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Trump e il discorso più pro life mai pronunciato al Campidoglio

TRUMP,STATE OF THE UNION
Mark Wilson | GettyImages North America | AFP
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Il Presidente vuole proibire il cosiddetto “aborto tardivo” negli Stati Uniti

El Paso

In un meeting all’inizio della campagna per la rielezione nel 2020 svoltosi a El Paso, in Texas, il Presidente Trump è poi tornato ad attaccare i democratici, soprattutto il governatore della Virginia, Ralph Northam, per il fatto di essere a favore degli aborti tardivi.

“Permettere che i bambini vengano strappati dal ventre materno fino al momento della nascita. Che cos’è tutto questo?”, ha chiesto il Presidente in un incontro svoltosi alla frontiera tra Messico e Stati Uniti quando tutti si aspettavano che concentrasse il suo discorso solo sul tema del muro.

Il governatore della Virginia, ha aggiunto, “ha detto che avrebbe anche permesso che un bambino venisse al mondo, fosse avvolto, sistemato, e dopo aver parlato con la madre e il padre venisse giustiziato”.

I commenti di Northam sono giunti in risposta a un disegno di legge nella legislatura della Virginia che permetterebbe l’aborto al momento della nascita. Dopo di questo è scoppiato il putiferio sui commenti del governatore, e il suo ufficio ha affermato che questi sono stati “male interpretati”.

Cosa c’è davvero alla base della questione?

Il braccio di ferro tra il Presidente Trump e i governatori Cuomo e Northam risale a quando il Senato dello Stato di New York ha approvato il 22 gennaio (con 38 voti a favore e 24 contrari) l’Atto di Salute Riproduttiva (RHA), che in sostanza permette l’aborto durante tutta la durata della gravidanza e permetterà anche ad altri professionisti del settore sanitario (non solo ai medici) di realizzare aborti in qualsiasi momento nel caso di feto senza possibilità o “quando è necessario per proteggere la vita o la salute di un paziente”.

L’RHA vuole ampliare l’accesso all’aborto in tutto lo Stato e permettere che medici e professionisti sanitari attuino questa procedura senza “paura di ramificazioni improprie”, come ha spiegato la senatrice democratica Liz Kritzer, secondo la quale “l’aborto è un intervento medico, non un crimine”.

Nel corso di un programma radiofonico, il governatore Northam ha dichiarato che se una donna desiderasse per l’aborto mentre sta per partorendo, il bambino sarebbe “resuscitato se è quello che desiderano la madre e la famiglia, e poi si verificherebbe una discussione” tra i medici e la madre, lasciando aperte le possibilità relative al destino del piccolo.

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