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Conoscete il prete più longevo d’Italia? Sta per compiere 99 anni!

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Ha prestato servizio sacerdotale fino al 2015. Vive in provincia di Cuneo e ha un desiderio: incontrare Papa Francesco

Monsola, 180 abitanti, frazione di Villafalletto. Qui, nel cuore della campagna cuneese, vive uno speciale priore.

Don Francesco Daniele, parroco dal 1971 fino al 2015, il prossimo 30 gennaio compie 99 anni: è il prete più longevo d’Italia!

Di solito a 75 anni i sacerdoti vanno in pensione, ma il suo attaccamento alla parrocchia ha spinto vicari e vescovi a confermarlo nel ruolo che ha sempre ricoperto con passione (Repubblica, 25 gennaio).

Papa Francesco

Uomo amato da tutti, punto di riferimento per giovani, famiglie e anziani, per il suo compleanno ha manifestato una richiesta speciale: il desiderio di conoscere il Papa.

«Porta il mio stesso nome. È una figura che ammiro e con cui vorrei avere un dialogo», dichiara l’anziano sacerdote al settimanale Gazzetta di Saluzzo.

Pesca e musica

Due le sue grandi passioni: la pesca e la musica. La prima l’ha condivisa con diversi abitanti di Monsola. Con la seconda ha aiutato tanti giovani a trovare la propria strada. Più di uno si è avvicinato alla musica attraverso il coro diretto da don Francesco e poi ha spiccato il volo creando anche una band, i Birikin, che si sta affermando.

La badante

Conosce tutti gli abitanti di questa piccola frazione, tanti li ha battezzati, sposati, li ha sostenuti nei momenti di difficoltà e di sofferenza, ha condiviso le loro gioie e i loro speranze. Sono parte della sua famiglia e lui della loro. Per questo da quando non è più autonomo, non lo hanno abbandonato. Vive in canonica accudito da una badante, la signora Ika, a cui si è affiancata da alcuni anni la signora Agnese Eandi.

Leggi anche: Don Giorgio Ronzoni: vi racconto come si fa il parroco sulla sedia a rotelle

“Mi è stato vicino nel momento del bisogno”

«Mi è stato vicino e di sostegno quando sono stata nel bisogno – racconta la signora Agnese – E quando sono rimasta da sola mi ha chiesto di vivere nella canonica e di occuparmi della casa. Fino a pochi anni fa, era lui che gestiva ancora tutto».

Agnese è una testimone diretta dell’affetto che circonda don Francesco. «Ogni domenica – confida – al termine della Messa sono in tanti a venire a salutarlo anche ora che non è più quasi in grado di parlare e reggersi in piedi. Anche durante la settimana c’è chi viene a trovarlo in cerca di una benedizione o di un sorriso» (Avvenire, 28 gennaio).

Il vescovo

Il vescovo Piero Del Bosco è andato a trovarlo diverse volte negli ultimi anni, ma si ricorda ancora bene la prima volta che è andato nella parrocchia di Monsola.

«Era l’8 dicembre 2015, due giorni dopo il mio ingresso nella diocesi di Cuneo e di Fossano. Sono andato a celebrare nella sua parrocchia, era visibilmente emozionato che avessi scelto proprio la sua chiesa per la prima visita a una comunità. Vedo che ora è ben assistito, con cura e amore, in semplicità. Andrò a trovarlo per il suo prossimo compleanno».

La parrocchia adesso è seguita dal nuovo parroco di Villafalletto, don Marco Giobergia.

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