Ricevi Aleteia tutti i giorni
Le notizie che non leggi altrove le trovi qui: inscriviti alla newsletter di Aleteia!
Iscriviti!

Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

Scoprite una San Pietro… di ghiaccio!

VLADIMIR SIMICEK / AFP
Una San Pietro in miniatura fatta di blocchi di ghiaccio.
Condividi

In Slovacchia degli scultori hanno scolpito una riproduzione in scala della basilica vaticana di San Pietro… con dei blocchi di ghiaccio.

Clicca qui per aprire la galleria fotografica

Se attraversate i Tatras, catena montuosa situata alla frontiera fra la Polonia e la Slovacchia, fate una sosta nel paesello di Hrebienok. Qui, ogni inverno da sei anni, degli scultori eseguono sculture di chiese in ghiaccio. Facile, a 1.285 metri d’altitudine. Solo che stavolta gli slovacchi hanno tentato il colpaccio proponendo nientemeno che un’imponente e glaciale riproduzione della Basilica Vaticana.

E non è facile riprodurre simili capolavori di fama mondiale. Quindici carpentieri e sedici scultori hanno avuto bisogno di un mese per assemblare i 1.880 blocchi di ghiaccio cristallino di questo modello in scala. L’insieme – privo di ogni elemento di cemento o legno – misura “soltanto” 11 metri di altezza, contro i 137 metri dell’originale, e tuttavia è imponente. In effetti le 225 tonnellate di pareti di ghiaccio interamente trasparenti, e i giochi di luce che le rischiarano, hanno dell’impressionante.

Concerti di musica sacra

Gli slovacchi hanno il senso del dettaglio. Alle pareti sono state integrate delle vetrate di ghiaccio, disegnate e fabbricate dal vetraio Achilleas Sdoukos. All’interno di questa “San Pietro di ghiaccio” è possibile distinguere sculture ispirate a opere di maestri italiani, giustapposte a sculture più locali rappresentanti camosci, orsi e marmotte. Perché quest’opera singolare non fonda, è stato installato un impianto refrigeratore che tiene la temperatura a -10°C.

Per colmo di finezza, ogni domenica i visitatori si vedono proporre un concerto di musica sacra che dà un’altra dimensione alla scoperta del luogo. Lo charme e la bellezza colpiscono in ogni caso. Secondo i responsabili del posto, sempre più sono le coppie che manifestano il desiderio di sposarcisi. E allo stato attuale delle cose questo non è possibile se non civilmente, perché la basilica in ghiaccio non è consacrata.

[traduzione dal francese a cura di Giovanni Marcotullio]

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni