Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

Qual è la più brutta malattia spirituale? la dittatura dei segni!

Condividi

Perché l'unico segno che conta è Cristo stesso

Allora vennero i farisei e incominciarono a discutere con lui, chiedendogli un segno dal cielo, per metterlo alla prova. Ma egli, traendo un profondo sospiro, disse: «Perché questa generazione chiede un segno? In verità vi dico: non sarà dato alcun segno a questa generazione». E lasciatili, risalì sulla barca e si avviò all’altra sponda. (Mc 8,11-13)

“Allora vennero i farisei e si misero a discutere con lui, chiedendogli, per metterlo alla prova, un segno dal cielo”. La dittatura dei segni è tra le più brutte malattie spirituale di cui possiamo ammalarci. Essa non riguarda solo la fede ma tutto ciò che ha a che fare con le cose che contano nella vita di una persona, come l’amore, la stima, il bene e ovviamente anche la fede. Per ciascuna di queste cose cerchiamo costantemente delle rassicurazioni, dei segni che ci dicano che è vero che siamo amati, che è vero che valiamo qualcosa, che è vero che qualcuno ci vuole bene, che è vero che Dio esiste e mi ascolta. È pienamente umano cercare questo tipo di rassicurazioni, e non dobbiamo pensare che qualcuno di noi ne sia immune. Il problema però sorge quando si entra in una sorta di bulimia dei segni. Questo capita perché è così grande la nostra paura e la nostra insicurezza che non bastano mai i segni per rassicurarci, convincerci. Nessun segno è abbastanza per noi, e così ne domandiamo sempre un altro e un altro ancora. Nel Vangelo di oggi la richiesta dei segni è legata al pregiudizio. I farisei sono talmente convinti della loro posizione che domandano segni non per cambiare idea ma solo per vedersi rafforzati nelle loro convinzioni. Ai primi come ai secondi Gesù risponde così: “«Perché questa generazione chiede un segno? In verità io vi dico: nessun segno sarà dato a questa generazione». E, lasciatili, salì di nuovo sulla barca e passò all’altra riva”. Che cosa ci salva da una dipendenza simile? Che cosa ci salva dalla compulsività delle nostre insicurezze e delle nostre ferite? Che cosa ci salva dalle richieste irragionevoli della nostra presunzione e superbia? Il digiuno dei segni, la loro mancanza. La teologia spirituale la chiama purificazione. A me piace chiamarla disintossicazione. Delle volte Gesù deve disintossicarci da ciò che ci fa male e ci toglie anche quello che noi pensiamo essere un bene per noi. Solo da sobri si apprezza l’unico segno che conta, e che è Egli stesso. (Mc 8,11-13)

#dalvangelodioggi

Tags:
vangelo
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni
I lettori come te contribuiscono alla missione di Aleteia.

Fin dall'inizio della nostra attività nel 2012, i lettori di Aleteia sono aumentati rapidamente in tutto il mondo. La nostra équipe è impegnata nella missione di offrire articoli che arricchiscano, ispirino e nutrano la via cattolica. Per questo vogliamo che i nostri articoli siano di libero accesso per tutti, ma per farlo abbiamo bisogno del vostro aiuto. Il giornalismo di qualità ha un costo (più di quello che può coprire la vendita della pubblicità su Aleteia). Per questo, i lettori come TE sono fondamentali, anche se donano appena 3 dollari al mese.