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Perché i cattolici non sono bravi con gli appuntamenti…

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Alex | CC0

Cecilia Pigg - pubblicato il 13/03/19

... e come risolvere il problema

Come managing editor di un sito cattolico di appuntamenti, constato tre grandi problemi in questo settore.

Da un lato, gli appuntamenti secolari riguardano solo il fatto di sentirsi bene sul momento, mentre l’impegno a lungo termine non fa parte del panorama, almeno all’inizio. I single religiosi che conosco, soprattutto cattolici, vogliono qualcuno per il “lungo periodo” – il matrimonio per tutta la vita –, con tutti i sacrifici che comporta, e vogliono che sia chiaro fin dall’inizio.

Dall’altro, nel mondo degli appuntamenti cattolico, se si è abbastanza fortunati da avere intorno molti single cattolici (magari si vive in una città con una consistente comunità cattolica single, o si è frequentata un’università cattolica) si potrebbe incappare in una fobia da appuntamento di un altro genere.




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Mi sono resa conto che nei grandi circoli cattolici di single le persone sono così consapevoli dell’impegno che chiedere a qualcuno un appuntamento viene a volte percepito come una proposta di matrimonio. Il pensiero prevalente sembra essere “Illudere qualcuno è un peccato terribile, quindi sarebbe meglio essere sicuri di poterlo sposare prima di proporre di andare a prendere un caffè”.

L’unica spiegazione che riesco a trovare per uno scenario di questo tipo è che la cultura cattolica ha cercato finora di allontanarsi talmente tanto dal mondo secolare del “rimorchio” e delle storie da una notte da ritrovarsi in uno strano deserto in cui l’impegno è fondamentale e i cattolici single sono bloccati per sempre a chattare con impostazioni di gruppo (con scarse possibilità di un appuntamento a due finché entrambi non hanno la certezza che l’altro sia molto interessato).

E poi c’è una terza cosa strana che vedo accadere: se capita di avere un appuntamento con un altro single cattolico si incappa in situazioni particolari. Si va all’appuntamento e se ne esce più confusi di prima, o ci si scrive e riscrive senza incontrarsi mai di persona, o la cosa inizia in modo così curioso che non si riesce a immaginare che possa avere un seguito.

Perché accade questo?

Onestamente, per come la vedo io, il problema di questi tre scenari è lo stesso: la gente non sa come gestire un appuntamento. Non lo sanno i non cattolici, né i cattolici “normali” e neanche quelli che rappresentano lo “zoccolo duro”.

Aggiungete il fatto che avere appuntamenti non è un fine in sé – il matrimonio lo è. Avere un appuntamento è un mezzo per raggiungere un obiettivo, ma si deve usare bene questo mezzo e rimanere a metà tra due estremi: avere appuntamenti solo per riempire il vuoto provocato dalla solitudine e non avere quasi mai appuntamenti perché si pensa di doversi fidanzare dopo i primi due incontri.




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Avere degli appuntamenti è un’arte, e più persone dovrebbero impararla. Ecco una lista di domande da porsi su come si gestiscono gli appuntamenti:

1. Dovete essere pronti ad avere un appuntamento. Voi stessi siete l’unica cosa che potete controllare in questo processo, e quindi fareste bene ad assicurarvi di essere pronti! Controllatevi. Avete un sano senso di autostima? Avete fiducia in quello che siete? (Il vostro coniuge si innamorerà di voi! Siete pronti a condividervi con qualcun altro?) Quale bagaglio state portando che potrebbe ostacolare dei rapporti sani? Le vostre aspettative sono riposte in modo idoneo?
2. Quali sono le pratiche migliori per avere un appuntamento? Come valutate i vostri appuntamenti? Mandate dei messaggi che influiscono negativamente sulla vostra vita sociale? Organizzate i primi appuntamenti in luoghi che favoriscono la conversazione e non sono troppo cari/formali?
3. Per i ragazzi: lasciate che la paura del rifiuto vi paralizzi? Se sì perché? State seduti a casa a flirtare via messaggio senza il coraggio di chiedere a qualcuno di uscire?
4. Per le ragazze: vi aspettate che i ragazzi vi leggano nella mente ed esigete che facciano la prima mossa anziché mostrare interesse e magari fare anche il primo passo? O siete troppo coinvolte nell’organizzare i vostri primi appuntamenti e poi vi chiedete perché nessuno ve ne chiede un secondo?
5. State uscendo con qualcuno solo per evitare di stare da soli? C’è qualche bandiera rossa nel vostro rapporto? Siete compatibili con un impegno duraturo? Pensate troppo al discernimento sul matrimonio con qualcuno fin dal primo appuntamento? O aspettate troppo per effettuare questo discernimento, e quindi trascinate per troppo tempo un rapporto che non va?

Spero che queste indicazioni vi siano utili. Ci sono sempre dei modi per migliorare la propria esperienza in fatto di appuntamenti, e tutto parte da voi. Se siete interessati a suggerimenti più pratici, questo corso è molto utile. Ho fatto parte del team che l’ha ideato e quindi sono un po’ di parte, ma molte persone mi hanno detto che l’ha aiutate.

Avviamo una rivoluzione: Cattolici con Appuntamenti Migliori. Voglio andare a una marea di matrimoni cattolici nel prossimo decennio. Forza, mettiamoci all’opera!

Tags:
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