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Tempo di Quaresima in famiglia: piccole idee per vivere la penitenza insieme

fasting
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Riscoprire il digiuno, la preghiera e l’elemosina tra le mura domestiche, giorno per giorno. E per i più piccoli la proposta di un calendario di Quaresima.

Ci stiamo avvicinando alla quaresima per cui non poteva mancare il post a tema. Quest’anno ci faremo plasmare e rimodellare dal Signore per cui non aumenteremo pratiche, non faremo attività pesanti ne tanto meno a cadenze fisse ma andremo a recuperare quello che è la memoria del battesimo e della penitenza grazie a dei sussidi che mirano alla sobrietà e semplicità.

Il mercoledi delle Ceneri ci aiuterà subito con le pratiche penitenziali.

Leggi anche: Scriviamo un diario di preghiere, sull’esempio di Flannery O’Connor

Riscoprire i riti

Il primo sussidio invita proprio alla sobrietà, evitando il sovrapporsi di gesti e parole inutili riscoprendo la pazienza dei riti, scanditi dal tempo come balsamo efficace per ricreare la nostra persona.
La parte fondamentale è la cura nella lettura quotidiana della Parola di Dio.
Questo sussidio è molto semplice, inizia il mercoledi delle Ceneri, e termina con la Pentecoste, trattando ogni domenica  di questo tempo di Quaresima e successivamente di Pasqua mettendo i versetti da leggere sia del lezionario romano, sia del lezionario ambrosiano; una Lectio Divina,  una preghiera per la tavola e una parte in cui ci sono suggerimenti riguardo la messa ovvero per come valorizzare il rito della messa.

Inoltre è presente anche la Via Crucis con le riflessioni di Don Tonino Bello.

Leggi anche: Ti ricordi la Via Crucis, da bambini, per le vie del paese?

Il secondo sussidio lo considero più completo perché nonostante inizi il mercoledì delle Ceneri, termina la domenica di Pasqua (quindi meno del precedente)  ogni giorno ha il brano di Vangelo, un breve commento e un impegno quotidiano.
Per cui a differenza del precedente che ha solo i brani della domenica, questo comprende ogni giorno della quaresima.
EASTER, TIME, PRAYERS
Stile di vita di una folle donna cattolica
L’ultimo sussidio invece riguarda i bambini; lo utilizzerò con i miei figli e a catechismo perché è molto semplice essendo per la fascia d’età 3-6 anni (anche se la figlia maggiore ne ha quasi 9).
Ogni domenica c’è il brano del Vangelo, una vignetta per i genitori con uno spunto per spiegare il Vangelo ai bambini, una vignetta dedicata al bambino, un disegno da colorare e su cui riflettere, un’attività per la settimana e una preghiera.
EASTER, BOOK, CHILDREN
Stile di vita di una folle donna cattolica
In questo tempo di Quaresima ci sono tre elementi fondamentali

– Il digiuno
– La Preghiera
– L’Elemosina
Sono aiuti per liberarci da noi stessi e che ci aiutano a relazionarci con il Signore per vivere l’amore e la misericordia.
Ora vediamoli uno ad uno.

Digiuno

Verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto, e allora digiuneranno (Matteo 9,15)

Il Signore prevede il digiuno per il suoi discepoli, ed esorta noi a viverlo come occasione per prendere coscienza chiara del nostro limite creaturale e diventare cosi compassionevoli verso quanti non hanno mezzi di sostentamento.
Il digiuno diventa un esercizio di discernimento da ciò che ci serve realmente rispetto a ciò di cui pensiamo di avere bisogno.

Leggi anche: Sei incinta e vuoi vivere al meglio la Quaresima? Niente paura, o almeno non troppa

Spesso non ci rendiamo conto di quanta abbondanza abbiamo, non solo alimentare ma di ogni cosa, per questo il digiuno non va visto in modo più ampio diventando cosi un esercizio di umanità.
Ci ritroviamo quindi a fare un pò il punto della situazione sul nostro rapporto con il cibo e con tutte le altre realtà con cui abbiamo a che fare e con cui nutriamo la nostra vita.

Il segreto di un digiuno accetto da Dio ha senso nella misura in cui sciolga catene e legami (Isaia 58,6)

In questo modo, il digiuno conserva si la sua caratteristica ascetica di privazione e mortificazione, ma comprende un senso di aiuto all’elevazione della coscienza che l’uomo ha di se stesso.
Si può optare per un’astinenza oppure per una sospensione completa per un tempo previsto, l’importante è far emergere la verità del proprio desiderio per purificarlo.

Preghiera

La preghiera è innanzitutto un atto di presenza a Dio, di ricerca del suo Volto.
La preghiera è una scuola di vita e fa della vita una scuola di ricerca del volto di Dio fino a riconoscerlo negli innumerevoli volti umani.
Attraverso la preghiera diventiamo capaci di onorare il nostro limite senza esserne schiacciati, dove quel limite diventa uno sgabello che ci permette di lanciarci alla scoperta del mondo di cui facciamo parte e che è tanto grande e stupendo.

Leggi anche: Tenersi in forma… pregando

La preghiera ci permette di riscoprire la leggerezza fatta dai gesti d’amore semplici e allo stesso tempo forti. In fin dei conti basta poco, le mani giunte e gli occhi socchiusi; mettersi vicino alla terra inginocchiandosi senza perdere, ma recuperando interamente la nostra dignità; una parola o silenzio…
Quanto è semplice e meraviglioso pregare!
Cosa è pregare?
lo si può sperimentare continuamente come quando si vive un atto d’amore o un sussulto di disperazione dove non è mai totalmente nuovo ma allo stesso tempo è completamente unico.
La preghiera è un lavorare su se stessi per curare una relazione con Dio, perché se non parliamo con lui, se non preghiamo come possiamo avere con lui una relazione? E’ impossibile.
Ogni volta che il nostro cuore si apre al rischio della preghiera, ci regaliamo la possibilità di guardare la nostra vita da un punto di vista più ampio.
La preghiera nonostante possa sembrare qualcosa di intimo e privato, in realtà ci mette sempre in comunione con tutti o nostri fratelli e sorelle in comunità ma anche con tutte le creature del cielo e della terra.

La bontà del digiuno e la verità della preghiera si giudicano dai “frutti” di conversione.

Cosi ogni albero buono produce frutti buoni e ogni albero cattivo produce frutti cattivi (Mt 7,17)

Elemosina

Questa terza opera quaresimale è spesso fraintesa o mal utilizzata poiché si rischia di tradurla in un gesto con cui ci si libera del fastidio dell’altro che ci chiede aiuto o solo attenzione.
Nelle scritture questa parola ci riporta a quel balsamo di misericordia che chiediamo continuamente a Dio per noi – Kyrie eleison!- e che ci impegniamo a spalmare dolcemente sulle ferite e le fatiche di tutti coloro che incontriamo sul nostro cammino.

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