Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
mercoledì 19 Maggio |
San Leonardo Murialdo
home iconChiesa
line break icon

Papa Francesco: gioia è condividere i nostri beni, non farne degli idoli

PAPIEŻ FRANCISZEK

ALBERTO PIZZOLI/AFP/East News

Vatican News - pubblicato il 17/02/19

Papa Francesco prima della preghiera mariana commenta il Vangelo delle Beatitudini secondo San Luca: fede è fidarsi totalmente del Signore, abbattendo gli idoli mondani. Felicità è stare con Dio vicino ai poveri, non seguire i "professionisti dell'illusione"

Aver fede è “abbattere gli idoli mondani” e “aprire il cuore al Dio vivo e vero”. Se possediamo dei beni, la vera gioia non è farne degli idoli “a cui svendere la nostra anima”, ma essere “capaci di condividerli con i nostri fratelli”. Papa Francesco commenta così il Vangelo di questa domenica, prima dell’Angelus recitato con i fedeli raccolti in Piazza San Pietro in una giornata dal sole quasi primaverile. Le Beatitudini nella versione di San Luca hanno la particolarità dei quattro ammonimenti, i “guai a voi” rivolti a “coloro che sono ricchi, sazi, ridenti e acclamati dalla gente”.

Il “guai a voi” ai ricchi per “svegliarli” dall’egoismo

Sono parole forti e incisive, spiega il Papa, con le quali Gesù “ci insegna a discernere le situazioni con fede”. Dio è vicino “a coloro che soffrono e interviene per liberarli dalle loro schiavitù”. Il “guai a voi” rivolto “a quanti oggi se la passano bene, serve a ‘svegliarli’ dal pericoloso inganno dell’egoismo e aprirli alla logica dell’amore, finché sono in tempo”. E’ un Vangelo, prosegue Francesco, che ci invita “a riflettere sul senso profondo dell’avere fede, che consiste nel fidarci totalmente del Signore”.

“ Si tratta di abbattere gli idoli mondani per aprire il cuore al Dio vivo e vero; Egli solo può dare alla nostra esistenza quella pienezza tanto desiderata eppure difficile da raggiungere ”

Fratelli e sorelle, sono molti, infatti, anche ai nostri giorni, quelli che si propongono come dispensatori di felicità. Vengono e ti promettono successo in tempi brevi, grandi guadagni a portata di mano, soluzioni magiche ad ogni problema, e così via. E qui è facile scivolare senza accorgersi nel peccato contro il primo comandamento: l’idolatria, sostituire Dio con un idolo. Idolatria e idoli sembrano cose di altri tempi, ma in realtà sono di tutti i tempi, anche di oggi!

Siamo beati già in terra se ci mettiamo dalla parte di Dio

Gesù, continua il Pontefice, “ci apre gli occhi sulla realtà”. Diventiamo felici e siamo beati fin d’ora sulla terra “nella misura in cui ci mettiamo dalla parte di Dio, del suo Regno”, “di ciò che non è effimero ma dura per la vita eterna”.

Siamo felici se ci riconosciamo bisognosi davanti a Dio e se, come Lui e con Lui, stiamo vicino ai poveri, agli afflitti e agli affamati. Diventiamo capaci di gioia ogni volta che, possedendo dei beni di questo mondo, non ne facciamo degli idoli a cui svendere la nostra anima, ma siamo capaci di condividerli con i nostri fratelli.

Non cerchiamo la felicità seguendo i venditori di fumo

E’ su questo, insiste Papa Francesco, che la liturgia di oggi ci invita ad interrogarci e “a fare verità nel nostro cuore”.

Le Beatitudini di Gesù sono un messaggio decisivo, che ci sprona a non riporre la nostra fiducia nelle cose materiali e passeggere, a non cercare la felicità seguendo i venditori di fumo, che tante volte sono venditori di morte, i professionisti dell’illusione.

La felicità che non delude è solo quella di Dio

Così, conclude il Papa,il Signore ci aiuta ad aprire gli occhi, a “guarire dalla miopia cronica che lo spirito mondano ci contagia”. Con la sua Parola paradossale “ci scuote e ci fa riconoscere ciò che davvero ci arricchisce, ci sazia, ci dà gioia e dignità. Insomma, quello che veramente dà senso e pienezza alla nostra vita”. La Vergine Maria ci aiuti “a diventare testimoni della felicità che non delude, quella di Dio”.

QUI L’ORIGINALE

Tags:
angelusidolatriapapa francesco
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
Lucía Chamat
La curiosa fotografia di “Gesù” che sta commuovendo la Colombia
2
Pildorasdefe.net
Tentazioni tipiche del diavolo per distruggere i matrimoni
3
don Marcello Stanzione
Le confessioni di Mamma Natuzza: “Ho visto i morti, ecco co...
4
Aleteia
Gli avvisi divertenti che si leggono nelle parrocchie
5
Padre Maurizio Patriciello
L’amore di un prete per i fratelli omosessuali e le sue pre...
6
Gelsomino Del Guercio
La spiritualità di Franco Battiato: sono religioso, ma non ho una...
7
Philip Kosloski
3 potenti sacramentali da tenere in casa
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni