Aleteia
giovedì 01 Ottobre |
Santa Teresa di Gesù Bambino e del Volto Santo
Spiritualità

"Ogni giorno una messa". Così Santa Elisabetta del Portogallo ha liberato la figlia dal Purgatorio

Public Domain

don Marcello Stanzione | Feb 28, 2019

"Una visione di Costanza, morta prematura, indicò a sua madre la strada per alleviare le sofferenze

Figlia di Pietro III d’Aragona venne chiamata Elisabetta, o Isabella, per onorare la zia, Elisabetta d’Ungheria, diventata poi Santa. Era nata in Spagna nel 1271 ad Aragona e sua madre era Costanza, figlia di Manfredi ossia il nipote di Federico II.

Origini nobili, dunque, che spiegano perché, secondo la ragion di Stato, Elisabetta fu data in sposa, ancora dodicenne, al dissoluto ed egoista ma valoroso Re Dionigi del Portogallo. Fu Regina molto religiosa, sempre devota al consorte, nonostante le sue trascuratezze, le continue infedeltà e le sue numerose amanti. Il suo amore per il marito la portò persino ad occuparsi dei figli adulterini del consorte come se fossero suoi.

SAINT ELIZABETH OF PORTUGAL
Public Domain
Santa Elisabetta del Portogallo

Ai vari intrighi di corte, gelosie, calunnie, e adulteri Elisabetta rispondeva dignitosamente a tutto, scegliendo la via del sofferto silenzio e intensa preghiera, soprattutto per il ravvedimento del marito. Ebbe due figli ai quali cercò di comunicare la sua fede e la sua spiccata sensibilità per i bisognosi. Si distinse per la sua opera di pacificazione tra il re di Portogallo, Castiglia e Aragona. Madre esemplare e donna di pace riuscì a comporre molti dissidi, anche familiari, cercando con tutte le forze di riconciliare il marito con il figlio primogenito Alfonso, che più volte mosse le armi contro suo padre.

La regina cercò di mettere pace senza riuscirvi tanto che dovette prendere la strada dell’esilio, perché sospetta di congiurare contro il Re. L’infedele Re Dionigi non tollerava possibili infedeltà della consorte per cui un giorno, sospettando che la moglie avesse per amante un paggio, ordì un piano per liquidare il presunto rivale facendolo gettare in una fornace. A soffiare sul fuoco dell’invidia e della gelosia contribuirono le calunniose insinuazioni di un cortigiano che mettevano in dubbio la fedeltà di Elisabetta.

E’ così il Re decise di mandare il paggio, con una scusa, sul luogo dell’agguato. Il paggio obbedì ma prima di giungere sul luogo fece una lunga sosta nella cappella per pregare. Il Re inquieto, non vedendolo uscire e non comprendendo ciò che stava accadendo, inviò un suo servo a controllare la situazione e avvenne che i sicari in agguato scambiarono quest’ultimo per la vittima e lo fecero bruciare. Re Dionigi colpito da quel tragico equivoco riconobbe l’assoluta innocenza di Elisabetta e comprese che la mano di Dio aveva guidato gli eventi . Il sovrano si pentì dei suoi peccati e da quel momento amò e onorò la moglie fino alla fine dei suoi giorni.

Alla morte del Re, Elisabetta rimasta vedova, volle recarsi pellegrina al Santuario di Santiago di Compostella. Preparò la bisaccia e a piedi nudi si mise in cammino verso la tomba del Santo Apostolo dopo aver donato tutti i suoi beni ai poveri. A Santiago matura la decisione di entrare nel Terz’Ordine francescano, ritirandosi in una casa di Coimbra, vicina a un convento di Clarisse che lei stessa aveva fondato, dove visse tutta la sua vita in preghiera e penitenza senza mai uscirne; unica eccezione quella che la portò a comporre una controversia tra il figlio Alfonso IV e Ferdinando di Castiglia, marito di sua figlia. Tra i due scoppiò una nuova guerra tanto che Elisabetta decise di seguire sul campo l’esercito portoghese nel tentativo di operare la pacificazione. Ci riuscì ma il suo fisico non resse alla prova tanto che, colpita da febbri violente, morì prima di ritornare in convento.

L’Angelo della pace, come la chiamavano parenti e amici, ebbe in dono di vedere, negli ultimi istanti della sua vita, l’Immacolata Concezione, proprio nella stessa città di Coimbra dove suor Lucia, una dei tre pastorelli di Fatima, sette secoli dopo, avrebbe trascorso l’intera vita chiusa in un convento, quale fedele custode dei segreti rivelati nella Cova di Iria durante le apparizioni della Vergine Maria. Ella aveva una figlia di nome Costanza, la quale, dopo poco tempo che era andata in sposa al re di Castiglia, morì improvvisamente.

Elisabetta venne a sapere della tragedia mentre insieme con il marito si recava a Santarem. Durante il tragitto, un eremita si mise a correre dietro il corteo reale e iniziò a gridare che voleva parlare con la regina. Ammesso alla sua presenza, le raccontò come sua figlia Costanza gli era apparsa più volte e gli aveva confidato che era condannata a rimanere a lungo in Purgatorio. Sarebbe stata liberata entro un anno, se ogni giorno fosse stata celebrata una Messa in suo suffragio. Elisabetta, d’accordo con il marito, fece quanto richiesto e al termine di un anno le apparve Costanza vestita di bianco e circondata di gloria, annunziandole che grazie alle Messe celebrate, saliva in Cielo.  La regina morì il 4 Luglio1336 ad Estremoz in Portogallo.

Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in otto lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, arabo, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Tags:
anime del purgatoriopurgatorio
Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
WOMAN, SHARK, SEA
Annalisa Teggi
Incinta si tuffa in soccorso del marito azzan...
ARCHANGEL MICHAEL
Gelsomino Del Guercio
La preghiera di protezione contro gli spiriti...
Gelsomino Del Guercio
Parla il sacerdote che ha vinto 35mila euro a...
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una caus...
PADRE PIO
Philip Kosloski
Quando Padre Pio pregava per qualcuno recitav...
don Marcello Stanzione
Le confessioni di Mamma Natuzza: "Ho visto i ...
Gelsomino Del Guercio
7 santuari uniti da una linea retta. La miste...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni