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Monastero Wi-Fi. Padre Emidio Alessandrini e l’importanza di incontrare Dio da vivi!

Romana Cordova - Facebook

Padre Emidio Alessandrini - Capitolo Generale Monastero Wi-Fi, 19 gennaio 2019 - S. Giovanni in Laterano

Il blog di Costanza Miriano - pubblicato il 11/03/19

Una volta ho fatto una catechesi, che è rimasta memorabile, la differenza tra la fede numero di telefono e la fede lasagna: la fede lasagna, voi donne lo sapete, ditemi se prendete alla lettera la fede lasagna, la fede lasagna significa che se io ci metto meno besciamella, più verdura, non faccio friggere le melanzane, sempre lasagna è. Ma se il numero di telefono io lo sbaglio, non si prende niente, sono venti volte che lo chiamo, eh non sarà sbagliato?

Allora il concetto è questo: il Vangelo è una password key sensitive, devi riportare pure le maiuscole, oppure la fede è il numero di telefono, sennò non riesci a chiamare. Le lasagne sono buone a pranzo, ma questo è il peccato principale, perché, siccome Dio non l’hai mai visto, Dio non l’hai mai visto, questo è importante eh: quando la gente mi parla di Dio come se fosse a cena tutte le sere dico ‘trovati uno psichiatra bravo’…

Una volta c’era un signore che aveva un tumore gravissimo, dopo tutta una vita a lavorare, stava andando in pensione, si era fatto una casa di tre piani, gli prende un carcinoma al pancreas e attaccano ‘e Dio ti ama, e Dio ti ama, è l’amore di Dio, è la scultura che scolpisce..’ e questo non ne poteva più; un giorno è capitato in chiesa e c’era il brano “Dio nessuno l’ha mai visto” e io dico: ‘guardate, io non l’ho mai visto!’ Ma come, un frate?’ ‘Eh non l’ho mai visto!’ ‘Allora venga un po’ qua, padre, è il primo che sento che non conosce Dio’. ‘Io non è che non lo conosco, non l’ho visto, cioè io attraverso Gesù, attraverso Gesù, riesco a capire chi è Dio, ma io non l’ho mai visto.’ Un’altra volta uno stramiliardario di Roma, mi costringono ad andarlo a confessare, questo dice: ‘padre, io sono intelligente’, ‘guardi pure io, è un macello, un problema enorme, due intelligenti che si incontrano. Senta io non è che l’ho visto Dio, ho conosciuto un pochetto Gesù e grazie a questo incontro ho intuito.. E mi sono scritto alcune cose, alcune cose grosse grosse.. Per esempio dici: Dio, dove sta? Dove sta?

Un nome di Gesù: Emmanuele, Dio con noi.

Cerchiamo il Padre. Filippo da tanto tempo sono con voi.

Capite quanto è importante?

Emmanuel: Dio con noi.

Tu se vedi Gesù, veramente, tu incontri Dio veramente.

Quello che le galassie non possono contenere, perché le ha fatte Lui, tu puoi avere accesso.

Ditemi se non è importante conoscere Gesù!

Poi c’è un altro problema: noi, se siamo proprio sinceri – Dio è santo, santissimo, santissimo centomila volte tanto è vero che prima nel tempio non si poteva nemmeno entrare: quando Pompeo andò a Gerusalemme e vide il nulla oddio che cosa è successo? Eh Dio non lo puoi nemmeno nominare, lo poteva fare solo una volta all’anno, con i tamburi, il sommo sacerdote, era talmente santo, santo, santo, santo mentre noi, il più pulito c’ha la rogna … – ecco se siamo sinceri tra questo Dio santo e noi con la rogna, questo ingranaggio non è molto semplice, tanto è vero che molte persone che proiettano le madonne in cielo, proiettano il proprio io e dicono che è la Madonna, una delle visioni più forti è un Dio arrabbiato, tipo Zeus con il fulmine, e poi tu, con la pompa idraulica, a forza di Ave Marie, reggi sto braccio per non farti fulminare, che se perde la brocca, i fulmini si sprecano..

Ti chiamerai Jeshua, Jahweh salva.

Quindi c’è il Dio proiettivo con il fulmine che lo reggo a forza di Ave Marie e invece quell’altro, Gesù, si chiama Jeshua, Jahweh salva, tanto è vero che quando Gesù arriva, lo stesso Giovanni Battista rimane di sasso, dice, ma che cavolo sei? Ma ci siamo sbagliati! Io mi aspettavo il fuoco che brucia, l’ascia che taglia, la pula del pulitore, guardati qua, me sono sbagliato, dobbiamo aspettarne un altro..

Andate a dire a Giovanni che i ciechi vedono, i sordi odono, gli zoppi camminano e ai poveri annunziate la bella notizia, che Dio salva.

E quel famoso fattaccio a Nazareth, quando Gesù va là e lo vogliono, prima quanto sei bravo, poi lo cacciano fuori e perché? Perché Gesù omette un pezzo: ‘lo Spirito di Dio è su di me, mi ha mandato dai ciechi, dai poveri, da tutti quanti i prigionieri e poi.. la vendetta con i nemici, no, la parte americana, la parte americana non può mancare, tu stai per perdonare, però quello sta con la pistola e allora tu lo ammazzi eh, quando ci vuole ci vuole, gli levi il finale al film, che film è! Gesù leva il finale, e per far capire che aveva capito, che non è che si era sbagliato, racconta ‘c’erano molte vedove al tempo di Elia, però quella fenicia, pagana, fu salvata; molti lebbrosi con Eliseo, però fu salvato il Siro. Come? Quello là? Il nemico di Israele? Sì, ‘il nemico i Israele, Naaman il Siro’

Che vuol dire? Che Dio non ha nemici.

Questa, cara Costanza, ci vuole l’acido muriatico per digerirla! Che Dio non ha nemici. Che Dio non ha nemici.

Poi l’onnipotenza, tutti quando c’erano le guerre a benedire il Dio degli eserciti, anche adesso, quando fate la preghiera di Pompei… Signore, Regina delle vittorie, Dio degli eserciti, tra parentesi, sono le stelle, sono le stelle, non sono gli eserciti con le armi eh, Dio degli eserciti, Dio di qua, Dio di là, Dio su, Dio giù, Gesù, come si chiama? Il servo di Jahweh.

Se voi prendete Isaia 52, 13, 53, 12 quando Gesù stava davanti a Pilato, Gesù vive perfettamente il servo di Jahweh.

Allora, che delusione! Che delusione questo Dio, è Altissimo, e invece è qui con noi, l’Emmanuele, è arrabbiatissimo, vendicativo ed invece viene a salvarci, è grande e potente, e invece è servo di Jahweh e che cavolo, allora aveva ragione Nietzsche ..

C’è un piccolo dettaglio, c’è un piccolo dettaglio: che di fronte a questo Dio che boh, non si sa dove sta e tu che sicuramente diventi polvere, c’ha un altro nome, il Kyrios, il Signore, colui che vince la morte. Questo lo scordiamo sempre, dimentichiamo che questo abbassamento, questa umiliazione, questa apparente sconfitta, è la strada per il Kiryos.

Quando la Maddalena voleva andare a ungere il cadavere, sai le donne, le donne, e lo trova, non lo riconosce, pensa addirittura che fosse il giardiniere che ha rubato il cadavere, le manca il cadavere, ma com’è qua? Manca il cadavere, che cavolo.

Maria, ma che stai a dire?

Quelli di Emmaus, conoscevano tutto alla perfezione, questo, questo, questo, questo e questo, eh però non se vede, ma brutti cretini, non doveva succedere? Non doveva passare?

Guardate questo è importantissimo per la vita di fede, sono solo elementi proprio.. ma se uno già sapesse questo, ma quanto nella vita cambierebbe.

Quando vedi il servo di Jahweh, quando ti senti abbandonato, quando nessuno ti crede, sapere che, forse, stai vivendo il servo di Jahweh; c’era un mio amico, ricco, potente, simpatico, vincente, con un tumore gravissimo al pancreas, dico ‘guarda, tu non lo capisci, ma forse Dio ti ha visitato’, però c’è un problema che sta roba la devi capire prima, non te la puoi studiare mentre stai affogando, la vita la devi capire quando stai bene, non quando stai con un piede dalla fossa, capite?

Allora questo conoscere Gesù, guardate, è troppo importante, non lo abbandonate, il Vangelo, leggete di tutto, i commenti e questo e quell’altro, la fake news, ma lo conosci Gesù? Sì. No! Non lo conosci per niente!

Allora questo è un altro punto importante e, sapete, mentre pensavo a questo incontro, pensavo a quando ci fu ad Amatrice quel terremotone e a un certo punto chiamarono un ingegnerone e gli dissero ‘senti ma mo’ la gente non si può mettere, mica ha i soldi per aggiustare tutte le case, come si fa?’ ‘Guardate, chiamate un bravo ingegnere, con un po’ di travi di ferro messe nel modo giusto, evita che se sbraghi casa …

Ecco, queste sono delle travi, sono dei punti che se voi ci fate caso, non vi casca addosso la vita, non vi casca addosso, reggete. Quando stai male ‘non sarà che il Signore mi sta cambiando?’

Una volta un regista mi disse che aveva un problema, che la mamma era morta come una dannata, era una santa ma era morta come una dannata, dico guarda ‘non è morta come una dannata’, c’è Elisabeth Kubler-Ross, negli anni ’80, una psichiatra svizzera, che poi lavorava alla Columbia University diceva che c’era la fase che stiamo bene, poi ho un doloretto, poi ho, quando scopro che ho quella roba là, diventiamo una bestia, noi siamo quelli!

Sapete cosa vuol dire invece da trenta, quarant’anni sapere come siamo fatti senza aspettare che ti arrivi una botta in testa? Ma lo capite che sapienza? Non ti arriva la botta, anzi, Dio ti sta amando perché quando ancora puoi cambiare, ti dice che cavolo di struttura abbiamo dentro, che egoismo.

Se avete tempo, una volta, leggetevi la morte di Ivan Il’ic, Tolstoj, un grande magistrato di San Pietroburgo, era caduto dalla scaletta ed era convinto che non fosse niente ma poi così, sentì la moglie e la figlia, la bara come la prendiamo? Di noce o di ciliegio? Eh, la bara? Mia?

Questo non è per portarvi iella, è per dirvi che se noi abbiamo una fede robusta, non solo reggiamo, ma incontriamo Dio da vivi, da vivi.

Capite che invece di andare nel grande boh, quando muori, da vivo incontri il grande sì!

A me colpisce molto, io studio i santi, vi ho detto, che quando c’era Giuseppe Moscati che era morto, uno era andato da lui, gli aveva fatto una visita, gli aveva fatto una ricetta, gli aveva scritto se puoi metti dei soldi, se non puoi prendili, questo esce e a un certo punto che fa? Va per strada, vede un assembramento, entra in una chiesa e c’era Giuseppe Moscati dentro ad una bara.

Noi avevamo un frate, padre Odorico d’Andrea, un santo, a un certo punto il vescovo, che era un frate diventato vescovo, se lo vede arrivare e dice ‘Eccellenza sono arrivato a salutarla, tutto bene, poi ci vediamo tra non molto’, poi telefonano e dicono padre Odorico è morto, a duecento chilometri, dopo un po’ è morto pure il vescovo, quindi ‘ci vediamo tra poco’ era proprio vero, a un certo punto che era successo? Che era vivo, ecco tutte ste cose, essere buoni, confessarsi, essere generosi e tutte ‘ste cose così che sembrano da perdenti, sono la strada per diventare adulti nella fede, oggi.

Mentre il Purgatorio è per le brave persone che si fanno i cavoli loro.

Io non ve le dico per non rovinarvi la serata, però vi assicuro che l’essere semplicemente brave persone, non basta!


CZY LUDZIE WIERZĄCY SĄ SZCZĘŚLIWSI?

Leggi anche:
Non uccido, non rubo e non faccio del male a nessuno. Sono una brava persona, no?

Allora, quando una persona ha capito questo, che cosa fa? Manco lo dice alla moglie se non dice ‘ma questo si è convertito?’ no, fa tutto di nascosto, però comincia a cambiare, comincia a mettere ordine nell’affettività, nell’economia, nei rancori tra famigliari, poi, attenti, quando hai fatto il grosso, chissà perché, lo vedi, nei fatti, negli incontri, nelle circostanze.

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