno dopo la morte del santo.

2. L’edificio mostra una forte influenza della basilica di San Marco di Venezia, con strutture massicce e imponenti in stile romanico, mentre la parte dell’abside e delle nove cappelle dell’interno è di stile gotico, e le otto cupole e il campanile di stile orientale.

3. I padovani chiamano con affetto la basilica semplicemente “il santo”. I Frati Minori Conventuali si occupano della chiesa fin dall’inizio, offrendo ospitalità a tutti quei pellegrini che vi si recano spinti dalla devozione, circa 6,5 milioni all’anno.

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