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La venerabile Lucia Mangano: spasmi e dolori, così liberavo le anime dal Purgatorio

Holy Card, Purgatory,
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La mistica siciliana soffriva molto durante i suffragi per le anime purganti. Le sue testimonianze sono spesso drammatiche

Lucia Mangano nacque a Trecastahgni (CT) l’8 aprile del 1896 quarta di nove figli. Il padre Nunzio e la mamma Giuseppina Sapienza erano poveri contadini, ma di una profonda bontà e timorati di Dio. Fin dall’infanzia ebbe da Dio grazie specialissime. Ancora fanciulla amava udir narrare dalla mamma la Passione di Gesù, che poi spessissimo meditava, desiderando e cercando di imitarlo nelle sue sofferenze.

A circa otto anni, innamorata dell’Eucarestia, si accostò da sola, alla prima Comunione, chiedendo a Gesù di essere tutta sua, di non cadere in peccato e di provare in sé le sue sofferenze. Nutriva grande compassione per i poveri e sapeva mortificarsi per soccorrerli. All’età di 15 anni si trasferì con la famiglia a San Giovanni La Punta, vicino alla chiesa della Ravanusa. A 17 anni, per necessità familiari, fu posta dal padre a servizio dei signori Marano di Catania e un anno dopo presso la famiglia Guarnaccia. Colpita dalla febbre di Malta, dovette ritornare a casa. “Furono giorni di grazie segnalate” che ella chiamò principio della sua conversione. Verso i 18 anni ebbe la certezza di consacrarsi al Signore e conobbe per una luce superiore il genere di vita che avrebbe abbracciato.

Nel 1919 venne a conoscenza della Compagnia di SA. Orsola, comunemente detta delle Orsoline, fondata a Brescia nel 1535 da S. Angeli Merici. Lucia vide che l’Istituto di S. Angela corrispondeva perfettamente a quel genere di vita che il Signore le aveva fatto conoscere e lo scelse, assimilando la profonda spiritualità mericiana, eminentemente evangelica, di contemplativa e di apostola. Nel 1923 emise l’arduo voto di eseguire nelle sue azioni ciò che le sembrasse più perfetto e di maggior gloria di Dio. Nel 1925 ricevette ,l’incarico di Sostituta – Superiora delle Orsoline di S. Giovanni La Punta, ufficio che tenne fino alla sua morte con perfetto equilibrio e prudente fermezza. Nel febbraio del 1929 fu nominata maestra delle novizie dell’Arcidiocesi di Catania. Il 28 aprile 1932 fece voto, col permesso del suo Padre spirituale, il servo di Dio Padre Generoso Fontanarosa, Passionista, di far conoscere e amare la vergine Addolorata e Gesù Crocifisso, la cui Passione visse giorno dopo giorno nella sua carne. Morì improvvisamente nelle prime ore del 10 novembre 1946, nell’istituto delle Orsoline di S. Giovanni La Punta.

Nel 1931 la Serva di Dio Lucia Mangano (+ 1946) ebbe la prima visione riguardante alcune anime del Purgatorio. Ella scrive: “Quasi al termine di questo raccoglimento (un’estasi), un Angelo mi condusse in luogo pieno di fiamme. Ne fui spaventatissima, credendo che fosse l’inferno; ma invece era il Purgatorio, ove in mezzo alle fiamme riconobbi e parlai a N. N. morto poco tempo fa, il quale mi disse che soffriva molto e mi domandò suffragi e mi manifestò che aveva un desiderio vivissimo di vedere Dio e sospirava…ed anelava a Dio”. Dopo circa un mese quest’anima fu liberata per i suffragi di Lucia.

Nel 1932 molte anime, specie di Sacerdoti sono liberate per le sue preghiere e sofferenze.

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