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Al posto delle slot machine un biliardino. Guadagna meno, ma è più felice

Merycarmen Tedeschi
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La scelta di Merycarmen Tedeschi che nel suo bar di Alberobello ha tolto videopoker e gratta e vinci per non vedere più amici e clienti rovinarsi la vita.

Uno dei viaggi più belli che ho fatto con mio marito è stato ad Alberobello, nella Valle d’Itria, patrimonio mondiale Unesco. Un luogo meraviglioso, unico, che nonostante il turismo, non ha perso la sua bellezza autentica. Ed è proprio dalla città dei trulli che arriva una bella notizia che vale la pena mettere in luce.

Non ne potevo più delle slot machine!

Merycarmen Tedeschi, proprietaria del bar “Meryang”, ha compiuto una scelta in apparenza piccola ma coraggiosa e controcorrente: ha deciso di togliere dal suo locale le slot machine e di collocare al loro posto un biliardino. Il famoso sassolino che rompe l’ingranaggio!

Quando ho aperto ho pensato di mettere slot e gratta e vinci per avviare l’attività ma dopo poco tempo ho cambiato idea perché non mi piaceva che nel mio locale ci fosse questo tipo di gioco. Allora mi è venuta l’idea di sostituire le macchinette con un biliardino e devo dire che l’iniziativa è stata subito accolta con successo. (Il Messaggero).

Leggi anche: E il biliardino (ri)prese il posto della slot machine

No ai videopoker, sì al calcio balilla!

No ai videopoker e ai gratta e vinci, attività redditizie ma sicuramente nocive per i clienti, sì a un gioco vintage e amatissimo nel nostro paese che aggrega e crea solo la dipendenza del divertimento e della buona compagnia. Mettere il buon vecchio calcio balilla al posto delle macchinette “mangia soldi” ha cambiato volto al bar della giovane Merycarmen che con questo gesto ha contribuito alla lotta alla dipendenza dal gioco d’azzardo. Niente di straordinario, penserete, eppure è un passo decisivo per il bene della comunità e una testimonianza importante che magari ispirerà altri commercianti.

Non ne potevo più di vedere amici e clienti bruciarsi lo stipendio, così abbiamo detto basta: meglio guadagnare qualcosa in meno ma proporre un divertimento positivo per i ragazzi. (Ibidem)

Se anche solo una famiglia grazie al coraggio e alla generosità di Merycarmen, si salverà dalla rete sanguisuga del gioco d’azzardo, il suo gesto avrà un valore inestimabile!

Il plauso dell’amministrazione comunale

«Da parte dell’amministrazione comunale va un grande plauso a Merycarmen – dice l’assessore ai Servizi Sociali, Anna Piepoli – perché questo suo straordinario gesto le fa onore e conferma la volontà di questa Comunità di dimostrarsi unita contro la problematica del gioco d’azzardo patologico. A dicembre abbiamo organizzato un convegno sul tema e non abbasseremo la guardia invitando sempre i cittadini ad aprire gli occhi su questa dipendenza».

Leggi anche: Slot machine: il gioco d’azzardo tra malavita, droghe e usura

Ed ora nel bar di Merycarmen al posto dei suoni ripetitivi e ipnotici delle macchinette, si sente il rumore della pallina che sbatte da una parte all’altra e quello delle mani che giocano e delle stecche che girano, sì, ok, è vietato “rullare”, ma io riuscivo a battere i miei fratelli solo così.

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