Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

Le nostre 3 tentazioni quaresimali

APOFTEGMATY OJCÓW PUSTYNI
Condividi

I tentativi del diavolo di far cadere Gesù hanno una rilevanza diretta nella nostra vita

Questa domenica è la Prima Domenica di Quaresima (Anno C), ed è il momento di ascoltare il promemoria annuale della Chiesa sulle tre tentazioni di Gesù Cristo.

La Chiesa non lo inserisce all’inizio del periodo quaresimale solo perché è una bella storia, ma perché ha una rilevanza diretta per la nostra vita in ogni Quaresima, in cui affrontiamo le stesse tre tentazioni.

La nostra prima tentazione in ogni Quaresima è quella di non digiunare.

Ci siamo passati tutti. Abbiamo rinunciato ad alcool o social media, o al nostro cibo preferito, ma la Quaresima è lunga – o abbiamo una giornata particolarmente stressante –, e pensiamo “A che serve rinunciare a una cosa così piccola?”

Pensiamo: “Non importa. È solo una”, o “È solo un’ora”, o ancora “È solo un giorno”, o un weekend, o una settimana.

Gesù ha affrontato la stessa tentazione, e quando lo ha fatto ci ha ricordato perché è importante digiunare.

In primo luogo, digiuniamo per non diventare schiavi dei nostri appetiti – perché quando non riusciamo a controllarci finiamo dritti nelle mani del demonio.

In secondo luogo, digiuniamo per ricordare chi è il nostro vero maestro, e in cosa risiede la nostra felicità autentica.

“Non si vive di solo pane”, ci dice Gesù. La nostra felicità non è quella temporanea e parziale di uno stomaco pieno. È la felicità profonda e duratura di unirsi a Dio – quella che un monaco prova durante la preghiera del mattino.

La nostra seconda tentazione quaresimale è quella di non pregare.

Il diavolo mostra a Cristo tutti i regni del mondo per cercare di distrarlo dall’adorazione di Dio. Cristo rifiuta.

A noi non serve tanto. Tutto quello che deve mostrarci è il nostro smartphone, o un progetto da realizzare proprio all’ora della Messa, o una nuova serie su Netflix nell’orario in cui avevamo progettato di recitare il Rosario.

In quei momenti dovremmo dirgli: “Sta scritto: adorerai il Signore, tuo Dio, e servirai Lui solo” – non la curiosità, la pigrizia o altro, ma Lui.

E l’unico modo per servire davvero Dio è parlargli seriamente – pregare.

Pagine: 1 2

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni
I lettori come te contribuiscono alla missione di Aleteia.

Fin dall'inizio della nostra attività nel 2012, i lettori di Aleteia sono aumentati rapidamente in tutto il mondo. La nostra équipe è impegnata nella missione di offrire articoli che arricchiscano, ispirino e nutrano la via cattolica. Per questo vogliamo che i nostri articoli siano di libero accesso per tutti, ma per farlo abbiamo bisogno del vostro aiuto. Il giornalismo di qualità ha un costo (più di quello che può coprire la vendita della pubblicità su Aleteia). Per questo, i lettori come TE sono fondamentali, anche se donano appena 3 dollari al mese.