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Sanguigno, collerico, malinconico o flemmatico? Ecco le vostre Quattro Tempora!

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Shutterstock
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Secondo San Giovanni Damasceno, digiuniamo quattro volte all'anno per combattere il lato più debole del nostro temperamento

Nella cultura occidentale c’è una teoria per la quale ciascuno di noi ha un certo “temperamento”, o tipo di personalità, che ci inclina verso azioni e comportamenti particolari. Una classificazione molto considerata designa questi tipi come sanguigno, collerico, malinconico e flemmatico.

Ogni temperamento ha i suoi punti di forza e le sue debolezze, e si crede che più una persona conosce se stessa e il proprio temperamento, meglio può usare i doni e i talenti che ha ricevuto per la maggior gloria di Dio.

È interessante come San Giovanni Damasceno, santo sacerdote dell’VIII secolo, abbia spiegato la ragione per cui nella Chiesa cattolica ci sono le Quattro Tempora (giorni tradizionalmente di digiuno che ruotano intorno alle quattro stagioni dell’anno) è combattere il lato più debole del nostro temperamento. Le Quattro Tempora non sono più osservate ufficialmente nel calendario romano, ma vengono mantenute nelle comunità di rito straordinario e dall’Ordinariato negli Stati Uniti, come anche dai cattolici di altri Paesi, e negli USA possono essere osservate anche nella forma ordinaria a discrezione del vescovo locale.

La riflessione spirituale medievale intitolata Legenda Aurea si riferisce alla teoria di San Giovanni Damasceno basata su un’antica considerazione medica greca:

[Una delle ragioni dietro le Quattro Tempora], come affermato da Giovanni Damasceno, è che in primavera c’è un aumento del sangue, in estate della collera, in autunno della malinconia e in inverno della flemma.

Questo ragionamento viene poi esteso:

1 In primavera digiuniamo per indebolire il sangue della concupiscenza e della felicità insensata in noi; la persona sanguigna è libidinosa e volatile.

2 In estate digiuniamo per indebolire la bile della rabbia, perché la persona collerica è naturalmente incline al cattivo comportamento e all’inganno.

3 In autunno digiuniamo per contrastare la malinconia della cupidigia e dell’abbattimento, perché il malinconico è naturalmente avido e cupo.

4 In inverno il nostro digiuno riduce la flemma dell’indolenza e della pigrizia, visto che il flemmatico è per natura monotono e indolente.

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