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Quando il tuo corpo smette di essere tuo

Shutterstock
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Se sei sposato/a, leggi questa riflessione di padre Zezinho!

Se sei single sei padrone del tuo corpo, ma se decidi di sposarti, il tuo corpo di uomo sarà anche di tua moglie. Se ti sposi, il tuo corpo di donna sarà anche di tuo marito. Gesù ha detto che nel matrimonio i due saranno una sola carne. Si donano corpo e anima l’uno all’altro. Si appartengono a vicenda.

Se un giorno uno dei due opta per un altro corpo e per un’altra anima, abbandonerà l’altro/a. Ne risentono la famiglia, i figli, i nipoti.

Ci sono persone, però, che passano sopra a tutto questo perché vogliono il piacere di vivere con un altro corpo e un’altra anima.

Gesù mette in guardia contro questo. In una società in cui si cambiano spesso partner e non di rado si abbandonano coniugi e figli in cambio di qualche passione devastante, è bene ricordare che questo va contro la fede predicata da Gesù.

Non si possono cambiare “amori” due, tre o quattro volte e pensare di essere ancora discepoli di Gesù. Non date la colpa al Papa, né ai vescovi o ai sacerdoti. In questo caso incolpate i Vangeli. Questa dottrina ha duemila anni.

Avete giurato sull’altare, tenete fede a quello che avete detto. A meno che l’altro vi abbandoni per alcool, droga o crimine. Lì non siete stati voi ad abbandonarlo. E ogni caso va analizzato. L’innocente non può assumersi la colpa di un matrimonio fallito.

Chi ha infranto il giuramento è quello che se n’è andato o ha reso la convivenza un inferno per l’altro. Consultate qualcuno che si intenda di legge e di giuramenti civili e religiosi!

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