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Fidanzamento: come distinguere un momento di stress da un serio dubbio?

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By Antonio Guillem | Shutterstock
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Poche settimane prima del matrimonio. Il preparativi si fanno precipitosi e puntualmente arriva la tempesta fra i fidanzati o tra le due famiglie. Una grossa discussione… quella di troppo? Ecco alcune idee per discernere.

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Visto che troppe coppie, ad anni di distanza, rimpiangono di non aver avuto il coraggio di annullare tutto a suo tempo, ecco alcuni criterî per porsi le domande giuste. Come discernere fra un comprensibile stress e una ragione valida per annullare le nozze?

Lascerai tuo padre e tua madre

Erano decisi a determinare il loro impegno dai giovani adulti che erano, quando tutto ha traballato. Il conflitto di troppo fra le loro famiglie. Anaïs* e Julien hanno realizzato che non ne potevano più di questo ambiente malsano, di giudizi arbitrari e minacce appena velate. Per delle scemenze, poi: la lista nozze troppo in vista sulle partecipazioni, il vino servito o messo sul tavolo… e loro nel mezzo tra i due fuochi… a subire decisioni per il loro matrimonio. Allora hanno osato. A due settimane dalla data fissata, hanno stoppato tutto. E hanno rimesso le famiglie di fronte alle loro responsabilità: volete litigare? Fatelo senza di noi. Due mesi più tardi, alla loro maniera e in un atro quadro e con i giusti parenti e amici si sono detti , liberi da quella pressione. I genitori sono venuti, si sono salutati da lontano. Non era più un problema, per la giovane coppia che aveva osato sfidare i convenevoli e pronunciare un vero , un che li rispecchiasse.

Momento di grande stress

Olivia e Arnaud hanno chiamato i genitori della sposa il mattino stesso della cerimonia. Per annullare. Una notizia che ha scioccato i due:

Sì, ci amiamo, ne siamo sicuri, ma non siamo sicuri di essere pronti a sposarci. Adesso partiamo comunque in viaggio di nozze e ne riparliamo con calma.

Il cartello esposto in chiesa semplifica le spiegazioni, ma non può bastare a calmare i famigliari. L’impegno sarebbe arrivato qualche mese dopo, stavolta con serenità.

Era davvero necessario rimandare la data? Per Geneviève, accompagnatrice di coppie,

è questione primordiale che la scelta sia libera, che si sia pronti a mettersi la famiglia d’origine dietro le spalle. Questa libertà è fondamentale per la Chiesa cattolica, la quale ne fa pure una causa di validità del matrimonio cristiano.

Un impegno libero

Per William e Claudia sono gli ultimi preparativi ad aver creato un grande sentimento di malessere nella sposa. Piena di ammirazione per William, che ha sei anni di più, Claudia realizza che a poco a poco ha rinunciato a dare il suo parere per seguire le decisioni di lui. E questo le fa paura. È veramente lei, quella che vive quella relazione, oppure si sta calando in tutto ciò che piace al fidanzato? Ci vorranno due giorni di ritiro perché decidano, in pace, di rompere il fidanzamento. E di restare amici. Quel che li ha aiutati, in questa tormenta, sono stati i loro testimoni – amici preziosi e molto presenti – e poi il prendersi qualche giorno di calma, lontano dalla frenesia degli ultimi preparativi.

In caso di panico: silenzio, preghiera e accompagnamento

Davanti a una crisi si pone la questione: stress per l’impegno oppure serio dubbio? Per discernere s’impone il silenzio: come si fa a fare scelte in profondità quando il vostro telefono vibra in continuazione a proposito del vestito o del libretto della cerimonia? E tanto peggio per i ritocchi decorativi: «dopotutto chi se ne frega», riassume bruscamente Philomène, che ha scelto di ritirarsi tre giorni in un’abbazia col suo fidanzato invece di lavorare ai centrotavola.

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Quella di partire è dunque una scelta che s’impone se siete già sul luogo delle nozze o molto presi dalle vostre occupazioni. Partire per rileggere con calma la vostra storia, la vostra intenzione di darvi e ricevervi mutuamente, la preghiera che avete scelto. Vi trovate del sollievo e una rinnovata fiducia? Pregate insieme, anche, per domandare la grazia del discernimento “espresso, per favore”, e nel caso confessatevi. Se durante il litigio le vostre parole sono state troppo dure, domandatevi perdono per liberarvi da questo peso.

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Il prete che vi ha preparati al matrimonio è lì per rischiararvi: egli vi conosce – come pure la coppia che vi ha accompagnati. Chiamateli, anche se avete paura di disturbare. Saranno felici di aiutarvi e vi porranno delle domande che vi aiuteranno a fare la scelta giusta. Resistete? Allora sappiate che ogni crisi superata in due vi rende più forti se ne fate un’occasione per conoscervi meglio a vicenda. Fate il punto: che cosa avete scoperto? Come reagite all’avvenire? Rallegratevi, state crescendo in maturità.

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Decidete di rompere il fidanzamento? Rallegratevi per il vostro coraggio. Se potete, prendetevi un po’ di tempo per far assorbire lo choc alle vostre famiglie, poi evitate i commenti. Tenetevi giusto uno o due confidenti, i quali sapranno sempre darvi l’aiuto di cui avete bisogno – cosa che sarà difficile per la vostra famiglia, direttamente toccata dalla vostra decisione. Adesso avete un lutto da elaborare e forse un misto di sollievo e tristezza. Datevi il tempo di ritrovare la pace interiore, per poter amare di nuovo senza far portare la vostra ferita alla persona che condividerà un giorno la vostra vita.

*: i nomi sono stati tutti modificati.

[traduzione dal francese a cura di Giovanni Marcotullio]

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