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Abusi sessuali sulle suore, Papa Francesco: “Il problema esiste”. E cita Ratzinger

PAPIEŻ FRANCISZEK Z SIOSTRAMI
VINCENZO PINTO/AFP/EAST NEWS
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Il Papa emerito sarebbe stato "richiamato all'ordine" quando provò a fare pulizia in una congregazione. Intanto negli Usa scoppia il caso dei preti pedofili in Texas: ma è antecedente agli anni 2000. E la Cei "chiama" le vittime

A sole due settimane dal summit che avrà luogo in Vaticano dedicato agli abusi su minori da parte dei preti (21-24 febbraio), Papa Francesco nella conferenza stampa tenuta sul volo che da Abu Dhabi lo riporta a Roma ammette che il tema sollevato una settimana fa dall’inserto femminile dell’Osservatore Romano circa le suore abusate anch’esse da preti è reale: «Il problema esiste nella Chiesa», dice. E parla apertamente di sacerdoti e anche vescovi che hanno abusato.

“Abbiamo sospeso qualche chierico…”

«È vero, dentro la Chiesa ci sono stati dei chierici che hanno fatto questo (…) – evidenzia Francesco – Ci sono stati sacerdoti e anche vescovi che hanno fatto quello. Io credo che si faccia ancora: non è che dal momento in cui tu te ne accorgi, finisce. La cosa va avanti così. E da tempo stiamo lavorando in questo. Abbiamo sospeso qualche chierico, mandato via, e anche – non so se è finito il processo – sciogliere qualche congregazione religiosa femminile che era molto legata a questo fenomeno, una corruzione. Si deve fare qualcosa di più? Sì. Abbiamo la volontà? Sì. Ma è un cammino che viene da lontano».

POPE FRANCIS GENERAL AUDIENCE
Antoine Mekary | ALETEIA

“Mettile nell’archivio…”

Il Papa poi riporta un episodio che ha coinvolto Joseph Ratzinger quando ancora era cardinale: provò a fare pulizia di una congregazione il cui superiore abusava delle suore, ma non vi riuscì tanto che disse al suo segretario di mettere via la cartella con tutto l’incartamento: «Mettila nell’archivio, ha vinto l’altro partito», disse. Francesco amplia poi l’argomento a livello culturale dicendo in generale che «il maltrattamento delle donne è un problema» (La Repubblica, 6 febbraio).

I 286 preti pedofili del Texas

Le parole del Papa seguono un altro spiacevole fatto di abusi sessuali in cui è implicata la Chiesa, sempre risalente alla metà del ‘900 e proveniente dagli Stati Uniti.

286 i sacerdoti (172 già deceduti) in Texas sono stati accusati di aver abusato sessualmente di minori a partire dal 1950. I loro nomi, scrive il New York Times (4 febbraio) sono stati resi noti dai responsabili della Chiesa locale. Un numero che rappresenta una delle più grandi liste di nomi mai pubblicate dopo il rapporto del Grand Jury della Pennsylvania che parlava di oltre 300 sacerdoti abusatori di più di mille minori.

La “black list”

In tutto le diocesi che hanno fornito i nomi in Texas sono quattordici: la quindicesima, Fort Worth, aveva già fornito i dati sulla situazione lo scorso ottobre.

«I vescovi del Texas hanno deciso di rilasciare i nomi dei sacerdoti in questo momento perché è corretto e giusto, con l’obiettivo di offrire speranza a coloro che hanno sofferto», ha detto il cardinale Daniel DiNardo, arcivescovo della diocesi di Galveston-Houston e presidente della Conferenza episcopale Usa (La Repubblica, 5 febbraio).

Va sottolineato che i fatti sono risalenti tutti al periodo in cui la Conferenza Episcopale Americana ha iniziato ad adottare severe misure di prevenzione (dal 2000 in avanti).

Il regolamento della Cei

E’ un pò quello che sta accadendo in Italia con l’impegno del Servizio Nazionale della Cei anti abusi, che ha stilato un regolamento ah hoc per prevenire gli abusi del clero.

Sottolinea all’Adnkronos (5 febbraio) monsignor Vincenzo Bertolone, presidente dei vescovi calabresi, delegato anche per il Servizio regionale per la tutela dei minori. «Il regolamento, già approvato, – spiega Bertolone – coinvolgerà educatori, esperti professionisti, vale a dire persone che hanno ascoltato e accompagnato tante vittime».

La presenza delle vittime

L’organismo, prosegue Bertolone, coordinerà «analoghi organismi a livello regionale e diocesano, col duplice obiettivo di tutelare sia i minori a rischio di abuso che gli adulti vulnerabili nei loro orientamenti sessuali e nelle relazioni con l’altro. Non é esclusa, a questo livello regionale, la presenza di vittime assieme agli esperti ed ai professionisti, religiosi e laici».

La lettera e l’incontro con Bassetti

Questo è un modo per rispondere anche a chi, come le vittime degli abusi, continua a chiedere giustizia. E’ dei giorni scorsi una nuova lettera al al cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, di un gruppo di vittime che chiedono un incontro con Lui per raccontare le loro storie.

Il Messaggero (5 febbraio) sostiene che dalla Conferenza Episcopale confermano che Bassetti verrà incontro alla richiesta e incontrerà alcune vittime prima del summit di febbraio in Vaticano. Magari per presentare la nuova strategia messa in campo dai vescovi per arginare (si spera definitivamente) questa problematica.

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