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Perché il pesce non è considerato “carne” in Quaresima?

FISH
Shutterstock-Prostock-studio
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Mentre il pollo, che è sempre carne bianca, sì

In questo senso, San Tommaso d’Aquino avverte che anche il pollo produce piacere. Forse non quanto la carne rossa, ma è sempre un animale “a sangue caldo” e di terra a differenza dei pesci: “Il digiuno è stato istituito dalla Chiesa per porre un freno alla concupiscenza della carne, che cosidera i piaceri del tatto collegati al cibo e al sesso”.

“La Chiesa, quindi, ha proibito a quanti digiunano gli alimenti che danno più piacere al palato, e sono anche un grande incentivo alla lussuria. Tali sono la carne degli animali che riposano sulla terra e quelli che respirano l’aria e i loro prodotti, come il latte di quelli terrestri e le uova degli uccelli. Perché visto che questi animali sono più simili all’uomo nel corpo, offrono più piacere come alimento”.

FISH
Shutterstock-Africa Studio

Nonostante questo, nel corso degli anni la Chiesa ha reso flessibile questa regola. Ad esempio, in alcuni Paesi dell’America Latina i capibara sono permessi dalla Chiesa e vengono trattati come “carne di pesce”, trattandosi di un mammifero semi-acquatico. Lo stesso accade negli Stati Uniti con la carne di lucertola, considerata anch’essa “pesce” dal 2010 secondo l’arcivescovo di New Orleans.

E i frutti di mare, i molluschi e i crostacei? Alcuni ecclesiastici credono che le ostriche e le aragoste dovrebbero rimanere fuori dalla lista, visto che pur essendo acquatiche sono associate al lusso, all’estremo piacere e alla lussuria.

Quanto ai derivati animali (come uova, latte e formaggio), ci sono discrepanze anche all’interno della Chiesa. Alcuni li considerano pertinenti perché non sono l’animale in sé, altri suggeriscono che sarebbe preferibile sostituirli.

La carne permessa i venerdì di Quaresima (e il Mercoledì delle Ceneri e il Venerdì Santo) è quindi quella che proviene dal mare, dai laghi o dai fiumi, con le dovute eccezioni. Come Gesù ha dato la sua carne e il suo sangue per noi qui sulla Terra, è una dimostrazione di gratitudine astenersi dal mangiare animali terrestri.

Detto questo, è ugualmente importante sottolineare che anche se si consuma carne di pesce la sua preparazione dev’essere semplice, visto che l’aspetto fondamentale è l’assenza di piacere.

I malati, i bambini con meno di 14 anni, le persone con problemi mentali, le donne che allattano o gli invitati ai pasti che non possono saltare l’impegno senza offendere o provocare inimicizia con l’altra persona possono non rispettare questa norma.

Anche se non si tratta di un comandamento, astenersi da certi piaceri gastronomici ci dà un senso di umiltà, abnegazione, ringraziamento e penitenza. È un modo di ricordare e vivere il tempo di Quaresima in preparazione alla Pasqua di Resurrezione.

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