Ricevi Aleteia tutti i giorni
Solo le storie che vale la pena leggere: leggi la newsletter di Aleteia
Iscriviti!

Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

Genitori succubi delle richieste dei figli adolescenti? Ecco le conseguenze!

Condividi

Oggi più che mai il padre e la madre devono dimostrare autorevolezza e coesione per non condannare i figli ad un'eterna adolescenza

Imparare a vivere con il lungo ciclone dell’adolescenza

Il periodo dell’adolescenza non solo è oggi più complesso, ma fortemente protratto nel tempo a causa delle problematiche economiche e delle enormi difficoltà per i giovani di entrare nel mondo del lavoro. Gli adolescenti hanno bisogno dell’autorevolezza dei genitori e del loro riferimento rassicurante, non soltanto quando cercano, magari senza ammetterlo, protezione ma, anche e soprattutto, nei momenti di contrapposizione agli adulti.

Troppo spesso, negli ultimi anni, i genitori preferiscono assecondare i figli e diventare loro confidenti, condividendone la vita personale e le esperienze sessuali e sentimentali. Questo crea una situazione di complicità cui è difficile sottrarsi, anche perché un adolescente è gratificato dal fatto di sentirsi rassicurato da un genitore. Ma gli adolescenti – va ribadito – non hanno bisogno di genitori amici, bensì di figure di riferimento che non abbiano paura di entrare in conflitto con loro e di essere criticate e contestate da loro.

Questo non vuol dire che i genitori non debbano attrezzarsi nell’arte della negoziazione intelligente specialmente nei momenti di acceso confronto, in cui è necessario chiarire le reciproche convinzioni e posizioni per trovare possibili mediazioni. Ma di fronte al “muro” del rifiuto di una soluzione condivisibile, i genitori sono chiamati a far valere la loro autorità, anche al prezzo di deludere e scontentare il figlio.

STRESS
Polya_olya - Shutterstock

Fede, speranza, carità: la parabola del figliol prodigo

Sigmund Freud, il padre della psicanalisi, ebbe ad affermare che quello del genitore è un mestiere impossibile, perché nonostante i più grandi sforzi l’esito positivo non è scontato. Spesso, durante questa difficile e non breve prova, i genitori possono sentirsi delusi ed amareggiati, arrivando a credere che i loro sforzi siano vani o addirittura controproducenti. La parabola del figliol prodigo, che possiamo anche leggere come un distillato di saggezza ed ottimismo sull’adolescenza, si presta a fornire delle risposte incoraggianti anche ai genitori del terzo millennio. Quel padre che, contro la legge, concede al figlio minore che la pretende la sua parte di eredità, è solo un padre buono e magari un po’ sprovveduto, o soprattutto un padre pieno di fede e di speranza che gli sforzi e l’impegno profusi alla lunga non risulteranno vani? Egli dimostrerà infatti di avere la forza di superare il dolore e l’amarezza per la lontananza dissoluta del figlio, per riaccoglierlo generosamente a braccia aperte quando costui si renderà conto dei suoi errori e ricorderà di avere un padre misericordioso. L’autore si rivolge laicamente a questa parabola per tirare la conclusione della sua riflessione sull’adolescenza con queste parole finali:

Quasi venti secoli prima di Donald Winnicott (il famoso psicanalista inglese che tanto si è occupato di questa fase della vita), il padre del figliol prodigo scoprì che l’adolescenza è (…) un periodo tempestoso ma necessario che verrà superato. Tocca ai genitori e agli adulti sopportarla senza farsene sopraffare.

E noi cristiani possiamo chiosare questa frase senza snaturarla aggiungendo …grazie alla forza della fede, della speranza e della carità.

ACQUISTA QUI IL VOLUME

Raffaello Cortina editore

Pagine: 1 2 3

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni
I lettori come te contribuiscono alla missione di Aleteia.

Fin dall'inizio della nostra attività nel 2012, i lettori di Aleteia sono aumentati rapidamente in tutto il mondo. La nostra équipe è impegnata nella missione di offrire articoli che arricchiscano, ispirino e nutrano la via cattolica. Per questo vogliamo che i nostri articoli siano di libero accesso per tutti, ma per farlo abbiamo bisogno del vostro aiuto. Il giornalismo di qualità ha un costo (più di quello che può coprire la vendita della pubblicità su Aleteia). Per questo, i lettori come TE sono fondamentali, anche se donano appena 3 dollari al mese.