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Papa Francesco rilancia il matrimonio “per sempre”: «Fedeltà e unità capisaldi della coppia»

NEWLYWED
AFP PHOTO / FILIPPO MONTEFORTE
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Nell’udienza alla Rota Romana il Papa sollecita non solo sacerdoti e vescovo a promuovere il matrimonio, ma tutta la comunità!

Gli sposi «che vivono in unità e fedeltà» sono «una predica silenziosa per tutti» e «riflettono l’immagine di Dio».

Non ha dubbi Papa Francesco che nell’odierna udienza al Tribunale della Rota Romana in occasione dell’inaugurazione dell’Anno giudiziario ha sottolineato il valore dell’unità e della fedeltà nel matrimonio.

Fedeltà e unità sono i due «fondamentali capisaldi», afferma il Pontefice, «non solo della teologia e del diritto matrimoniale canonico, ma anche e ancor prima dell’essenza stessa della Chiesa di Cristo». Per essere «obblighi giuridici di ogni unione coniugale in Cristo», questi «due beni matrimoniali», evidenzia il Papa, devono essere «epifania della fede battesimale».

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© Antoine Mekary - ALETEIA
9. Proceso de matrimonial para los pobres

L’unità secondo Francesco

«Perché sia validamente contratto, il matrimonio richiede che si stabilisca in ciascuno dei nubendi una piena unità e armonia con l’altro, affinché, attraverso il mutuo scambio delle rispettive ricchezze umane, morali e spirituali – quasi a modo di vasi comunicanti – i due coniugi diventino una sola cosa. Il matrimonio richiede anche un impegno di fedeltà, che assorbe tutta la vita».

La fedeltà secondo Francesco

«La fedeltà è possibile, perché è un dono, negli sposi come nei presbiteri. Questa è la notizia che dovrebbe rendere più forte e consolante anche il ministero fedele e pieno di amore evangelico di vescovi e sacerdoti» (Vatican News, 29 gennaio).

Cosa deve fare la Chiesa

I soggetti principali della formazione matrimoniale, sottolinea il Pontefice, sono i pastori. «Tuttavia, è quanto mai opportuno, anzi, necessario coinvolgere le comunità ecclesiali nelle loro diverse componenti, che sono corresponsabili di questa pastorale sotto la guida del vescovo diocesano e del parroco».

Alla «responsabilità primaria dei pastori», osserva il Pontefice, si aggiunge dunque «la partecipazione attiva della comunità nel promuovere il matrimonio e accompagnare le famiglie con il sostegno spirituale e formativo».

La cura pastorale

Quindi «la cura pastorale costante e permanente della Chiesa per il bene del matrimonio e della famiglia richiede di essere realizzata con i vari mezzi pastorali», ha ricordato.

D’altra parte, «i coniugi che vivono il loro matrimonio nell’unità generosa e con amore fedele, sostenendosi a vicenda con la grazia del Signore e con il necessario supporto della comunità ecclesiale, rappresentano a loro volta un prezioso aiuto pastorale alla Chiesa» (Agensir, 29 gennaio).

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