Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

La preghiera è un atto di coraggio: entri in uno spazio segreto dove incontri Dio

WOMAN PRAYING
Condividi

E' una delle tre colonne dell'edificio quaresimale, insieme con il digiuno e l'elemosina. Come si prega? Seguiamo la risposta del Signore ai discepoli che Gli chiedono di insegnare loro a pregare. E compiamo un atto di coraggio: entrare nel sacrario della nostra anima.

di Costanza Miriano

Per iniziare la Quaresima in comunione, ecco le registrazioni delle catechesi di Suor Fulvia e don Pierangelo, del 4 marzo ai Santi Quattro. Quelli che seguono invece sono i miei appunti presi mentre parlava Suor Fulvia.

Ricordiamo che oggi è giorno di digiuno per tutti quelli che hanno compiuto 21 anni, se in buona salute e non incinta. Ricordiamo che, anche se liquida non frangunt (le cose liquide non rompono il digiuno), come mi ha detto don Alessio una volta, non vale frullare la salsiccia, e neanche far sciogliere lentissimamente i pocket coffee in bocca fino a che non sia più necessario masticarli. Insomma, non è una grande idea inventare trucchetti per fregare Dio, perché il digiuno non è certo un favore che noi facciamo a lui. È piuttosto uno strumento fondamentale per il combattimento spirituale, un urlo da samurai in guerra.

E poi la cosa bella è che finisce; Gesù dopo quaranta giorni e quaranta notti ebbe fame, io invece a mezzanotte del primo giorno scuoio il cinghiale.

 

di Suor Fulvia Sieni

Ecco, questo è il messaggio del Papa per la Quaresima: parla di digiuno, preghiera ed elemosina. Io sono qui per parlarvi di preghiera, perché i monasteri, tutti, sono scuole di preghiera. Qui vi daremo solo un antipasto, per questa sera.

Nel Vangelo vediamo che quando i discepoli hanno visto Gesù pregare, hanno visto qualcosa di speciale, e gli hanno chiesto “insegnaci a pregare”. Noi pensiamo sempre che ci sia una ricetta per far tutto (per questo vanno tanto di moda i programmi di cucina).

Nella vita dello spirito servono anche delle regole, ma è più bella! Dobbiamo vivere tutta la nostra vita per essere delle persone oranti. La nostra vita è una risposta alla domanda di Dio: dove sei realmente? (Anche su questo faremo un corso).

Gesù ai discepoli risponde che a pregare si impara pregando. Gesù dice: entra nella tua stanza, chiudi la porta e prega il Padre tuo nel segreto. E poi parla di una ricompensa. Gesù dice che la preghiera non è mai una questione di tempo, ma di spazio: c’è un luogo dove devi pregare. La tua camera. Nessuno può entrare nello spazio dell’incontro con Dio di un altro.

Ma a volte noi non entriamo neanche nella nostra stanza, in questo spazio che è sempre aperto per noi. Per entrare ci vuole un po’ di coraggio, e ricordiamo che il coraggio è la virtù non dei supereroi, a loro non serve il coraggio, ma dei deboli. Serve un atto della volontà, una forza che si dispiega nel cuore, non nei muscoli. Questo spazio è sempre disponibile. C’è. E’ uno spazio di silenzio, fa paura. Lì dentro siamo soli. In realtà è uno spazio molto abitato, se lo riempiamo delle parole giuste (la parola di Dio, e le nostre, di lode, ringraziamento, richiesta). Quando Gesù dice che è un luogo segreto sta parlando del fatto che è un luogo che conosci solo tu, e che ha molto a che fare con la castità, la continenza; è il sacrario dell’anima, è il luogo della coscienza. Molte decisioni le prendiamo in base alle emozioni, all’intelligenza, alla sensazione. Questa stanza è il luogo delle decisioni, che la preghiera aiuta e rinforza.

Nella preghiera con noi vengono tutte le persone che amiamo, e possibilmente anche quelle che non amiamo. Tutte possono popolare la nostra stanza, è la preghiera di intercessione.

La preghiera è dunque un’esperienza della nostra vita. È una stanza che Dio vede, e promette una ricompensa, che non è l’esaudimento della nostra preghiera ma imparare a sentirsi figli di Dio. Questa stanza diventa un giardino nel quale tornare a passeggiare con Dio, rispondendo alla sua domanda “dove sei?”, un luogo dove Dio c’è e dove possiamo tornare a gustare la sua compagnia.

La Quaresima è un tempo per varcare la soglia ed entrare dentro questa relazione.

QUI IL LINK ALL’ARTICOLO ORIGINALE

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni
I lettori come te contribuiscono alla missione di Aleteia.

Fin dall'inizio della nostra attività nel 2012, i lettori di Aleteia sono aumentati rapidamente in tutto il mondo. La nostra équipe è impegnata nella missione di offrire articoli che arricchiscano, ispirino e nutrano la via cattolica. Per questo vogliamo che i nostri articoli siano di libero accesso per tutti, ma per farlo abbiamo bisogno del vostro aiuto. Il giornalismo di qualità ha un costo (più di quello che può coprire la vendita della pubblicità su Aleteia). Per questo, i lettori come TE sono fondamentali, anche se donano appena 3 dollari al mese.