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Perché Gesù è il vero Noè e come la sua croce è la nuova “arca”

Bibbia di Holkham

British Library | Public Domain

Philip Kosloski - pubblicato il 04/03/19

Le azioni di Noè erano una prefigurazione della salvezza che doveva arrivare

Nel libro della Genesi troviamo la storia di Noè, che parla di quando Dio ha notato la peccaminosità del popolo e ha cercato di purificarlo con un’inondazione. Dio ha poi detto a Noè di costruire un’arca che avrebbe salvato gli altri fedeli, affidando loro la missione di riempire la terra con nuova gente che sarebbe stata fedele al patto di Dio.

Anche dopo l’inondazione, tuttavia, l’umanità aveva ancora bisogno di un salvatore, ed è stato solo quando Gesù è venuto nel mondo che è stata costruita una nuova “arca” per salvare il popolo dai suoi peccati.

Il St. Andrew Daily Missal spiega questo simbolismo:

“È stato il legno dell’arca a salvare la razza umana, ed è quello della Croce che a sua volta salva il mondo. ‘Solo tu’, dice la Chiesa parlando della Croce, ‘sei stato trovato degno di essere, per questo mondo alla deriva, l’arca che porta in salvo in porto’”. “La porta aperta sul fianco dell’arca attraverso la quale entra chi fugge dall’inondazione, e che rappresenta la Chiesa, è come spiegato nella liturgia un tipo di mistero di redenzione, perché sulla Croce nostro Signore ha il suo sacro fianco aperto, e da quella porta di vita sono derivati i sacramenti, dando vera vita alle anime. Il sangue e l’acqua che fluiscono da lì sono simboli dell’Eucaristia e del santo Battesimo”.

Collegato al legno della Croce, il Battesimo è visto anche come la nuova “arca” che salva l’umanità.

Come indica il Catechismo della Chiesa Cattolica, “la Chiesa ha visto nell’arca di Noè una prefigurazione della salvezza per mezzo del Battesimo. Infatti, per mezzo di essa, ‘poche persone, otto in tutto, furono salvate per mezzo dell’acqua’: ‘Nel diluvio hai prefigurato il Battesimo, perché, oggi come allora, l’acqua segnasse la fine del peccato e l’inizio della vita nuova’” (CCC 1219).

Come Noè era il “capitano” della nave che ha salvato l’umanità, Gesù si risveglia dal suo sonno e prende il suo posto come capitano della Chiesa, accompagnando tutti i popoli a salire sulla barca che porterà alla loro salvezza.

Questa immagine è una meditazione perfetta per la Quaresima, perché come Dio ha inviato la pioggia sulla terra per 40 giorni e 40 notti, così anche la Chiesa passa 40 giorni in preparazione alle acque salvifiche del Battesimo nella Veglia di Pasqua.

Auguriamoci di non abbandonare mai l’arca della nostra salvezza e di aggrapparci stretti alla croce di Gesù Cristo, indipendentemente dalle tempeste che possano sopraggiungere.

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