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Quello che Pablo Ráez ha insegnato alla fidanzata lottando contro la leucemia

PABLO RAEZ
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Andrea e Pablo hanno mostrato al mondo che l'amore è più forte della malattia e della morte

Nel febbraio 2017, il giovane spagnolo Pablo Ráez è morto a 20 anni dopo una tremenda battaglia durata due anni contro la leucemia. Con i suoi messaggi sulle reti sociali, Pablo è riuscito a far sì che nel suo Paese le donazioni di midollo osseo aumentassero. A Málaga nel 2016 l’incremento è stato del 1.300%.

Pablo è stato un esempio di giovane coraggioso, lottatore e maturo, con un sorriso che rendeva la malattia più leggera per i suoi cari e per chi lo ascoltava. Ha reso famoso il motto “Siempre Fuerte” (Sempre Forte), che usava come hashtag. Su Twitter resta il suo profilo, in cui diceva di se stesso: “Sono un essere venuto al mondo per essere felice e amare”.

Dopo due anni la sua fidanzata, Andrea Rodríguez, ha voluto pubblicare un libro (sotto forma di romanzo) perché l’eredità di Pablo non vada perduta, visto che può ispirare quanti oggi sono malati e anche chi non ha vicino una persona affetta dal cancro o da una malattia degenerativa che ne mina le forze.

La capacità di amare

Il libro di omaggio a Pablo è intitolato Cuando nos volvamos a encontrar (Quando ci incontreremo di nuovo), ed è canto di speranza a credere che non finisce tutto con la morte e che vale la pena di lottare fino all’ultimo momento. Nel percorso, la differenza sta nella capacità di amare. Quella di Pablo era senz’altro grande, perché pensava agli altri prima che a se stesso. Per questo è stato possibile salvare tante vite grazie alle donazioni recenti.

“Non potrei essere più concenta di tutti i messaggi d’amore che sto ricevendo”, ha affermato Andrea questa settimana su Instagram.

“La volontà di tener vivo il ricordo di Pablo e della sua lotta titanica ha avuto più peso delle mie paure al momento di scrivere il libro. Spero che non si perda la fiducia nella vita nonostante le avversità, visto che in questo romanzo si racconta una delle situazioni più difficili per qualsiasi persona: il cancro. Il protagonista ha voluto farne una storia non triste, ma di superamento e coraggio”.

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