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Che cosa ha innescato l’esplosione di rabbia contro la mamma di 11 figli?

LARGE FAMILY
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C’è una famiglia italiana, normale, e sì cattolica. Marito e moglie, genitori di 11 figli e per giunta felici e non particolarmente angosciati. L’Italia ha nella denatalità la sua piaga più infetta. Eppure la famiglia, raccontata in un’intervista sul Corriere, è stata investita da una marea di commenti rabbiosi.

Per nulla. Lo sostiene – tra i tanti – Hayden Ludwig, ricercatore del “Capital Research Center” (“The Government-Funded Population Cabal”, di Hayden Ludwig, “Capital Reserch center”, 01 marzo 2019).

Per restare in Italia, andatevi a fare un giro sul Blog “Critica Scientifica”di Enzo Pennetta e googolate “malthusiamesimo”, “darwinismo”, “eugenetica” e vedrete che cosa vi salterà fuori.

“A guidare questo sforzo negli Stati Uniti oggi – scrive Ludwing – è il ‘Population Council’che – con una dotazione di 82 milioni di dollari – è probabilmente il più importante sostenitore del controllo della popolazione nel paese, o ciò che definisce family planning(pianificazione familiare) , con l’obiettivo formale di aiutare ‘le coppie a pianificare le loro famiglie e a tracciare il loro futuro’ (‘couples plan their families and chart their futures’). Il Population Council fu creato nel 1952 da John D. Rockefeller III, nipote del famoso magnate del petrolio e fondatore della Fondazione Rockefeller.  A differenza di suo nonno – un devoto battista la cui definizione permanente di filantropia era ‘aiutare i meno fortunati’ con piccoli doni -, Rockefeller III usò la sua fortuna e l’influenza della sua famiglia per spingere sul ‘controllo della fertilità’ quale strumento per contrastare le popolazioni in rapida crescita in Asia. (…)

Secondo Matthew Connelly nel suo libro del 2008 ‘Fatal Misconception’ , il Consiglio è stato il prodotto di conferenze a cui hanno partecipato le Nazioni Unite, la Planned Parenthood Federation of America , diversi eugenisti e le Fondazioni Ford e Rockefeller, tutte spinte all’azione da Rockefeller III. Lo stesso Rockefeller III è stato il presidente fondatore del Consiglio dopo aver messo $ 100.000 nel capitale iniziale. Connelly scrive: ‘La prima bozza della dichiarazione di missione del Consiglio della popolazione specificava che avrebbe cercato anche di creare condizioni tali che ‘i genitori che sono al di sopra della media in intelligenza, qualità della personalità e affetto tenderanno ad avere famiglie più grandi della media’.

E mentre il Consiglio alla fine si stabilì su una dichiarazione di missione più vaga, meno discutibile, la sua attività rimase saldamente radicata nell’eugenetica. Il gruppo ha finanziato la American Eugenics Society per oltre due decenni, un gruppo i cui fondatori includono Harry H. Laughlin, assistente alla regia insieme a Charles Davenport del famigerato ‘Eugenics Research Office’ di New York e un sostenitore della sterilizzazione obbligatoria”.

Cinquant’anni fa, nel maggio del 1968, usciva un libro che segnò un’epoca con le sue previsioni fosche sul futuro che attendeva l’umanità sulla Terra, The population bomb”, la bomba demografica, di Paul Ehrlich: un autorevole studioso dell’Università di Stanford (California) – che proprio grazie a quel libro diventò famoso in tutto il mondo – nel quale si sosteneva che il nostro pianeta era alle soglie di una crisi drammatica e irreversibile e che con la crescita esplosiva della popolazione stava per aprirsi un’era in cui non ci sarebbe stato abbastanza cibo per tutti.

Paul Ehrlich, oggi 85enne – scrive “Focus” -, ha dichiarato di recente in un’intervista che considera il contributo maggiore del suo libro l’aver posto al centro dell’attenzione come argomento di dibattito pubblico il tema scottante del controllo della popolazione. Il libro, che fu scritto in sole tre settimane, non fu un successo immediato. Anzi, inizialmente e per diversi mesi venne del tutto ignorato, nonostante il suo autore andasse in giro instancabilmente a presentarlo.

La battaglia per nutrire l’umanità è persa”; “centinaia di milioni di persone moriranno di fame”; “il tasso di mortalità aumenterà nei decenni a venire”: “le frasi di apertura del libro suonavano come sentenze definitive e il tono era catastrofista – scrive sempre “Focus” -. Il messaggio di base era che sovraffollamento, carestie e guerre attendevano gli abitanti della Terra se non si fossero presi subito provvedimenti per contenere la crescita della popolazione.

“Anche da allarmi come quello lanciato da Ehrlich  – prosegue “Focus” – derivarono le campagne intraprese da vari organismi e agenzie internazionali per contenere la crescita demografica, e i programmi per il controllo delle nascite nei Paesi poveri o in via di sviluppo, come quella avviata in India negli anni Settanta garantendo sussidi e benefici economici a chi si sottoponeva a sterilizzazione. Influenzò anche la politica del figlio unico in Cina, abolita ufficialmente nel 2013, che ha provocato non pochi problemi sociali e demografici”

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