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Un esorcista mette in guardia sul pericolo di “parlare” con i morti

Shutterstock-Nixx Photography
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Il sacerdote ricorda che l'essere umano è stato tentato fin dall'inizio all'inganno riguardo alla morte

Padre Pedro Paulo Alexandre è uno degli esorcisti più noti del Brasile. Appartiene alla diocesi di Florianópolis ed è membro dell’Associazione Internazionale degli Esorcisti. Ha già scritto vari libri sulla questione, tra cui l’opera Fenômenos Preternaturais: sobre as ações dos anjos e dos demônios, scritta basandosi sulle Sacre Scritture, la Teologia, il Magistero della Chiesa e la sua tradizione mistica, ascetica, spirituale e pastorale.

Di recente, padre Pedro Paulo è stato invitato a scrivere la prefazione del libro Os danos do Espiritismo – a ação oculta do Maligno nas supostas comunicações com o Além (I danni dello spiritismo – l’azione occulta del Maligno nelle presunte comunicazioni con l’aldilà), di Francesco Bamonte, lanciato in Portogallo. Nel testo, il sacerdote brasiliano affronta la questione del “dialogo” con i defunti e l’atteggiamento della Chiesa cattolica:

L’autore ci mostra che la Sacra Tradizione, le Sacre Scritture e il Magistero della Chiesa hanno sempre condannato lo spiritismo. In ogni epoca, la Chiesa ha difeso il principio per il quale bisogna condannare l’errore ma amare chi sbaglia, chiarendogli le cose e aiutandolo nella ricerca della vera fede. Bisogna comprendere che lo spiritismo è una forma errata di cercare la verità.

Padre Pedro Paulo Alexandre spiega poi in che modo lo spiritismo conquista adepti:

Nei momenti di dolore e sofferenza, soprattutto in occasione della perdita di familiari amati, le persone, che in cerca di risposte cercano un momento di consolazione e pace, vengono facilmente cooptate dallo spiritismo. I risultati di questo cammino, lungi da quello che sono abituati a volerci far credere, non sono sempre felici. Le vittime stanno spezzando il silenzio e gridando perché tutti si sveglino.

L’esorcista brasiliano fa quindi un chiarimento e rivolge un invito:

L’essere umano, fin dall’inizio, è stato tentato all’inganno riguardo alla morte (cfr. Gn 3,4-5). Oggi, con nuovi mezzi e nuove tecniche, il nemico che stava cercando di passare inosservato viene sempre più smascherato. In questo libro vedo un invito a guardare oltre e a scoprire il tesoro della fede cattolica, rivelata da Dio stesso.

Non esiste una dottrina che dia conforto, pace, allegria e speranza come il cristianesimo. Per quanto possiamo meravigliarci a ogni pagina delle Scritture con quello che il Signore ci mostra sull’eternità, crediamo che quello che vivremo è molto più di quanto possiamo immaginare: ‘Ma com’è scritto: ‘Le cose che occhio non vide, e che orecchio non udì, e che mai salirono nel cuore dell’uomo, sono quelle che Dio ha preparate per coloro che lo amano’ (cfr. 1Cor 2,9; Is 64,4).

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