Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
giovedì 26 Novembre |
Beato Giacomo Alberione
home iconStorie
line break icon

Ho 24 anni, sono un monaco millennial e questa è la storia della mia vocazione

Catholic Link - pubblicato il 22/02/19

Come cambiare il mondo da un monastero?

La mentalità attuale dice che importanza ed efficienza dipendono dai risultati, da ciò che è visibile, da quello che si esprime in frutti abbondanti. Da un punto di vista programmatico e della produttività, l’opzione di una vita di maggior raccoglimento, con più tempo per la preghiera e scarso contatto con il mondo è uno spreco, e chi segue questa via è condannato al fallimento.

Questi criteri a volte offuscano gli ideali di evangelizzazione e di cambiamento del mondo che ha la Chiesa. In questo modo si potrebbe dare più risalto alle spiritualità più attive perché a livello visibile sembra che svolgano un servizio maggiore, mentre quelle contemplative potrebbero vedersi a rischio di estinzione per il fatto di non essere troppo pertinenti a questi tempi in cui abbiamo bisogno di fare sempre tante cose.

Si dimentica allora che l’Opera è di Dio e che ciascuno di noi è uno strumento e un servitore. Richiamo l’incontro di Gesù con Marta e Maria, la prima centrata sull’azione ma senza guardare il Signore, la seconda più in contemplazione al fianco del Signore (Lc 10, 38-42). Pregando o svolgendo attività, se siamo uniti a Dio possiamo sempre dare frutto (parabola della vite e dei tralci, cfr. Gv 15, 5).

Dal punto di vista di questo monaco, il suo apporto al cambiamento del mondo consisterà in “due cose essenzialmente: la preghiera, che ha degli effetti che non possiamo neanche immaginare, e prima ancora il cambiamento di noi stessi. Non si cambia il mondo, ma cose piccole o grandi, che sono quelle che formano il mondo”.

Oserei anche dire che la vita contemplativa può essere molto più pertinente proprio oggi, perché di fronte a tante difficoltà e dolore nel mondo, oltre alle espressioni della mancanza d’amore, è una benedizione che Dio inviti questi fratelli a servire con la preghiera intercedendo per queste situazioni, il che fa sì che teniamo viva la speranza che Dio ci assiste e ci accompagna, perché ascolta sempre le suppliche dei suoi figli.

Un’esperienza personale

Ascoltando questo frate mi è venuta in mente la Giornata Mondiale della Gioventù di Panama. Ho avuto la benedizione di partecipare a questo incontro di fede con tanti giovani del mondo, e tra le cose che mi hanno colpito di più c’è stata la percezione della varietà di carismi che arricchiscono la Chiesa e il fatto di verificare che appartenere alla generazione dei millennials non è un impedimento a vivere la fede e a rispondere alla chiamata di Dio – in molti modi: nella vita sacerdotale, religiosa, matrimoniale, missionaria…

Qualunque sia il cammino, l’essenziale è la disponibilità a servire il Signore. Si evidenziavano anche l’opera di Dio e il compimento della sua promessa di estendere la sua presenza attraverso questa grande famiglia ecclesiale, convocando ciascuno in cammini diversi ma che possono far vivere l’unità nella fede e nell’amore. Pensavo anche al motto della Giornata, “Ecco, io sono la serva del Signore; mi sia fatto secondo la tua parola” (Lc 1, 38). Queste parole di Maria sono proprio la risposta a quella prima chiamata, a quell’incontro d’amore con Dio che la invitava a una missione nobile e grandiosa: essere la Madre del Signore.

Maria ci ispira mostrandoci che chi risponde a Dio non sbaglia mai, e anche se questo cammino non è esente da difficoltà e dolori è l’unico modo per poter essere pieni e felici. È anche quello che posso condividere oggi avendo sentito a un certo punto la chiamata di Dio a una vita di maggiore consacrazione e avendo sperimentato la grande gioia di avergli detto di sì.

Rendiamo grazie a Dio perché continua a suscitare vocazioni a questo servizio tanto speciale nella Chiesa, e preghiamo per la perseveranza e la fedeltà di chi ci si dedica. Se la testimonianza di Ignacio vi è piaciuta, qui potete trovare quella di un suo compagno.

Qui l’originale.

  • 1
  • 2
Tags:
millennialsmonacovocazione
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in otto lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, arabo, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
Paola Belletti
Lucia Lombardo, dall'esoterismo alla fede in ...
COUPLE
Juan Ávila Estrada
Matrimonio: voglio amare il mio coniuge, ma n...
WSZYSTKICH ŚWIĘTYCH
Gelsomino Del Guercio
8 modi per aiutare e liberare le anime del Pu...
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una caus...
WOJTYLA
Teologia del corpo and more
La vera rivoluzione sessuale fu quella del ve...
KONTEMPLACJA
Mercedes Honrubia García de la Noceda
Accetto la separazione con speranza, per amor...
Gelsomino Del Guercio
Il Papa donò un rosario a Maradona. E lui dis...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni