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15 segnali che vi permetteranno di scoprire se qualcuno ha tendenze suicide

RAGAZZA, TRISTE, BINARI

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Catholic Link - pubblicato il 13/02/19

di Nory Camargo

Ogni 40 secondi una persona si suicida. Forse non avete mai avuto niente a che fare con un caso di suicidio e non avete conosciuto nessuno che lo abbia commesso o ci abbia provato, ma può anche essere che un amico o un familiare sia morto per questa tragica decisione, e che da quel giorno la vostra vita non sia più la stessa.

Questo tema ha sempre generato in me una profonda tristezza, e ha anche suscitato un interesse volto a trovare dei modi per evitarlo. Oggi vorrei condividere con voi un semplice video che ci può aiutare a identificare i segni di un’aspirazione al suicidio, tenendo conto che non tutti presentano la lista completa che si menziona di seguito e che il fatto di presentare uno di questi segni non è necessariamente un motivo per allarmarsi.

1. Parlare costantemente di suicidio

Ci riferiamo a una persona che già da tempo ha iniziato a fare del suicidio il tema principale di quasi tutte le sue conversazioni. Esempio: Cosa pensi del suicidio? Se fossi in grado di commetterlo, come lo faresti? Cosa credi che accadrebbe se lo facessi? Credi che a qualcuno importerebbe dell’assenza di quella persona? Hai mai pensato di commetterlo?

Sono solo segnali da parte di una persona che vuole conoscere il vostro punto di vista e forse inconsapevolmente sta cercando di richiamare la vostra attenzione o di far sapere agli altri che ha bisogno di aiuto.

2. Regalare cose preziose di proprietà

È forse un segnale che passa inosservato o viene considerato un gesto generoso tra amici e familiari se gli oggetti non sono molto grandi o noti come indispensabili. Quando, però, la persona è convinta di non averne più bisogno e che starà meglio in mani altrui è il caso di fare attenzione.

Nella mente della persona che progetta il suicidio è un modo di anticipare i fatti in base all’idea errata che si aiuterà quell’amico dopo la morte.

3. Cambiare il testamento

Questo punto è frequente in adulti, persone sposate o con figli. Se notate inaspettatamente che qualche familiare vuole cambiare il suo testamento o iniziare a redigerne uno, chiedetegli qual è il motivo che lo ha spinto a farlo. È normale che nella vecchiaia si vogliano lasciare le cose pronte, ma se la persona è giovane, padre o madre di famiglia o è in affari, questo comportamento non dev’essere sottovalutato.

4. Ottenere un’arma

Chi, nel pieno possesso delle sue facoltà mentali, vuole un’arma? Nella maggior parte dei Paesi serve un permesso, ma già sappiamo degli innumerevoli casi in cui adolescenti o giovani ne hanno ottenuta una in modo illegale o l’hanno rubata per commettere un attentato o per suicidarsi.

Se il motivo dell’acquisizione non è legato a un lavoro ad alto rischio (polizia, militari, scorte…) e si sono verificati anche i punti precedenti, diventa un chiaro segnale d’allarme.

5. Avere strani standard del sonno

Bisogna fare attenzione a ciascuno dei segnali menzionati fino a questo momento, ma è anche importante vedere se le anomalie del sonno sono dovute a motivi fisici che la persona ha sempre presentato o se il cambiamento si è verificato da un momento all’altro.

Stress, angoscia, dolore e incertezza possono far sì che pur volendo riposare la persona non riesca a prendere sonno. Può anche essere un segno di depressione.

6. Avere l’energia al minimo

Se non si dorme, la cosa più ovvia è che non si abbia energia per fare nulla. Il sonno influisce direttamente sul nostro sistema nervoso, non permette di pensare in modo chiaro e non lascia che le idee fluiscano tranquillamente. La mancanza di sonno può far reagire in modo aggressivo con gli altri, o far sembrare confusi e lenti al momento di eseguire gli ordini.

7. Fare abuso di droghe o alcool

Sono in genere usati come valvola di sfogo. La persona che si sente isolata, rifiutata, triste o incompresa troverà facilmente nelle droghe e nell’alcool un’opportunità per “dimenticare” almeno per brevi periodi di tempo i suoi problemi o le sue preoccupazioni più grandi. L’abuso di queste sostanze convince anche di poter commettere più facilmente il suicidio.

8. Avere scarse motivazioni per la vita sociale

C’è un senso di colpa, si pensa che non si potrà mai essere “abbastanza validi” per gli altri, o che semplicemente la vita di familiari e amici sarebbe meglio senza la presenza della persona che pensa al suicidio. In genere questa persona abbandona le sue amicizie, si allontana dai familiari, inventa scuse per non assistere ad eventi sociali o mente sostenendo di stare bene ma di dover fare altre cose.

9. Non partecipare ad attività che prima piacevano

Quando questo accade, le persone non trovano più alcun piacere nello svolgere attività che prima amavano. Ad esempio, smettono di praticare uno sport che facevano fin dall’infanzia, abbandonano hobby che oltre a dare gioia significavano il proprio sostentamento o rifiutano inviti a eventi che prima non si perdevano mai.

10. Danno autoinflitto

Pur essendo un segnale immediato di allarme, questo fatto non si presenta in tutte le vittime, e in generale la persona non si ferisce in punti visibili del corpo, visto che oltre al dolore prova anche un senso di vergogna. Questo danno provocato in modo consapevole include tagli, bruciature o avvelenamento. È anche un modo di provare a se stessi che si è capaci di commettere il suicidio.

11. Comportamento rischioso

Nel video che condividiamo si dice che uno studio afferma che le persone che mandano indizi di volontà suicida sono tentate di realizzare attività ad alto rischio. Ciò non vuol dire che se un vostro amico vuole lanciarsi col paracadute dobbiate correre a fermarlo o mettere in guardia i suoi familiari. Ricordiamo che prima di prendere qualsiasi tipo di precauzione bisogna pensare a mente fredda se questo tipo di comportamento è accompagnato dai segnali precedenti. È anche frequente il disinteresse per il rispetto dei segnali stradali o la tendenza ad attaccare briga.

12. Mutamenti emotivi

I cambiamenti d’umore di una persona sono un po’ più semplici da identificare. È importante non rispondere allo stesso modo, con ira o aggressività, ma piuttosto esortare al dialogo. Se si nota che una persona si altera facilmente durante conversazioni casuali o che certi temi suscitano in lei un rifiuto esagerato, paura o angoscia, bisogna parlarne. Prendetela da parte, condividete con lei la vostra preoccupazione e offritevi di ascoltare.

13. Cambiamenti evidenti nel linguaggio corporeo

Se la persona inizia a camminare con le spalle basse, guardando sempre a terra o evitando a tutti i costi il contatto visivo con gli altri bisogna fare attenzione. La stanchezza non va ovviamente confusa con segnali suicidi, perché tutti possiamo avere certi atteggiamenti quando abbiamo avuto una giornata complicata a livello fisico o emotivo. Essere aperti alla comunicazione è molto importante. In questo modo si può capire se i cambiamenti nel linguaggio del corpo sono dovuti a uno sforzo fisico o sono conseguenza di tristezza o angoscia.

14. Tentativi di suicidio precedenti

Se si sono verificati, bisogna avere uno schema di prevenzione. Ricorrere a un professionista è indispensabile in questi casi, visto che non devono mai essere considerati uno scherzo o un errore. È il segno più evidente che la persona desidera davvero commettere suicidio. La tendenza suicida va affrontata il prima possibile, con un accompagnamento da parte di familiari e amici e con estrema delicatezza, visto che se il tentativo è fallito o è stato sabotato da qualcuno il desiderio di portarlo a termine con successo aumenta.

15. Felicità e calma

Questo punto è difficile da comprendere e individuare. Una persona che si mostra felice e calma può avere tendenze suicide? Purtroppo sì, e accade quando dopo aver presentato tutti i sintomi o la maggior parte di essi la persona si convince che per portare a termine il suo progetto ha bisogno di energia, di delineare un piano che non fallisca e di far credere agli altri che si riprenderà.

In quel momento, dopo aver ricevuto aiuto e aver simulato che va tutto meglio, quando amici e familiari credono che la vittima stia veramente uscendo da quel luogo oscuro, quando la speranza e la tranquillità si fanno nuovamente strada e la persona si mostra più aperta agli altri, capita che invece la felicità e la calma siano solo apparenti e il risultato del fatto che ormai è tutto progettato e la vittima si sente in grado di portare a termine il suo piano.

Ancora una volta, bisogna chiarire che se un amico o un familiare dimostra alcuni di questi segni non significa che abbia istinti suicidi. Abbiamo parlato di una serie di segni che possono aiutarci a identificare e a capire molto meglio il panorama in cui vivono queste persone. Aiutare un amico affetto da depressione può essere il primo passo per evitare un evento drammatico.

Non dimenticate che rafforzare il vostro rapporto con Dio è fondamentale per ottenere buoni risultati. Se sentite che la preghiera non basta, non esitate neanche un secondo a cercare un amico, un consulente o un familiare che possa orientarvi. Ricordate di condividere questo post perché altri abbiano la possibilità di informarsi sul suicidio.

Qui l’originale.

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