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“L’ho sempre detto: mio marito non potrà che essere il mio migliore amico!”

MARE, COPPIA, NUOTARE
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Domani continueremo a litigare, ma stasera ti ascolto. Perché se un uomo chiede di essere ascoltato per un’ora, allora la faccenda è grossa. E anche la più espansiva delle mogli sceglie il silenzio e l’abbraccio.

Amore ti devo parlare mi serve un’ora del tuo tempo. C’è qualcosa che mi tormenta e ho bisogno di parlartene. Però mi serve tempo. In un caldissimo pomeriggio d’estate mio marito mi dice così. Raramente mi ha fatto una richiesta del genere. I maschi di solito non vogliono un’ora di tempo per parlare. Poi soprattutto lui non è il tipo da mostrare il suo dolore. Piuttosto la rabbia. Su quella è specializzato.

Comunque. Mi preoccupo e mi chiedo che sarà mai ‘sta cosa che lo tormenta. Inoltre, io che di solito so tutto e sono all’altezza di tutto, non so bene come maneggiare questo momento. Nei manuali sull’ascolto attivo c’è scritto che parafrasare e verbalizzare quello che dice il tuo interlocutore aiuta a farlo sentire ascoltato e capito. Ma questo con mio marito non funziona. Anzi si irrita proprio se parlo troppo. E non ce l’ho un manuale per maneggiare mio marito. Una cosa però la so: devo cercare di stare zitta. Super zitta. Ma non troppo se no pensa che proprio non mi frega niente di ciò che sta dicendo. Ecco posso dire qualche parola qua e là.

Sto sudando, e non solo perché stasera ci sono trentotto gradi all’ombra. Mi sento ansiosa e curiosa perché mi vuole raccontare qualcosa che non mi ha mai detto in vita sua. Dopo dodici anni di matrimonio la cosa può essere tremendamente stimolante o una catastrofe certa. Ma lui mi dice che non mi devo preoccupare. E’ tarda serata. Finalmente alle undici i nostri figli si addormentano dopo lunghe e strazianti canzoncine, favolette e preghiere varie. Ci mettiamo seduti sotto un albero della mia casa a mare. Accendiamo qualche candela e mi sembra di essere tornata a quattordici anni fa quando eravamo solo amici e nel balcone della mia casa da studentessa ci confidavamo su tutto. Anche allora non mancavano candele accese e birra ghiacciate nelle calde sere di settembre. Oggi come allora fa caldissimo e la nostra complicità e sintonia diventa uno spazio di accoglienza per l’altro. Non c’è cosa di cui non si può parlare fra noi.

Voglio esserci per lui, voglio che si senta a casa, con la sua MIGLIORE AMICA. Comincia a parlare e io lo ascolto attentamente. Non importa se qualche ora prima abbiamo litigato per una parola fuori posto o per i capricci dei figli o per qualcosa che riguarda noi due, se mio marito mi dice che mi deve parlare e che sta male, mi tolgo il vestito della moglie rompic….i (…che pure ogni tanto serve) e ci sono per lui a tutti i costi perché mi interessa davvero fare parte della sua intimità, della sua storia e di qualcuno dei segreti che forse mai conoscerò tutti. Mentre mi racconta, la sua voce strozzata mi dice che la cosa lo fa soffrire tanto. Io lo ascolto in silenzio. Faccio qualche domanda titubante ma più che altro cerco di fargli spazio. Perché a volte quando qualcosa ci affligge basta confidarci con qualcuno che ci vuole bene e quel tormento sparisce. Se poi scegli di confidarti con tuo marito o con tua moglie, l’intesa, l’intimità e la confidenza diventano fondamenta rafforzate della vostra casa che è la relazione.

WIERNOŚĆ MAŁŻEŃSKA
Shutterstock

Mentre parliamo la birra ghiacciata è un toccasana e il tempo vola, e anche se mi sento parecchio inadeguata lui alla fine mi abbraccia felice e mi ringrazia dicendomi che sono la donna della vita sua e si sente davvero più sollevato.

Io lo accarezzo sulle spalle perché so che è un gesto che adora e che lo fa sentire veramente sostenuto. Anche io lo ringrazio, per aver scelto di farmi partecipe di qualcosa di suo così intimo. Voglio condividere con lui tutte le esperienze più importanti della sua e della mia vita. Voglio considerare i suoi punti di vista diversi dai miei una ricchezza ed essere certa che anche la mia diversità verrà accolta. Voglio essere certa che possiamo contare l’uno sull’altro nel momento del bisogno incoraggiandoci e volendo l’uno la felicità dell’altro. Desidero parlare spesso cuore a cuore, ma voglio anche scherzare e ridere tantissimo. Voglio divertirmi insieme a lui e spassarmela come non farei con nessun altro, potendo pensare anche di fare qualche follia e di andare fuori schema. Roberto nella mia vita, quando arriverà la dura legge del goal, voglio, CON LA GRAZIA DI CRISTO, essere io la tua difesa e tu la mia. Non importa quanto litighiamo, le crisi, le distanze. Perché, Roberto, il mio migliore amico sei tu. Quando sto a pezzi e ti cerco tu ci sei e anche se nel momento in cui mi confido mi sento indifesa e vulnerabile mi posso appoggiare a te che mi sostieni. L’ho sempre detto: mio marito non potrà che essere il mio migliore amico! E c’ho visto lungo con te.

Quante difficoltà abbiamo superato per questa intima amicizia che ci lega amore mio?! Domani continueremo a litigare per quella cosa che è rimasta in sospeso il giorno prima, mi infurierò e farò il diavolo a quattro, ci diremo qualche parola grossa, ma stasera amore mio, sono la tua migliore amica e al centro ci sei solo tu. Ti amo.

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