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Un nuovo libro sulle persone salvate da Papa Francesco durante la dittatura militare

ARGENTINA
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Rivela dettagli del ruolo di Jorge Mario Bergoglio durante la dittatura militare. Se si può accusare di qualcosa è di “incoscienza” e “temerarietà”

Salvados por Francisco (Ed. SB) è il titolo del libro dello scrittore argentino Aldo Duzdevich lanciato in questo mese di marzo che narra come Jorge Mario Bergoglio, quando era un giovane sacerdote, abbia rischiato per salvare le persone perseguitate dalla dittatura.

In Argentina l’esercito sequestrava e assassinava decine di migliaia di persone. Da lì è iniziata l’odissea delle famiglie dei cosiddetti “desaparecidos”.

Duzdevich, 64 anni, legislatore fino al 2003 del Partito Giustizialista di Neuquén, ha realizzato un’indagine sugli anni Settanta e il periodo oscuro della dittatura che include le dicerie nei confronti dell’atteggiamento dell’allora giovane Provinciale dei Gesuiti.

“In primo luogo”, ha riferito Duzdevich ad Aleteia, “dobbiamo chiarire che il ruolo della Chiesa argentina durante la dittadura è stato messo molto in discussione”. “Vari vescovi appoggiarono apertamente i militari, altri tacquero e un gruppo più ristretto li criticò”.

Il clero simpatizzante prevaleva nei mezzi di comunicazione dell’epoca.

“Ci sono anche dei cappellani militari condannati per crimini di lesa umanità, anche se dobbiamo chiarire che di circa 5.000 sacerdoti gli accusati non superano le due dozzine”.

ALDO DUZDEVICH
Facebook-Aldo Duzdevich

Bergoglio, come Provinciale dei Gesuiti, “non faceva parte dell’episcopato, e il suo ruolo era lungi dall’essere quello dell’autorità ufficiale della Chiesa”.

La politica post-dittatura non ha facilitato la trasparenza, al contrario. “Durante il governo di Néstor Kirchner, quando Jorge Bergoglio era già cardinale, ci sono stati alcuni disaccordi tra lui e il Governo”.

In questo contesto, “un giornalista vicino al Governo ha iniziato a tirare fuori fantasmi del passato accusando Bergoglio di non aver protetto i Gesuiti (Orlando Yorio e Francisco Jalics), che sono stati sequestrati e poi liberati. In realtà le accuse hanno avuto grande diffusione mediatica ma nessuna base reale, ma hanno contribuito a creare quest’ombra di dubbio”.

Yorio e Jalics furono salvati da Bergoglio, che li aiutò a uscire dal Paese, come loro stessi hanno riconosciuto e come documenta il libro La Lista di Bergoglio, del giornalista italiano Nello Scavo.

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