Ricevi Aleteia tutti i giorni

Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

La donna che asciugò il volto di Gesù non si chiamava Veronica

Zvonimir Atletic / Shutterstock
Condividi

Sapevate che questo nome in latino suona come “vera icona”?

La tradizione racconta che una giovane pia di Gerusalemme, spinta dalla compassione, sfidò la folla asciugando il volto di Cristo mentre saliva sul Golgota, raccogliendo sul suo velo l’immagine del “Santo Volto”. In realtà questo episodio non è menzionato nei Vangeli.

La figura di Veronica è apparsa nel VII secolo nei racconti collegati al Nuovo Testamento e al periodo ad esso relativo.

Spesso è stata anche confusa con un altro personaggio citato nel Vangelo apocrifo di Nicomede (V secolo), Berenice, guarita dalle sue emorragie da Cristo e il cui nome ha la stessa etimologia di Veronica.

© Domaine public
Sainte Véronique par Mattia Preti.

“Vera icona”

Dal XV secolo, Veronica è diventata così popolare che i fedeli hanno iniziato a provare una vera devozione nei suoi confronti, al punto da inserirla nel racconto della Passione e a renderla una figura tradizionale della Via Crucis.

Se la sua storia è leggendaria, lo è anche il suo nome. Menzionata nelle origini come “donna pia di Gerusalemme”, ha preso poi il nome di “Veronica” per facilitarne la denominazione.

Questo nome ci ricorda l’episodio del velo, visto che Veronica – nome originariamente greco: “portatrice di vittoria” da “Bερενίκη” – in latino fa assonanza con “vera icona”.

Pagine: 1 2

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni