Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
giovedì 24 Giugno |
San Giovanni Battista
home iconFor Her
line break icon

Dove non c’è paura non può esserci coraggio

Pixabay

Silvana De Mari - pubblicato il 31/01/19

La paura è, insieme al dolore, la custode della vita.

Il coraggio è la capacità di agire in maniera lucida o in maniera etica anche in presenza della paura.
La paura è, insieme al dolore, la custode della vita. 

Coloro che non provano dolore (affetti da analgesia congenita, strafatti di qualche cosa) si ammazzano rapidamente e spesso in maniera spettacolare. Se non avessimo, piantata nel cranio come costituente strutturale, la paura della morte e del dolore tenderemmo ad ammazzarci con inquietante facilità.
Una persona che si trovi in mezzo a un incendio se resta lucido aumenta le sue capacità di trovare una via di fuga. Il coraggio è un adattamento evoluzionistico. In un incendio il coraggio può spingerci a rischiare di essere uccisi o ustionati per salvare un bambino intrappolato. In entrambi i casi il coraggio mi spinge ad affrontare un dolore o rischio immediato, levarmi da dove sono e fare, in cambio di un bene futuro, la mia sopravvivenza, la sopravvivenza di colui che sto salvando, cioè il percepirmi come persona etica. O se preferite in cambio di un dolore immediato, muovermi, affrontare le fiamme, evito un dolore più grande futuro, la mia morte, o il mio percepirmi come un cialtrone che ha fatto morire un altro in un incendio.


MAN CLIMBING

Leggi anche:
Il dolore schiaccia in fondo ad un imbuto o porta su un crinale altissimo?

Il pavido terrorizzato è una figura perdente perché non è in grado di fare questa scelta.
Nelle catastrofi collettive, affondamento del Titanic, tsunami, cinema in fiamme, crollo dello stadio, nella maggioranza dei casi non c’è nulla da fare, ma in una piccola parte di casi c’è una via di uscita e se c’è una possibilità di fare qualcosa e salvarsi, i coraggiosi ci riescono, perché la paura genera paralisi.

Se torniamo alla definizione di coraggio, la capacità di agire in maniera lucida o in maniera etica anche in presenza della paura, si evince che dove non ci sia paura non può esserci coraggio.
La paura è l’emozione primaria, quella che compare per prima nella nostra vita, già l’ameba se si avvicina uno spillo cerca di spostarsi perché ne ha paura.
Se non avessimo paura, passeremmo il tempo a guidare contromano con i fari spenti di notte per vedere cosa si prova.

Gli affetti da analgesia congenita, una rarissima malattia che impedisce di provare dolore, tendono a ferirsi, ustionarsi e ammazzarsi con sconvolgente facilità.
La paura è disinserita nell’ubriacatura, da alcool, da allucinogeni, da anfetamina, metanfetamina, cocaina, da fanatismo e molto diminuita in molte psicosi.
Dove non c’è paura, non può esserci coraggio.
La mancanza di paura e il coraggio quindi non sono sinonimi, anzi sono antitetici.




Leggi anche:
La potenza delle abitudini è enorme, rende ogni nostra capacità più forte!

Noi amiamo la morte e voi amate la vita, ed è per questo che voi perderete è la frase classica dell’orco.
Chi ama la morte e lo dichiara, sempre, è un individuo schiacciato dalle frustrazioni e in particolare quella sessuale.
Chi ama la morte non è coraggioso. Non è coraggio, ma psicosi, e le psicosi, questa è un’informazione tecnica, non una metafora, sono contagiose.
La radio di Goebbles, la maledetta radio hutu in Rwanda, internet ora, possono veicolare il virus del vittimismo omicida.
Ma, attenzione, anche il coraggio è contagioso.
Il capo carismatico è colui che riesce a infondere il coraggio.
E può anche essere un personaggio non fisicamente presente, perché è un personaggio storico o perché non è mai esistito.
Noi amiamo il Fantasy perché i grandi eroi e quelli piccoli (Sam e Frodo) contagiano il coraggio.




Leggi anche:
L’insostenibile leggerezza del Fantasy

QUI IL LINK ALL’ARTICOLO ORIGINALE

Tags:
coraggiodolorepaura
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
don Marcello Stanzione
Le confessioni di Mamma Natuzza: “Ho visto i morti, ecco co...
2
nun
Larry Peterson
Gesù ha donato a questa suora una preghiera di 8 parole per esser...
3
Giovanni Marcotullio
«I rapporti prematrimoniali?» «Un vero peccato!» «Ma “mortale”?» ...
4
MOTHER AND LITTLE DAUGHTER,
Silvia Lucchetti
Lui si suicida dopo aver ucciso le figlie: Giulia torna a vivere ...
5
saint paul
Giovanni Marcotullio
La Santa Sede contro il ddl Zan: è caso diplomatico
6
COUPLE GETTING MARRIED
Gelsomino Del Guercio
Il matrimonio si celebra in casa. La svolta della diocesi di Livo...
7
Lucía Chamat
La curiosa fotografia di “Gesù” che sta commuovendo la Colombia
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni