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Cos’è che ti libera da una esistenza di sacrifici? vivere per amore di qualcuno!

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don Luigi Maria Epicoco - pubblicato il 08/03/19

Le nostre vite sono dominate dall’idea di sacrificio: ma qual è il suo vero nome? amore!

Allora gli si accostarono i discepoli di Giovanni e gli dissero: «Perché, mentre noi e i farisei digiuniamo, i tuoi discepoli non digiunano?». E Gesù disse loro: «Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto mentre lo sposo è con loro? Verranno però i giorni quando lo sposo sarà loro tolto e allora digiuneranno. (Mt 9,14-15)

«Perché noi e i farisei digiuniamo, e i tuoi discepoli non digiunano?». Certe domande tradiscono il fondo di problematicità di chi le fa. Infatti chi si fa una domanda del genere è perché coglie ingiustizia in una pratica di sacrificio che dovrebbe mettere tutti sullo stesso piano. Ma il problema è proprio considerare sacrificio ciò che invece dovrebbe essere letto come amore, o come al massimo la fatica dell’amore. Le nostre vite sono dominate dall’idea di sacrificio, e questa idea è così tanto grande che non troviamo molto spesso altre soluzioni che trasgredire per cercare di sopravvivere alla fatica dei sacrifici di cui è fatta la nostra vita. È sacrificio alzarsi presto la mattina per andare a lavorare. È sacrificio rimanere fedele a qualcuno. È sacrificio preparare un pranzo anche se non ti va. È sacrificio rimanere onesti mentre tutti fanno i furbi. È sacrificio aver cura delle cose. Ma che cos’è che fa smettere al sacrificio di avere così tanta importanza nella narrazione delle nostre vite? Vivere per amore di qualcuno. Così se ti svegli presto la mattina per andare a lavorare ma ti ricordi che lo fai per amore di qualcuno, allora quel sacrificio smette di essere sacrificio, è solo sudore d’amore. Se rimanere fedele a una persona è un sacrificio ma ti ricordi che lo fai perché ami quella persona, allora è solo sudore d’amore. Se preparare un pranzo quando non ti va lo fai perché ad esempio ami i tuoi figli allora quel sacrificio è solo sudore d’amore. E così via per ogni cosa. Per questo Gesù dice: «Possono gli amici dello sposo fare cordoglio finché lo sposo è con loro? Ma verranno i giorni che lo sposo sarà loro tolto, e allora digiuneranno». Avere Gesù è avere un motivo per cui un sacrificio non lo è più. E’ questo che gli altri non comprendono. Chi vive convinto che sarà felice solo se si comprerà quella felicità a prezzo di sacrifici, molto spesso rimarrà deluso, perché la felicità non la si compra, e l’unica cosa che conta è avere un motivo per cui vivere per amore e non di sacrifici. (Mt 9,14-15)

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