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L’amore vero è “ingiusto”. Sei disposto a pagare per il tuo coniuge?

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Continua la riflessione sul modo di amare che scaturisce dalla croce di Cristo e alimenta il sacramento del matrimonio cristiano. Il nostro amore deve essere diverso da quello del mondo, cioè disposto a pagare ingiustamente. E in questo simile al sacrificio di Cristo.

di Antonio e Luisa

Ieri ho pubblicato un articolo proponendo un mio personale commento al Vangelo della domenica. Sapevo già che sarebbe stato un commento un po’ indigesto. Come si fa ad amare sempre anche quando l’altro non lo merita? Non è giusto. E’ innaturale.

Leggi anche: Amare davvero, come Cristo in croce. Vale anche tra marito e moglie

Esatto è innaturale. Nel matrimonio siamo chiamati ad amare come Dio. Da soli non riusciremmo mai a farlo. Per questo serve un sacramento e lo Spirito Santo. Capisco quindi le critiche ricevute ieri. Non voglio però scusarmi, ma rilanciare. Non solo possiamo amare il nostro sposo o la nostra sposa quando diventa un nemico, ma possiamo anche decidere di pagare per lui/lei. Pagare per amore. Questa mia riflessione nasce dal comportamento dei miei figli. Li ho osservati.  Si ripete sempre la stessa storia. Sempre pronti a notare e far notare ingiustizie vere o presunte che hanno subito. Perché devo apparecchiare? L’ho già fatto ieri. Perché devo mettere in ordine? Non sono stato io ma lui a lasciare tutto in giro. Questa è la giustizia del mondo, giustizia che probabilmente insegniamo noi genitori ai nostri figli, perché anche noi ne siamo influenzati.

C’è una giustizia che ci insegna che chi commette l’errore deve pagare. Per noi è così. Ma non è così per Gesù. Gesù ci insegna che lui, innocente e puro, paga per noi. Lui ci ha riscattato a caro prezzo. Non aveva colpe ed è morto per permettere a noi, che di colpe ne abbiamo tante, di vivere. Questo è l’amore. L’amore è ingiusto per il mondo, ma è giustissimo nella logica di Dio.

Leggi anche: Sappiamo davvero che cosa il Signore ci dà nel Sacramento del matrimonio?

E allora impariamo a pagare per il nostro sposo e la nostra sposa. Impariamo a non condannare gli errori del nostro coniuge ma prendiamoli su di noi e amiamolo di più. Solo così il matrimonio assume un senso e diventa credibile. Assume significato anche la fedeltà di chi resta fedele nonostante il tradimento del coniuge. Incredibilmente ingiusto per il mondo, ma giusto se considerato nella logica di Gesù. Si ama così tanto da pagare gli errori dell’altro. Così il sacrificio diventa gesto elevato a Dio e amore salvifico per il coniuge.

Leggi anche: L’amore non cresce se non c’è sacrificio

Siamo tutti dentro questa logica della giustizia del mondo, Gesù ci chiede di convertire il nostro cuore ed imparare ad amare con la sua logica, terribilmente ingiusta ma la sola che appartiene all’amore.

QUI IL LINK ALL’ARTICOLO ORIGINALE

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