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“Mia madre piangeva, poi zio ci ha telefonato e l’angoscia è come sparita”

The grandson of Pope Francis
Facebook - Jose Ignacio Bergoglio
Il nipote di Papa Francesco, Josè Ignacio
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Il nipote del Papa, Josè Ignacio, figlio della sorella minore Maria Elena, racconta i turbamenti in famiglia nel giorno del conclave. Una tensione continua fino alla chiamata di zio Jorge Bergoglio, appena diventato Papa Francesco

Qualche giorno fa José Ignacio Bergoglio, uno dei nipoti di Papa Francesco, figlio della sorella minore Maria Elena, è stato a Roma in visita allo zio.

Una occasione – in questi giorni in cui inizia il settimo anno di pontificato di Francesco – per ricordare con José Ignacio, che ha rilasciato un’intervista a EWTN, il momento in cui la famiglia ha saputo che Jorge Mario era stato eletto Papa (Aci Stampa, 20 marzo).

PAPIEŻ FRANCISZEK, KONKLAWE
VINCENZO PINTO / AFP

A casa Bergoglio l’elezione era tutt’altro che attesa. Josè Ignacio si era congedato dallo zio come sempre: «Vado qualche giorno a Roma, ci vediamo quando torno», gli disse Jorge Mario prima della partenza per il Conclave. Eppure il 13 marzo 2013 le cose andarono diversamente.

L’attesa davanti alla tv

«Quel giorno fu frenetico – spiega il nipote del Papa – Eravamo seduti lì a guardare la TV in attesa della fumata bianca, l’annuncio del nuovo Papa, per sapere chi sarebbe stato o disconoscere il profilo, il nome che avrebbe scelto…».

Il viavai a casa

Ad un tratto arrivò l’ habemus papam. «Quando abbiamo sentiamo il suo nome, Jorge Mario, è bastato un momento per essere staccato dal mondo reale, e subito il telefono ha iniziato a squillare, poi il campanello, persone che sono venute a congratularsi, per celebrare, per dire ciao…rispondere  al telefono ai giornalisti…un momento molto forte perché abbiamo dovuto unire il momento che stavamo vivendo come una famiglia, ma anche il distacco umano, che è la cosa più difficile».

La telefonata

Sentimenti contrastanti si alternavano a casa Bergoglio. «Quando ci si deve congedare dai familiari il distacco costa molto… e immaginiamo ancora di più essere eletto Papa con tutto ciò che implica. In Argentina erano le 4 del pomeriggio quando è arrivato l’annuncio e circa alle nove o dieci di sera abbiamo ricevuto la sua chiamata...mia madre era in un mare di lacrime così tutto quello che ho fatto è stato dare il telefono a lei».

Il neo papa ha “calmato le acque” a modo suo. «Stavano parlando – rammenta Ignacio – abbiamo visto che quello che le ha detto l’ha tranquillizzata molto perché immediatamente la mamma ha smesso di piangere e l’angoscia era sparita».

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