Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

Notizie dal mondo: sabato 9 febbraio 2019

LUIGI DI MAIO
Michele Spatari | NurPhoto | AFP
Condividi

1. Caso Khashoggi: diffusi i primi risultati dell’inchiesta ONU

La relatrice speciale delle Nazioni Unite sulle Esecuzioni extragiudiziali, sommarie o arbitrarie, la francese Agnes Callamard, ha presentato giovedì 7 febbraio i primi risultati dell’inchiesta sul caso Jamal Khashoggi, il giornalista saudita ucciso il 2 ottobre 2018 nel consolato saudita a Istanbul, Turchia, dove era entrato per sbrigare alcune pratiche in vista del suo matrimonio con una cittadina turca, Hatice Cengiz.

Secondo l’ONU, il giornalista, che era molto critico nei confronti della dinastia regnante degli al-Saud e in particolare del principe ereditario Mohammed bin Salman (conosciuto anche con la sigla «MBS»), «è stato vittima di un brutale e premeditato omicidio, pianificato e perpetrato da funzionari dello Stato dell’Arabia Saudita». Mentre il rapporto finale verrà presentato a giugno, la Callamard ha inoltre sottolineato che gli sforzi da parte della Turchia di condurre un’inchiesta «approfondita, indipendente e imparziale» sono stati «seriamente limitati e minati» da Riad.

Secondo un articolo pubblicato giovedì 7 febbraio dal New York Times, già un anno prima del delitto, nel settembre 2017, il principe ereditario aveva dichiarato ad un suo collaboratore che avrebbe utilizzato «una pallottola» se Khashoggi non fosse tornato nel Regno e non avesse smesso di criticare Riad. La conversazione, intercettata da agenzie di intelligence USA, è secondo il NYT «la prova più dettagliata fino ad oggi» che Mohammed bin Salman aveva considerato già da tempo di eliminare lo scomodo giornalista. Come ricorda il quotidiano, Khashoggi fu strangolato nel Consolato e il suo corpo fatto a pezzi con un segaossa.

2. Thailandia: ritirata la candidatura a premier della principessa Ubolratana

In Thailandia, il partito Thai Raksa Chart ha ritirato sabato 9 febbraio la candidatura alla carica di premier della sorella maggiore del re Maha Vajiralongkorn, Ubolratana Mahidol (con il nome completo, Ubolratana Rajakanya Sirivadhana Varnavadi), 67 anni, per le elezioni parlamentari del 24 marzo prossimo, le prime dal colpo di Stato militare del 2014. Con l’annuncio, il partito vicino all’ex premier Thaksin Shinawatra, deposto nel 2006 dai militari, e sua sorella Yingluck Shinawatra, rimossa dalla carica di premier nel 2014, obbedisce all’alt da parte del sovrano. «Thai Raksa Chart accetta l’ordine reale con lealtà verso Sua Maestà e tutti i membri della famiglia reale», ha annunciato la formazione.

In un comunicato trasmesso venerdì 8 febbraio su tutte le reti televisive thailandesi, il re Vajiralongkorn aveva condannato la candidatura di sua sorella. Anche se la Ubolratana ha rinunciato nel 1972 al suo titolo ufficiale di principessa, «il coinvolgimento di un membro di alto rango della famiglia reale in politica, in qualsiasi modo, è considerato un atto che sfida le tradizioni, le consuetudini e la cultura della Nazione, e perciò è considerato estremamente inappropriato», affermava il messaggio del Palazzo Reale. I media, tra cui il quotidiano Le Monde, concordano che l’annuncio «senza precedenti» della candidatura della Ubolratana aveva creato venerdì 8 febbraio un «sisma» in un Paese noto per la sua cronica instabilità politica.

3. Italia-Francia: nuove tensioni

La Francia ha richiamato giovedì 7 febbraio il suo ambasciatore in Italia per consultazioni in seguito agli ultimi attacchi «senza precedenti» da parte di membri del governo italiano. A infastidire soprattutto Parigi è l’incontro che il vice-premier Luigi Di Maio, del Movimento 5 Stelle (M5S), ha avuto di recente con una delegazione dei «giubbotti gialli».

«Le ultime interferenze costituiscono un’ulteriore e inaccettabile provocazione. Violano il rispetto dovuto alla scelta democratica di un popolo amico e alleato. Violano il rispetto che governi eletti democraticamente e liberamente si devono reciprocamente»», ha dichiarato la portavoce del Quai d’Orsay (ministero degli Esteri), Agnès von der Mühll, citata da Le Figaro. «Avere dei disaccordi è una cosa, strumentalizzare il rapporto a fini elettorali è un’altra», ha aggiunto la portavoce, riferendosi alla campagna in vista delle elezioni europee del 26 maggio prossimo.

Mentre solo poche settimane fa l’altro vice-premier, Matteo Salvini, aveva auspicato che il popolo francese potesse presto liberarsi da «un pessimo presidente della Repubblica», cioè Emmanuel Macron, «che chiacchiera tanto e combina poco», a cercare di calmare le acque sono i presidenti delle organizzazioni patronali Confindustria e Medef, che venerdì 8 febbraio si sono rivolti con una lettera al primo ministro italiano Giuseppe Conte e a Macron.

«In queste ore di tensione politico-diplomatica crescente, Confindustria e Medef ritengono necessario lanciare un appello al dialogo costruttivo e al confronto nella consapevolezza che la sfida non è tra Paesi europei ma tra l’Europa e il mondo esterno», così scrivono Vincenzo Boccia e Geoffroy Roux de Bézieux, ricordando che «la Francia è il secondo partner dell’Italia e l’Italia della Francia». «Italia e Francia sono Paesi amici e non desideriamo che una crisi provocata a tavolino possa dividerci», continuano i firmatari.

4. Italia: denatalità record

Le ultime stime sulla situazione demografica italiana, rese pubbliche giovedì 7 febbraio dall’Istituto Nazionale per la Statistica (ISTAT), non sono molto incoraggianti. Dai dati emerge che nel corso del 2018 la popolazione di cittadinanza italiana è scesa a 55.157.000 unità (un calo del 3,3 per mille). In aumento invece sono i residenti stranieri, che hanno raggiunto quota 5.234.000 (+17,4 per mille) e rappresentano l’8,7% della popolazione totale del Bel Paese. La popolazione totale viene stimata a 60.391.000, cioè più di 90.000 in meno rispetto al 2017. Il calo demografico è molto accentuato in Molise (-7,7 per mille) e Basilicata (-6,1), dove è in atto «un visibile processo di spopolamento».

Preoccupanti sono i dati relativi alla natalità, o meglio alla denatalità, la quale ha raggiunto infatti nel corso del 2018 un nuovo minimo record. Secondo l’ISTAT, nel 2018 ci sono state 449.000 nascite, ovvero 9.000 in meno rispetto al minimo precedente, quello registrato nel 2017. Un confronto con i dati relativi al 2008 evidenzia l’ampiezza della crisi della natalità: nel 2018 sono nati infatti 128.000 bambini in meno.

Delle 449.000 nascite registrate nel 2018, 358.000 sono state quelle da madri italiane (8.000 in meno rispetto al 2017) e 91.000 da madri straniere (mille in meno rispetto al 2017), così continua l’ISTAT. Rimasto stabile invece il tasso di fecondità: 1,32 figli per donna in età fertile. «Sempre più spostato in avanti» risulta invece il calendario della maternità. Infatti, nel 2018 l’età media del parto è salita a 32 anni, cioè circa due anni in più rispetto a vent’anni fa.

5. Scienza: un pesciolino può avere un certo grado di autocoscienza?

Nel corso degli ultimi anni la comunque ancora breve lista degli animali ai quali viene attribuito un grado di autocoscienza si è allungata. Ci sono gli ominidi o «grandi scimmie», gli elefanti asiatici, i delfini e le gazze, così ricorda il quotidiano austriaco Die Presse. Sorprendente (e per alcuni persino sconvolgente) è l’ultima «new entry» nell’elenco: un pesciolino tropicale d’acqua salata appartenente alla famiglia Labridae, noto come pesce pulitore (Labroides dimidiatus).

Quando è stato sottoposto al test dello specchio, un’équipe di ricercatori guidata da Alex Jordan, del Max Planck Institute for Ornithology, in Germania, ha scoperto che il pesciolino, che inizialmente aveva reagito con aggressività all’«intruso», ha cambiato atteggiamento ed è stato persino in grado di individuare sul suo corpo le macchie apportate appositamente dagli scienziati e simili a quelle provocate da parassiti, che ha cercato di togliere strofinandosi sul fondale ruvido dell’acquario.

L’esito della sperimentazione è talmente sorprendente, che i ricercatori hanno dovuto aspettare ben cinque anni prima di poter pubblicare il loro studio, così osserva il Guardian. «Non è che questo dimostri che i pesci sono intelligenti quanto gli scimpanzé», ha dichiarato Jordan, citato dal quotidiano britannico. «Dimostra che in questo compito i pesci sono capaci di agire analogamente. Possono capire cosa fa lo specchio e usare lo specchio per vedere il proprio corpo». La ricerca stravolge senz’altro la tradizionale gerarchia delle capacità mentali degli animali, così osserva Die Presse.

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni