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Volevo incontrare una donna che amasse il Signore prima di me e sono stato ascoltato!

Piero e Federica Carollo,

© Piero e Federica Carollo

Matrimonio cristiano - pubblicato il 07/03/19

Piero e Federica si conoscono durante un ritiro di "Cuori Puri", dopo 6 mesi dal fidanzamento si sposano pieni di gioia. Poco dopo però per il troppo lavoro si allontanano ma Dio no e mostra loro la strada...

di Piero e Federica Carollo

Siamo Piero e Federica e siamo sposi dal 25 Giugno 2016; la nostra è una storia di una Chiamata del Signore al Sacramento del Matrimonio.

Ci siamo conosciuti nel 2014 ad un ritiro spirituale organizzato dall’iniziativa “Cuori Puri” sulla castità prematrimoniale. In quel ritiro mi sono accorto subito di Federica, si notava facilmente, a Messa infatti indossava un velo bianco sul capo (dopo capirò che era un segno esteriore della consacrazione del Montfort); la sua immagine con il velo bianco in testa mi rimane impressa nella mente e subito mi ricordò le parole di una suora con dei doni mistici (era infatti stimmatizzata) che sin da piccolo conoscevo, Suor Maria La Commare di Valderice (TP): “La donna della tua vita porterà il velo”. In quel tempo non capivo, ma quando vidi Federica fu come se dentro di me si muovesse qualcosa.

Io in quell’anno ho partecipato ad una giornata di preghiera di intercessione sulla spiritualità di Santa Teresa di Lisieux, organizzata dalla Comunità delle Beatitudini, dove ad un certo punto della preghiera si scrive una lettera di richiesta di grazia alla santa. In quella lettera io scrissi che sentivo tanto il desiderio di trovare una donna che potesse condividere con me l’amore per il Signore e che fosse innamorata prima di Lui che di me; questa lettera mi arriva a casa dopo un anno e portava la data di spedizione del 14 Ottobre, giorno del compleanno di Federica. Coincidenze? Per noi non lo è stato, è stata un’ulteriore conferma di Dio, le sue Dio-incidenze.


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Tutto finisce lì in quei giorni di ritiro, e io non vedo più Federica. Un anno dopo la ritrovo su Facebook e subito non esito a contattarla; da quel momento sono stati giorni molto intensi, non smettevamo mai di scriverci e di parlare al telefono, vedevamo entrambi che tutto quello che avevamo chiesto al Signore nella preghiera era nell’altro, e questa complicità cresceva sempre di più. Decidemmo di incontrarci ad un altro ritiro spirituale a Palermo, al centro Gesù Liberatore, voluto da Padre Matteo la Grua, un’esperienza meravigliosa.

Iniziano così i viaggi notturni da Trapani a Sciacca (100 km) che facevo a chiusura del mio negozio alle 20.00 per andare a trovare Federica; siamo nel Novembre del 2015. Il 27 Novembre, Federica mi viene a trovare a Valderice (TP), lì subito le faccio conoscere la cappella di Suor Maria e la stanza dove fu posto per l’ultima volta il corpo di Suor Maria; dopo la preghiera scattò il bacio e ci facemmo fidanzati; il giorno dopo ci fu poi il primo “Ti amo” in una adorazione eucaristica davanti a Gesù.

Eravamo gasatissimi di tutte le bellezze che Gesù ci stava facendo assaporare in quei giorni. Decidemmo così di partecipare ad uno dei corsi organizzati dai frati di Assisi, il “Corso vocazionale” nel mese di Dicembre, dove ci siamo interrogati sulla nostra vita e dove Gesù, San Francesco e la Serva di Dio Chiara Corbella Petrillo ci hanno veramente stupito. Lì ci siamo innamorati della gioia profonda dei frati e delle suore e abbiamo creduto con fermezza a questa Provvidenza che loro annunciavano, ogni tanto ci scappava qualche battuta come “Io vado con i frati in convento e tu rimani in monastero con le suore”, questo per dirci tra di noi quanto la Spiritualità di Francesco d’Assisi era ormai entrata nel profondo del nostro cuore e della nostra nascente vita di coppia.




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Lì ad Assisi in un momento di profonda preghiera e meditazione in Porziuncola ha avuto origine l’ispirazione di “Scelti e Chiamati all’Amore – Missionari Laici della Famiglia”; la cosa che ci ha stupito è che entrambi dopo quel momento di preghiera e il corso fatto con i frati, abbiamo sentito nel cuore lo stesso nome, “Scelti e Chiamati all’Amore”, abbiamo sentito che da lì non andavamo a mani vuote, ma che avevamo fatto un pieno, una ricarica per la vita e quello che avevamo ricevuto non poteva restare solo per noi ma dovevamo donarlo agli altri.

Durante quel corso in Assisi, maturammo l’idea di non aspettare oltre, di essere chiamati a sposarci subito, come quando gli apostoli furono chiamati da Gesù e non esitarono a lasciare subito le loro vite per seguirlo.

La serva di Dio Chiara Corbella Petrillo ci ha insegnato questa verità: “Dio mette la verità nei nostri cuori e non c’è possibilità di fraintenderla”, e noi quella verità l’avevamo sentita con certezza nel nostro cuore; Gesù ci voleva Sposi.

Torniamo in Sicilia, e il 23 Gennaio 2016, Festa dello Sposalizio di Maria e Giuseppe, facemmo la benedizione del fidanzamento a Sciacca; è stato un momento molto bello, abbiamo chiesto la benedizione del Signore anche per il nostro fidanzamento in Chiesa. Dopo abbiamo condiviso un momento di festa con gli amici, parenti e tutta la comunità parrocchiale; in quell’occasione annunciamo a tutti la data del nostro Matrimonio, il 25 Giugno 2016; ci siamo sposati al sesto mese del nostro fidanzamento.

Fin qui, direte, che bella storia, tutta rosa e fiori; ma ben presto iniziano i problemi, o meglio ora ci stiamo rendendo conto che le sofferenze vissute subito dopo il matrimonio erano le manifestazioni esterne di un lavoro che Dio stava compiendo nella nostra vita, tagliarci e scolpire le nostre singole vite per creare quell’unità che Lui vuole nel matrimonio.

Subito dopo il matrimonio come dei figli ingrati ci dimenticammo delle grazie che il Signore ci aveva fatto, e ci buttammo a capofitto nel lavoro, e nel trasferimento del negozio a Sciacca, perché lì avevamo deciso di vivere. Ormai contava solo il lavoro, come lavorare sempre di più per cercare di mandare avanti il negozio e la nostra vita economica, e vivevamo con l’ansia di come pagare i debiti derivati da un’attività commerciale. Questo ha fatto sì che noi ci allontanassimo come coppia, non guardavamo più a noi, non ci prendevamo più tempi per noi, non si dialogava più e l’aria tra di noi era più che gelida; i pensieri di sfiducia furono tanti, il dubbio alle volte ci assaliva, ci chiedevamo se non ci eravamo ingannati e se tutto quello che Dio ci aveva fatto vivere era solo una nostra fantasia; a che punto eravamo arrivati! Che figli ingrati!




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Però c’era una cosa assurda, o meglio, che pensavamo fosse assurda: in tutta quella sofferenza, noi che neanche ci rivolgevamo la parola per giornate intere, e in tutto quel ghiaccio che c’era tra noi, tornava sempre e in maniera insistente, sapete cosa? “Scelti e Chiamati all’Amore”, la chiamata alla Missione all’interno della vocazione al Matrimonio che ci era stata fatta ad Assisi.

Ma com’è possibile tutto questo ci chiedevamo? Non lo comprendevamo, eppure questo desiderio tornava sempre e con molta più frequenza di prima.

Con l’aiuto di altre coppie, abbiamo iniziato a lavorare su noi stessi, abbiamo capito che Dio ci stava lavorando per fonderci insieme, stava creando la nostra unità e voleva finalmente una risposta alla Missione che ci aveva chiesto, finalmente dopo tre anni dal Matrimonio. Non siamo riusciti più a trattenere questo continuo chiedere di Dio, e per sfinimento abbiamo ceduto! Dal momento che ci siamo abbandonati a Dio abbiamo compreso che tutto aveva un senso, tutto!

È dalla sofferenza, quando si tocca il fondo, che si rinasce a vita nuova; ci siamo sentiti provati come oro nel crogiuolo. Ti ringraziamo Dio delle esperienze di buio e di vuoto che ci hai fatto vivere, se non ci fossero state non avremmo risposto alla Tua volontà. Grazie.

Dicevamo, per sfinimento abbiamo detto di sì al Signore!

Nasce così l’impegno per “Scelti e Chiamati all’amore – Missionari Laici della Famiglia”. Iniziamo ad incontrarci con altre coppie, single, fidanzati, sposi, coniugi separati fedeli al Sacramento del Matrimonio, ci riuniamo pregando insieme, leggendo la parola di Dio e meditandola, riflettendo sull’alta vocazione che è il matrimonio, vivendo tutti insieme la Spiritualità coniugale, la spiritualità delle nozze, partendo dalle nozze di Dio con la Chiesa.

Ancora non sappiamo quello che il Signore vorrà fare di questo nuovo movimento, che naturalmente vogliamo mettere sin da subito nelle mani della Chiesa, è un’esperienza che pian piano si sta consolidando. Quest’opera nasce con l’obiettivo di vivere una profonda spiritualità coniugale, che offra alle coppie, guida, preghiera e strumenti per camminare insieme sulla via dell’amore e della Santità, perché sia annunciato in tutto il mondo il Vangelo di Salvezza. Siamo coppie di sposi, fidanzati, single, coniugi separati fedeli al sacramento del matrimonio, che vogliono testimoniare questa verità: “SIETE VOI SPOSI L’IMMAGINE DI DIO, ANNUNCIATELO AL MONDO”.

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matrimoniospositestimonianze di vita e di fede
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