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La nascita è un ricordo indelebile che ci accompagna per tutta la vita

NEWBORN, MOTHER, ARMS

nata-lunata | Shutterstock

Il Parto Positivo - pubblicato il 22/03/19

Nel 2001, a Manhattan, c’erano molte donne incinte. Dopo i terribili eventi del 11 Settembre, molte di loro hanno sviluppato il disturbo post traumatico da stress, una condizione caratterizzata da un estenuante stato d’allerta continuo (con l’ansia, l’insonnia, gli incubi, la confusione che ne derivano). Questo disturbo è marcato anche da un livello di cortisolo (l’ormone che ritroviamo sempre quando parliamo di stress) particolarmente basso. La cosa stupefacente (o forse no?) è che anche i bambini di queste mamme, specialmente quelli che erano al terzo trimestre al momento dell’attacco alle Torri Gemelle, mostrano questo particolare abbassamento del cortisolo. Questo ci suggerisce che i figli delle madri traumatizzate saranno suscettibili a sviluppare il disturbo post traumatico da stress.


PAOLA CELLAI, MOTHER, NEWBORN

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Quindi in un certo senso il bambino impara dall’esperieza della madre. Se guardiamo a questi eventi da un punto di vista evoluzionistico, la cosa non dovrebbe sorprenderci: se un bambino nasce in un ambiente in cui i pericoli sono molti, sarà un enorme vantaggio essere particolarmente reattivi a ogni indizio di pericolo. È vero che a Manhattan poi la vita è continuata relativamente tranquilla e i bambini si sono ritrovati con una ipersensibilità estremamente fastidiosa, limitante e frustrante, ma questa può essere considerata un’eccezione. Nella maggior parte dei casi, l’ambiente in cui vive la madre in gravidanza sarà lo stesso ambiente in cui si troverà a vivere il bambino. È quindi un grande vantaggio iniziare ad apprendere il prima possibile.

NEWBORN,BABY,BIRTH
Alex Hockett | CC0

3. La memoria a lungo termine funziona.

Salvo rarissime eccezioni, non abbiamo nessun ricordo dei nostri primi tre/quattro anni di vita (amnesia infantile), ma questo non significa che non abbiamo nessuna memoria dell’inizio della nostra vita. Infatti la cosiddetta memoria procedurale funziona fin dalla nascita. Questa è la memoria di cui non siamo completamente coscienti, che registra le cose che impariamo ma non riusciamo a verbalizzare facilmente, come andare in bicicletta o suonare il pianoforte. Questo tipo di memoria si affida molto alla ripetizione (vero che il parto non si ripete, ma la sensazione di benessere e di sicurezza associata con – ad esempio – l’odore della mamma sì) e forma le nostre abitudini e le nostre aspettative. In un certo senso, il fatto che non ne siamo consapevoli, rende il suo effetto sulla nostra vita ancora più potente.




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Al di là delle nostre convinzioni sull’importanza del parto, fatti come questi ci mostrano che i bambini hanno una vera e propria esperienza del parto e che una forma di memoria di questo evento ci accompagna in incognito per tutta la vita.

Quindi pensiamoci.

Sul piatto della bilancia, quando facciamo le nostre scelte, insieme al nostro dolore, al nostro sacrificio, al nostro investimento di tempo e di denaro, mettiamoci anche il dolore e il sacrificio di quest’altra persona: nostro figlio.

QUI IL LINK ORIGINALE PUBBLICATO DA IL PARTO POSITIVO

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Tags:
figligravidanzanascita
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