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Annalisa Sereni: abbiamo già 7 figli…possiamo amare anche l’ottavo!

ANNALISA SERENI
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Storia di una famiglia numerosa e della sua capacità di allargare il cuore. E il merito principale è proprio di Gabry, il settimo figlio, che già abbiamo conosciuto anche su queste pagine.

Cosa ha generato intorno alla vostra famiglia l’accoglienza di un altro bimbo? Cioè: sono sempre e comunque affari vostri (questa la filosofia di fondo della nostra società) oppure la vostra carità (che non è elemosina, intendo proprio amore di Cristo che sostiene anche la vostra disponibilità di genitori) è contagiosa?

Ha generato tante reazioni: sorpresa, shock ammirazione, sospetto paura. Si continua come con Gabri, il bene genera bene, ti chiedono, si incuriosiscono; persone prima chiuse si aprono o ci pensano. È come se dicessimo, senza dirlo: se ce la facciamo noi ce la possono fare tutti. E’ molto bello perché significa umanizzare una cosa che sembrava chissà che. Ce la può fare chiunque e siccome ce ne sono tanti, tanti di bambini abbandonati così…

Sono sicura che non lo facciate per essere bravissimi o insuperabili. Cosa ci “guadagnate” davvero? (E qua Annalisa risponde d’un fiato, quasi con un grido di esultanza e anche per dire “ma è ovvio, che domande!”)

Un figlio. Un guadagno impareggiabile. Un figlio!

Che non è mai possesso, giusto?

No…è la bellezza di vedere uno crescere, maturare, diventare se stesso, questo vale con tutti i figli.

Cosa consigli alle famiglie che magari stanno valutando se aprirsi ad una forma di adozione come la vostra?

Consiglio di informarsi, conoscere, parlare, chiedere. Soprattutto di confrontarsi con chi ci è già passato, con chi ci lavora. Con gli assistenti sociali della propria città, per esempio, con chi si occupa proprio di adozione.

Leggi anche: L’ingrediente segreto di una vita non facile ma felice? Preghiera in dosi esagerate

Qual è il percorso tipico?

Innanzi tutto dipende dalla propria regione. La cosa più opportuna è scaricarsi i documenti necessari dal sito del proprio comune e cercare le indicazioni generali. Informarsi dal tribunale dei minori di riferimento e dai vari centri dell’adozione. Poi seguire le procedure indicate. Poi un giretto su internet. Ci sono varie associazioni che aiutano nel capire se si è pronti ad adottare un bimbo con necessità speciali.

Oltre ad incentivare la scelta e ad incoraggiare i titubanti, ci sono avvertenze che vuoi dare?

No. Spalancare il cuore e le porte….

Leggi anche: Marcello e Anna, abbandonati alla nascita perché Down, ora sono la gioia grande di mamma Michela

https://www.facebook.com/luca.mei.39/videos/1155685217776075/

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