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Brasile: un incendio distrugge una macchina, ma la teca per l’Eucaristia resta intatta

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Il sedile era carbonizzato, ma gli oggetti sacri sono rimasti intatti

Nella città brasiliana di Franca, nello Stato di San Paolo, una macchina è andata a fuoco mentre portava al suo interno una teca, ovvero una cassetta metallica che contiene l’Ostia consacrata (ad esempio per un malato).

Sul sedile, accanto alla teca, c’erano un foglietto di preghiere e un rosario.

Il fatto straordinario è che questi tre oggetti sacri non sono stati consumati dal fuoco e sono rimasti intatti nonostante il sedile fosse devastato.

Le foto postate su una rete sociale e il sentimento generale è che ci si trovi di fronte a un miracolo, ha reso noto la stampa.

La teca appartiene alla chiesa di Santa Rita da Cascia, e quando si è verificato il fatto era custodita da un ministro straordinario della Comunione, che portava l’Eucaristia a un malato.

Il ministro straordinario dell’Eucaristia, Maria Emília da Silveira Castaldi, 76 anni, appartiene al ramo secolare dell’Ordine Carmelitano. Ecco quanto ha affermato:

“La Provvidenza di Dio si è resa presente oggi! La macchina è andata totalmente in fiamme, non ci sono stati feriti. E c’è stato un miracolo.

Per via del fuoco è rimasta solo cenere, tranne nel caso della teca, che contiene il corpo di Cristo, del rosario e di un foglietto di preghiere, che pregava per il Papa e parlava dell’Eucaristia.

Sono rimasti intatti, senza che si bruciassero o si bagnassero per l’acqua dei pompieri. E c’è chi non crede nella forza della preghiera e dell’Eucaristia”.

La teca al momento era vuota.

“Avevo preso tutto il materiale e avevo messo in macchina la stola e il libro della liturgia del giorno, e sopra avevo messo la borsetta in cui porto la teca, oltre a un telo e a un corporale”, ha riferito la signora Maria Emília, sottolineando che “la teca era vuota”, perché dopo aver portato la Sacra Comunione ai malati la prima cosa che fa è “la purificazione” dell’oggetto.

“Il fuoco ha bruciato tutta la macchina, la stola, il libro della liturgia, il telo e il corporale. Sono rimasti intatti solo la teca, il rosario e una preghiera che recitiamo ogni primo venerdì del mese nella Messa del Sacro Cuore di Gesù nella cattedrale di Franca. Quel foglietto con la preghiera non si è bruciato, né è stato bagnato dall’acqua dei pompieri”.

Secondo la Rádio Vicente Pallotti, il fatto è avvenuto l’8 luglio 2018, ma è passato del tempo prima che venisse divulgato dalla stampa e dalle reti sociali.

Il vescovo diocesano di Franca, monsignor Paulo Roberto Beloto, ha affermato che Dio può parlare “con noi attraverso i fatti della vita”, sostenendo l’idea di un segno soprannaturale.

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