Aleteia
mercoledì 21 Ottobre |
San Gaspare del Bufalo
For Her

Papà Brett malato di tumore fa in tempo a conoscere la figlia appena nata e poi muore

Brett Kinloch;Nicole Kinloch

Brett Kinloch/Facebook page

Silvia Lucchetti - pubblicato il 21/02/19

Brett Kinloch è morto a 31 anni poche ore dopo aver conosciuto la sua terza figlia. Le sue ultime parole sono un inno alla speranza: "Tutto andrà bene… le cose saranno diverse, ma andranno bene lo stesso".

Ha aspettato che la sua terza figlia Ariya nascesse, l’ha tenuta in braccio e poche ore dopo è morto (Corriere).

Un matrimonio, due figlie e un tumore al cervello

La storia di Brett e Nicole Kinloch di Linslade comincia nove anni fa; i due sono entrambi insegnanti: si conoscono, si innamorano e si sposano. Dalla loro unione nasce Freya, che ha 4 anni e poi Ella di diciotto mesi. Che gioia! Nel 2015 però Brett scopre di essere malato di un tumore al cervello. Stravolgimento, impotenza, paura. Questa dolorosa prova, questa tempesta improvvisa però non toglie alla coppia la voglia di amarsi, di sperare, di credere nella vita, di allargare il cuore per accogliere un altro figlio. E infatti Nicole resta di nuovo incinta. 

Nasce la terza figlia ma Brett è in terapia intensiva

L’11 febbraio 2019 viene alla luce in anticipo Ariya, ma papà Brett non assiste al parto: non è lì a stringere la mano di Nicole, ad incoraggiarla, a sudare emozionato, a piangere, a scattare le prime fotografie. La sua salute in poche ore si è aggravata e perciò si trova ricoverato in un altro ospedale, al Milton Keynes Hospital. 


BAILY COOPER WITH HIS SISTER

Leggi anche:
Le ultime parole di Bailey prima di morire: sarò il tuo angelo custode, sorellina!

Nicole corre in ospedale con la neonata per farla conoscere al marito

Così Nicole partorisce da sola e poco dopo, con la piccola appena nata, grazie al sostegno e alla collaborazione dei medici, parte in fretta per raggiungere il suo Brett: c’è un incontro speciale che spera avvenga, quello di un padre con la sua terza figlia. E dopo gli accertamenti di routine arrivano 50 minuti dopo il parto le agognate dimissioni: così Ariya dal reparto maternità di Luton parte per il suo primo viaggio con la mamma e una zia che le accompagna direzione papà. 30 chilometri di autostrada, di preoccupazioni e paure, con il timore di non fare in tempo, e il cuore in gola. Finalmente arrivano nel reparto di terapia intensiva:

«Non c’è dubbio Brett ci ha aspettato (…) Gliel’ho messa vicina al volto, gli ho preso la mano e l’ho fatta passare tra i suoi capelli» ha detto Nicole (Ibidem)

“Brett ci ha aspettato”

Un padre e una figlia si sono conosciuti e detti arrivederci nello stesso momento, perché Brett tre ore dopo aver tenuto tra le braccia la sua bambina è morto. Lui ha aspettato di salutarla prima di morire, e lei si è sbrigata a nascere per stare qualche minuto tra le braccia forti del suo papà. Nell’assurdità del dolore una tempistica sorprendente, dove è impossibile non scorgere la mano della Provvidenza.


RONDA MAGER

Leggi anche:
Ronda e Matt si sono sposati in ospedale. Il loro “sì” poco prima che lei morisse (VIDEO)

“Tutto andrà bene… le cose saranno diverse, ma andranno bene lo stesso”

«Quando sarà grande, Ariya avrà qualche foto con il suo papà» (Corriere), commenta la mamma trovando in questo un po’ di consolazione. Perché il marito sarebbe potuto morire prima di quello straordinario saluto e quindi anche nel dolore di un lutto così grande c’è un motivo per cui ringraziare. Nicole mentre festeggia la venuta al mondo della sua terza figlia, piange la morte dell’uomo della sua vita, che l’ha resa moglie, madre, donna in un modo pieno, che forse non avrebbe immaginato. Noi ci auguriamo che nel cuore conservi la speranza contenuta nelle ultime parole pronunciate dal suo sposo prima di lasciare questo mondo:

“Tutto andrà bene… le cose saranno diverse, ma andranno bene lo stesso” (Fanpage)




Leggi anche:
Diego ha sposato la sua Annalisa nella stanza dell’hospice e dopo poche ore è morto

Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in otto lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, arabo, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Tags:
figlipapàtumore
Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
Aleteia
Gli avvisi divertenti che si leggono nelle pa...
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una caus...
DISNEY, CARTOONS
Annalisa Teggi
Arriva il bollino rosso per Dumbo, gli Aristo...
PADRE PIO
Philip Kosloski
Quando Padre Pio pregava per qualcuno recitav...
Domitille Farret d'Astiès
10 perle spirituali di Carlo Acutis
EUCHARIST
Philip Kosloski
Questa Ostia eucaristica è stata filmata ment...
ARCHANGEL MICHAEL
Gelsomino Del Guercio
La preghiera di protezione contro gli spiriti...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni