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«La vita è bella, vivila bene!»: lo straordinario messaggio di Iaia morta a 9 anni di cancro

Screenshot da Youtube

Ilaria Orlando

Silvia Lucchetti - pubblicato il 07/02/19

Ilaria Orlando ha combattuto contro un neuroblastoma dall'età di 4 anni ed è morta lo scorso giugno. Le favole che ha inventato e scritto durante gli ultimi mesi di vita sono state raccolte in un libro "Il magico mondo di Iaia" i cui proventi andranno a sostegno dei bambini malati oncologici

«La vita è bella, vivila bene!» ripeteva la piccola Iaia morta a 9 anni lo scorso 3 giugno per un neuroblastoma, e queste sue parole così intense quanto semplici richiamano alla mente la famosa poesia “Inno alla vita” di Madre Teresa di Calcutta. Ha ragione Ilaria, la vita va vissuta bene, non va sprecata, e lei così piccina lo sapeva benissimo perché forse queste verità ce le dimentichiamo crescendo, ingrandendoci, complicandoci all’infinito. I bambini invece sono semplici e la storia che vi raccontiamo oggi ce lo ricorda.

L’associazione Il sogno di Iaia

Ilaria Orlando, Iaia per tutti, originaria di Roccaraso, nel 2012 all’età di quattro anni scopre di avere un tumore raro e aggressivo che la costringe a cure e terapie in Italia presso l’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, e poi, quando le speranze sembrano perse, all’estero. Infatti grazie alla generosità di amici, parenti, sconosciuti e personaggi famosi, attraverso l’associazione Il sogno di Iaia fondata dai genitori per raccogliere fondi a sostegno della figlia, riesce ad arrivare negli Stati Uniti, e a farsi seguire dal team di medici e ricercatori del Memorial Sloan-Kettering Cancer Center di New York.

«È successa una cosa meravigliosa — racconta la mamma —. Le persone facevano donazioni senza conoscere il nome né l’aspetto della bambina. Volevamo proteggerla per farla vivere in serenità». (Il Corriere)


GIULIA ZEDDA

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La grande e inaspettata solidarietà che giunge in soccorso di Iaia le permette di trascorrere gli anni delle cure in maniera serena, realizzando tanti piccoli e grandi sogni: andare a scuola, giocare, cantare, scrivere e inventare favole (che bello!), incontrare i suoi idoli, passare del tempo con il fratellino, vivere avventure fantastiche tra una terapia e l’altra, senza perdere la speranza, la leggerezza, la dolcezza dei suoi occhi di bambina. 

Il magico mondo di Iaia

La malattia però l’estate scorsa ha preso il sopravvento senza lasciarle scampo e Iaia, come si legge nel sito dell’associazione, è morta tra le braccia della sua mamma e del suo papà il 3 giugno 2018. Ora che è in Cielo continua a diffondere la speranza e la gioia attraverso le favole che amava inventare. Innamorata delle fiabe che le raccontavano i genitori, Iaia negli ultimi mesi della sua vita aveva cominciato a crearne di sue, a scrivere e fantasticare racconti di magia popolati da principesse, diamanti, draghi, trucchi, che ora sono stati raccolti nel volume “Il magico mondo di Iaia” acquistabile per mail (ilmagicomondodiiaia@gmail.com) tramite una donazione minima 5 euro, i cui proventi saranno destinati a favore dell’oncologia pediatrica dell’ospedale “Papa Giovanni XXIII” di Bergamo, l’associazione della Protezione civile “Pediatria per l’emergenza” ONLUS, AGBE ONLUS-casa-famiglia per bambini oncologici di Pescara e “L’abbraccio dei prematuri” ONLUS di Castelnuovo Vomano (Te) (Il Messaggero)

«Abbiamo ricevuto tanto amore non ci sembrava giusto tenerlo per noi» ha commentato la mamma di Ilaria (Corriere).




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Il suo funerale è stato una festa

Il giorno del suo funerale, giorno di dolore ma di gratitudine, la signora Ida aveva letto parole dolcissime:

«Grazie per i tuoi occhi grandi e dolci, grazie per il tuo sorriso e per la tua dolce voce, grazie per la tua eleganza, per la tua tempra, grazie per la tua boccuccia, per il tuo coraggio e il tuo amore, grazie per la tua manina nella mia».

Il sorriso e la forza di Iaia vivono ancora nelle sue fiabe che non solo aiuteranno a curare altri bambini malati ma ricorderanno agli adulti che amare è l’unica cosa che ci rende felici e che i sogni non muoiono mai. 




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Tags:
cancrofavole
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