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Come agevolare la partecipazione alla liturgia dei disabili?

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Sarà l'interessante tema di un confronto a Devotio 2019, seconda edizione della manifestazione fieristica sui prodotti e i servizi per il mondo religioso, che si svolgerà dal 17 al 19 febbraio prossimi a BolognaFiere

“Liturgia e accoglienza. Rendere accessibile l’inaccessibile” è il tema della proposta culturale di “Devotio 2019”, la seconda edizione della manifestazione fieristica sui prodotti e i servizi per il mondo religioso, che si svolgerà dal 17 al 19 febbraio prossimi a BolognaFiere.

Anche quest’anno la fiera proporrà gli appuntamenti del “Devotio Lab”, rivolti soprattutto a sacerdoti, liturgisti, responsabili diocesani, parrocchie, comunità religiose e professionisti.

“Aiutare quanti sono lontani”

Questo programma è stato coordinato da Dies Domini – Centro Studi per l’Architettura Sacra della Fondazione cardinale Giacomo Lercaro. «In un’epoca in cui l’adesione alla Chiesa non è più per tradizione, ma è una scelta personale, tutto deve essere pensato per aiutare quanti sono lontani a scoprire la bellezza della vita cristiana e a quanti sono già in cammino, a viverla», ha spiegato Claudia Manenti, direttore del Dies Domini. «In questo intento, sono fondamentali i gesti di accoglienza che devono permeare non solo le persone facente parte delle comunità, ma anche gli spazi e i riti».

Il programma culturale di “Devotio 2019” sarà articolato in 5 incontri e 2 mostre. Tra questi incontri, “Liturgia e disabilità negli spazi ecclesiali” è il tema al centro della giornata formativa che si terrà nell’ambito di Devotio il prossimo 19 febbraio.

A che punto è l’accessibilità

Se i principi della Sacrosantum Concilium hanno cercato di impostare una seria progettazione pastorale attraverso la catechesi e la liturgia, come e cosa è stato fatto a livello architettonico per recepire le istanze dei disabili?

Da queste basi, la giornata formativa del 19 febbraio vuole proporre un approfondimento sul tema della fede celebrata nella molteplicità dei sensi e dei linguaggi da un punto di vista liturgico e catechetico nonché strumenti, esempi e buone pratiche di quanto è stato realizzato sui temi dell’accessibilità e dell’inclusione degli spazi ecclesiali.

Le relazioni

Moderati dall’arch. Emanuele Cavallini, membro del Comitato Scientifico di DEVOTIO Lab, che approfondirà il tema del progettare l’inclusione, ne parleranno il prof. Giorgio Bonaccorso o.s.b., liturgista, che si soffermerà sul ruolo della liturgia come accesso all’inaccessibile, luogo della dialettica tra «accesso» e «inaccessibilità», accesso all’altro e a Dio come esperienza di quella inaccessibilità all’altro e a Dio su cui si fonda il rispetto dell’altro e la fede in Dio; suor Veronica Donatello, responsabile per la Catechesi delle persone disabili CEI-UCN che relazionerà sui linguaggi e gli strumenti pastorali – catechetici per l’inclusione delle persone con disabilità.

Infine l’arch. Giuseppe di Vita, direttore dell’Ufficio Edilizia di Culto della diocesi di Caltanissetta che farà una lettura critica del concorso Chiese senza Barriere a più di 10 anni di distanza dalla sua conclusione, ponendo l’accento sulla difficoltà di conciliare le esigenze dei soggetti disabili con la tutela di un bene storico.

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