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Guida di sopravvivenza per nuovi (e vecchi) cattolici

PRAYING

Catholic Diocese of Saginaw | Flickr CC by ND 2.0

Tom Hoopes - pubblicato il 13/03/19

Per molti la Quaresima è un momento per riavvicinarsi alla propria fede o per accostarcisi per la prima volta. Ecco qualche suggerimento utile!

La Quaresima è un periodo in cui molte persone si uniscono per la prima volta alla Chiesa cattolica e molti cattolici da sempre si ricordano cosa significhi essere un fedele cattolico.

Per i nuovi cattolici – e per quelli che vogliono “rinfrescare” la propria fede –, ecco qualche suggerimento per essere cattolici oggi:

1) Ricordate che tutto gira intorno a Gesù.

I cattolici lo sanno, e anche molto bene, ma la Chiesa ha una tradizione talmente ricca di santi, liturgia, simboli, storie, architettura e arte che ci sono molte possibilità di dimenticare che fondamentalmente siamo seguaci di Cristo e che tutto il resto esiste per arrivare a conoscere proprio Gesù.

2) Ma ricordate anche che Gesù non è solo.

Detto questo, per capire adeguatamente Gesù dovete imparare che non è solo una figura solitaria che si offre a voi, ma che vi si offre dal centro di una nube di testimoni: angeli e santi, poemi e cattedrali, incenso e abiti liturgici, il povero all’angolo della strada e la persona che vi pone domande sul posto di lavoro.

3) Neanche voi dovreste essere soli.

Non esiste una famiglia unipersonale, e non esiste un cristiano unipersonale. La fede non funziona senza altri fedeli. Trovate un gruppo di cattolici che possiate definire vostro. La parrocchia è il vostro primo gruppo. La vostra parrocchia è come la vostra famiglia, il che vuol dire che non vi piaceranno tutti i membri, ma che stare con loro e fare più cose con loro vi ricompenserà. Oltre a questo, trovate un gruppo con cui identificarvi – online o preferibilmente di persona – per essere cattolici in buona compagnia.

4) La Messa vi impedisce di morire di fame, la Confessione vi fa continuare a respirare.

Andare a Messa ogni domenica e nelle feste di precetto è un dovere, e andarci ancora più spesso è ancora meglio. A Messa vi unite a Gesù Cristo nell’Eucaristia. La Confessione è ugualmente importante. Gesù ha soffiato sugli apostoli per dar loro il potere di perdonare i peccati. La Confessione tiene viva la nostra anima e la fa respirare. Dovete confessarvi almeno una volta all’anno. Molti si confessano ogni mese; Papa Francesco lo fa ogni due settimane.

5) Conoscere l’insegnamento della Chiesa

Conoscere l’insegnamento della Chiesa è un compito che richiede tutta una vita. Imparo continuamente nuove cose su ciò che insegna la Chiesa, anche se scrivo da decenni sull’argomento. Consultate regolarmente il Catechismo. Comprate le opere di Scott Hahn, Brant Pitre o altri teologi. Guardate padre Michael Schmitz su YouTube o ascoltate un podcast cattolico.

6) E se non siete d’accordo con un insegnamento ecclesiale?

Va bene. Il nostro consenso alla dottrina si basa sul concetto “fede che cerca comprensione”. Quando si hanno difficoltà con un insegnamento ecclesiale, il nostro compito è evitare di gettare altri nel dubbio, cercando invece di capire, leggendo di più o cercando un cattolico che ci creda e ce lo spieghi. Una delle mie preghiere preferite è tratta dal Vangelo: “Credo, Signore. Aiuta la mia incredulità”.

7) Per mantenere la vostra fede, dovete testimoniarla pubblicamente

È estremamente facile rendere la propria fede privata e nascosta, mentre il “vero io” resta quello secolare. Prendete l’abitudine di fare del “voi cattolico” il “vero voi”. Iniziate con piccole cose: appendete un crocifisso alla parete, mettete un quadro di Maria accanto al computer, pregate in silenzio prima dei pasti in pubblico o fatevi il segno della croce quando passate davanti a una chiesa cattolica (perché Gesù Cristo è lì nell’Eucaristia). Poi passate a modi più espliciti, come condividere qualcosa di una bella omelia che avete ascoltato o della storia ispiratrice di un santo che avete letto. L’importante è fare qualcosa.

8) Fate regolarmente “cose cattoliche”

Siate il “voi cattolico” anche in privato. Ecco qualche idea:

  • Pregate ogni giorno.
  • Accendete una candela in chiesa. È un simbolo concreto del fatto che le vostre preghiere non sono solo parole che si perdono nell’aria, ma ardono 7 giorni su 7, 24 ore su 24.
  • Offrite le cose. Quando si presenta una difficoltà, offritela a Gesù in unione alle sue sofferenze.
  • Fate sacrifici ogni venerdì. Il diritto canonico dice di rinunciare alla carne ogni venerdì. I vescovi statunitensi dicono che al di fuori della Quaresima si può sostituire questa penitenza con qualcosa di equivalente. I venerdì senza carne o comunque penitenziali sono un ottimo modo per ricordare chi siete.
  • Pregate durante l’elevazione. Quando il sacerdote alza l’ostia durante la consacrazione a Messa, molti cattolici pregano silenziosamente “Mio Signore e mio Dio”. Quando alza il calice pregano “Gesù mio, misericordia”. Queste e altre piccole azioni tengono viva la Messa.

9) Servire i bisognosi.

Ricordate che la vostra fede non è una stranezza personale o una serie di azioni rituali o un esercizio intellettuale. La vostra fede è il progetto di Gesù Cristo di aprirvi al mondo e servire i poveri – nel vostro quartiere, nel vostro ufficio e nella vostra famiglia estesa.

10) Conoscete meglio la Madre di Dio

Da quando Gesù ha detto “Ecco tuo figlio” a sua madre dalla croce, indicando San Giovanni, Maria è stata anche madre nostra. È una vera madre, che si prende cura di noi come ha fatto alle nozze di Cana e ci incoraggia a pregare come ha fatto per gli apostoli a Pentecoste, ed è il nostro ideale celeste, come nel 12° libro dell’Apocalisse. Conoscetela soprattutto attraverso il Rosario, ma anche attraverso i santi.

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