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Rapporto Meter 2018 sulla pedofilia online. Numeri da brivido

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Shutterstock
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Don DiNoto: “Questo Report crea imbarazzo, ne siamo convinti”

Il turismo pedofilo e pedopornografico online

La pedofilia sta anche scoprendo i viaggi organizzati. Su vari siti si possono esprimere il proprio gradimento e la propria preferenze votando la categoria d’interesse. Con i sondaggi online chi produce materiale ascolta il mercato e offre il prodotto che più va forte al momento. È anche possibile, sulla base delle preferenze espresse, acquistare pacchetti di preadolescenti su misura: modelle da 8/14 anni, numero totale delle immagini e dei video contenuti,
possibilità di diventare membro di tutte le piattaforme, aggiornamenti giornalieri, 100% anonimo. E molto
altro. Il tutto nella massima tranquillità garantita dall’anonimato elettronico: nasce così una dipendenza e la
ripetitività dell’acquisto e della divulgazione di questi materiali. Parliamo di segnalazioni che potete verificare
grazie alla nostra partnership con la Polizia Postale – Compartimento di Catania.

La poca vigilanza delle polizie straniere

Dobbiamo purtroppo segnalare e constatare che alcune polizie straniere – pur essendo state contattate attraverso i loro siti istituzionali – non hanno mai mostrato un riscontro, un avvio d’indagine o approfondimento del caso. Dobbiamo anche sottolineare che chi gestisce le aziende che offrono servizi online non sembra molto coinvolto dal problema e dalla necessità di fare pulizia.

La lobby pedofila

La rete non è esclusivamente uno strumento di diffusione di foto e di video che i pedofili e pedopornografi utilizzano, ma serve anche a diffondere e promuovere la pedofilia per un’opera di normalizzazione. Una vera e propria lobby strutturata e ben organizzata che fornisce consigli su come adescare i bambini. Si denunciano una serie di iniziative volte alla raccolta fondi, a sostegno della causa pro e per la giornata internazionale celebrata ogni anno dai pedofili di tutto il mondo. Innumerevoli sono i gruppi, “le stanze”, dove si raccontano le storie di incontri sessuali con minori e si somministrano test per “misurare” l’attrazione sessuale verso i bambini.

Per contrastare l’ideologia pedofila la Convenzione di Lanzarote del 25 ottobre 2007, ratificata dall’Italia nel 2012 con la legge 172, ha introdotto nel nostro ordinamento l’art. 414 bis del Codice Penale. Per la prima volta l’espressione “pedofilia e pedopornografia culturale” è entrata nel nostro ordinamento: «Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque, con qualsiasi mezzo e forma di espressione, anche con il mezzo telematico e al solo fine culturale, pubblicamente legittima, diffonde giudizi legittimanti, istiga a commettere o effettua apologia delle condotte previste dagli articoli 600-bis, 600-ter, 600-quater, 600-quater.1, 600-quinquies, 609-bis, 609-quater e 609-quin- quies, compiute con minorenni, è punito con la reclusione da tre a cinque anni».

Nonostante la Convenzione di Lanzarote (2007) i siti continuano a proliferare nel web. Vari i loghi identificativi o simboli per riconoscersi uno con l’altro, per distinguere le preferenze sessuali e per indicare specificamente il genere sessuale preferito dal pedofilo, infatti i membri delle organizzazioni pedofile incoraggiano l’uso di descrizioni come “boylove”, “girllove” e “childlove”.

Aumentano i casi del centro di ascolto

Anche nel 2018 in tanti hanno cercato il consiglio del Centro Ascolto Meter. Parliamo di 177 persone che si sono rivolte al Centro Ascolto; 122 dalla Sicilia, poi 11 Campania e Lazio. Seguono Lombardia (9), Toscana (6), Piemonte (5), 4 per la Calabria, 3 la Puglia, 2 per Marche e Veneto, una Molise e una Sardegna. In prevalenza vengono affrontate problematiche su relazioni familiari disfunzionali (36 su 177): 22 su 177 sono le problematiche inerenti l’abuso sessuale avvenuto nel passato. Sono sempre più numerose le richieste d’aiuto da parte di adulti, vittime d’abuso sessuale quand’erano bambini.

Numero Verde: Sicilia, Lazio e Lombardia in testa

Al numero verde di Meter, 800-455270, sono arrivate 692 telefonate contro le 1.024 del 2017. Sono aumentate le chiamate per richiedere interventi formativi da parte di Meter (70), seguite da consulenze psicologiche (69), spirituali (68), interviste (21) e consulenze per le scuole (20). Anche il 2018 ha visto in testa la Sicilia (451 segnalazioni telefoniche su 692), regione che ospita la Sede nazionale. Seguono il Lazio (80 telefonate), la Lombardia con 42, Liguria e Friuli (5), Basilicata con 2 chiamate.

Meter e la Chiesa

La nostra è un’Associazione cattolica e naturalmente svolge un ruolo nel mondo cattolico (anche nelle realtà laiche e confessioni religiose). Nel 2018 abbiamo tenuto 36 fra corsi e incontri sulla pedofilia; offriamo un vero e proprio programma di formazione sulla prevenzione. Nel 2018, inoltre, abbiamo incontrato 14 diocesi (72 dal 2002 a oggi). La partecipazione di Meter è richiesta anche all’interno delle celebrazioni religiose, attraverso inviti rivolti a Don Fortunato per officiare la S. Messa in particolari momenti dell’anno liturgico. Numerose comunità parrocchiali, inoltre, si impegnano ogni mese a recitare il Santo Rosario “In difesa dei bambini…”. Da anni offriamo il Corso per la Nuova pastorale contro la pedofilia e gli abusi sessuali su minori. Il corso ha l’obiettivo di fornire ai destinatari i contenuti teorici e pratici, ausili per il riconoscimento rapido dei segnali di disagio del bambino, indicatori di abuso, che necessitano dell’intervento di operatori qualificati. Ricordiamo infine che dal 25 aprile alla prima domenica di maggio celebriamo la GBV – Giornata Bambini Vittime della violenza, dello sfruttamento e dell’indifferenza. La
prima domenica di maggio il Papa ricorda Meter e nelle chiese si prega per la GBV.

Incontri 2018

Abbiamo partecipato a 277 fra convegni e incontri di formazione, sensibilizzazione e prevenzione su richiesta di enti pubblici e privati, appartenenti a tutto il territorio nazionale. Gli argomenti principali di cui ci siamo occupati sono stati pedofilia e insidie della Rete, analisi dei profili di pedofili e vittime, dinamiche del fenomeno e rischi che celano Internet e la tecnologia.

Abbiamo posto un particolare accento sulle tematiche legate all’educazione, ai diritti dell’infanzia e all’impegno sociale, tenendo in considerazione le responsabilità che gli adulti hanno nel benessere dei bambini.
Importanti anche gli incontri dedicati alle tematiche di bullismo e cyber-bullismo. I nostri professionisti hanno incontrato 21.811 persone: le schede sintetiche che accompagnano ogni evento al quale Meter partecipa
permettono di calcolare il numero di persone incontrate, le tipologie di incontri e le tematiche trattate nelle
varie occasioni.

Meter e la Scuola

Con i nostri incontri di formazione e convegni abbiamo incontrato 1.115 insegnanti ed abbiamo trattato temi quali bullismo e cyber-bullismo, Internet e nuovi media, pedofilia e abusi all’infanzia, tutela dei diritti dell’infanzia. Abbiamo incontrato 5.614 studenti coinvolgendoli in attività di prevenzione, formazione e intervento per l’educazione all’affettività e alla gestione delle emozioni, al buon uso di Internet e dei nuovi media, diritti dell’infanzia e gestione degli episodi di bullismo e cyber-bullismo. Abbiamo incontrato 205 famiglie, sempre sulle tematiche legate a infanzia e adolescenza. Meter fornisce formazione sulle tematiche quali psicologia, bioetica ed educazione agli studenti universitari grazie ai protocolli d’intesa siglati con le Università.

Il centro polifunzionale Meter

Nel 2018 ha fornito sostegno alla genitorialità attraverso 364 incontri nella family room (la stanza accogliente, calorosa, esclusiva, tecnologica, creata per abbracciare le richieste di ogni famiglia e che consente, con i canali di rete dedicati, seguire gli interventi e le attività del proprio figlio), 156 consulenze telefoniche, 1.104 interventi psicoeducativi per bambini, 36 consulenze psicoeducative per insegnati, 2 corsi specialistici di formazione e 34 bambini che hanno usufruito della Snoezelen room: stanza plurisensoriale che permette al bambino di esplorare, conoscere l’ambiente ed interagire con esso in un contesto piacevole. 44 sono le famiglie accompagnate.

Don DiNoto: “Questo Report Crea imbarazzo, ne siamo convinti”

Poco contrasto, tenui e opache risposte efficaci, milioni di bambini già abusati, tentativo di normalizzazione della pedofilia, spesso, molte volte, segnalazioni eluse, non attenzionate nella giusta rilevanza per la gravità dei reati, vorremmo dire alle Polizie ed ai Governi europei e del resto del mondo che non è ignorando le segnalazioni che li batteremo questi raffinati criminali. Manca una azione preventiva ed educativa, arma vincente per un percorso di tutela del minore. Non c’è un diritto uniforme, non c’è un intervento uniforme: ci vorrebbero un’Europa e tante altre Nazioni nel mondo che si occupassero responsabilmente e seriamente della protezione dei bambini e invece non ci sono. Il silenzio e l’indifferenza uccide di più la già debole vita dei bambini vittime di questa azione perversa e crudele. Un abuso è sempre un abuso e lascia cicatrici permanenti. Sappiamo gli interessi economici trasversali, e questo è intollerabile”. Conclude don Di Noto.

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