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Finora nella vita avete preso solo decisioni sbagliate? 7 consigli che possono aiutarvi

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di Silvana Ramos

Nella vita arrivano momenti in cui abbiamo inevitabilmente bisogno di guardare indietro e valutare le nostre azioni e ciò che abbiamo raggiunto nella vita. Ci capita più spesso di quanto crediamo, e non è un cattivo esercizio.

Non di rado, purtroppo, ci rendiamo conto di aver preso alcune – o molte – decisioni che ci hanno portato sulla cattiva strada, provocando anche dolore e frustrazione. Sono decisioni che hanno avuto a che vedere con la carriera, la vita sentimentale, gli amici.

Le conseguenze delle decisioni importanti della vita vengono vissute a ogni livello – fisico, psicologico e spirituale. Quando non sappiamo come prenderle, possono influenzarci in modo tale che la nostra valutazione personale ne risente fortemente. Diventiamo insicuri, l’autostima crolla, lo stato emotivo viene intaccato e mettiamo in dubbio perfino la fede.

È vero che prendere decisioni è complicato, ma col tempo e man mano che ci conosciamo di più inizierà ad essere un po’ più semplice. In questo post vogliamo offrirvi alcuni consigli che possono aiutarvi al momento di prendere delle decisioni. Vi invitiamo ad analizzarne e a parlarne con il vostro gruppo di amici. Magari ve ne verrà in mente qualche altra che non abbiamo preso in considerazione.

1. Conoscete voi stessi

La conoscenza personale è una cosa di cui abbiamo sempre bisogno, e la sua conquista dura tutta la vita. Bisogna non solo prestare attenzione a ciò che ci piace, ma anche valutare il motivo di questi gusti. Non sempre il gusto dev’essere la guida, perché cosa succede se ciò che ci piace ci danneggia? La conoscenza personale ha a che vedere con le nostre capacità e i nostri limiti, con il fatto di capire quali abilità abbiamo, dove ci orientiamo di solito, quali attività ci risultano più semplici, cosa ci costa molto lavoro e anche di cosa abbiamo bisogno per crescere come persona.

Come cristiani, lasciamo tutto a Dio. La nostra fede dev’essere fondata in Lui, ma non dimentichiamo che la fede è anche azione, è risposta. Abbiamo bisogno di rispondere, e per poter rispondere dobbiamo sapere chi siamo e agire in conformità a questa conoscenza. La fede non è statica.

2. Limitate le vostre opzioni

Prendere decisioni si complica quando si hanno molte opzioni a disposizione. Prendiamo per esempio la scelta di una carriera universitaria. Se proviamo a sceglierla solo leggendo il “menù delle opzioni” a disposizione, la scelta diventerà quasi un caso. Quando scegliamo la carriera, dobbiamo limitare le nostre opzioni, ad esempio facendo un test che ci dica quali sono le nostre capacità e inclinazioni.

È bene seguire alcune sessioni di orientamento vocazionale, chiedere consiglio e valutare qual è il campo d’azione delle carriere scelte in un primo momento, per arrivare a quella migliore. Come nella scelta della carriera si limitano le opzioni, è bene limitarle quando si deve prendere una decisione. Per poterle limitare bisogna stabilire delle priorità e valutare le conseguenze di ciascuna.

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